Cinema, sport e il fenomeno del momento, almeno in America. Diretto da Josh Greenbaum e scritto da Sean Clements, arriva su Apple TV+ The Dink (dal 24 luglio). Il film, prodotto tra gli altri dalla Red Hour Films di Ben Stiller, porta alla ribalta il pickleball, lo sport "cugino" del padel e del tennis che sta spopolando negli Stati Uniti.
Protagonista della pellicola è Jake Johnson nei panni di Dusty, un ex talento del tennis in declino che, per salvare il suo circolo e ritrovare se stesso, si trova costretto a impugnare la racchetta dello sport che disprezza di più al mondo. Ad affiancare Johnson, Mary Steenburgen, Ed Harris, Patton Oswalt, Chloe Fineman e lo stesso Ben Stiller. Con loro, ecco pure un cameo della leggenda del tennis Andy Roddick.
Via Zoom, collegati da New York, abbiamo incontrato proprio Jake Johnson e Mary Steenburgen, parlando con loro di vittorie e di sconfitte, oltre alla fondamentale capacità di reinventarsi.
The Dink: Jake Johnson e Mary Steenburgen raccontano il filmAlla base di The Dink c'è una grande dose di umorismo che affonda le radici nella vulnerabilità e nella sconfitta. Elementi esaltati dalla figura del perfetto underdog. "C'è del comico nella sconfitta", spiega Jake Johnson, "nella vittoria, forse, c'è più poesia". Un concetto condiviso da Mary Steenburgen "L'umorismo di questa storia deriva dal fatto che si tratta di una persona la cui vita, in un certo senso, ha raggiunto l'apice quando aveva circa 15 anni, e da allora si è sempre sentito un fallito".
Per Johnson, lavorare con un regista come Josh Greenbaum gli ha permesso di esplorare un "ventaglio di sfumature" raramente concesso in una commedia. "Il tono l'ho trovato davvero fantastico perché, come attore, ti permette di fare tantissime cose", continua Johnson. "Devi recitare scene comiche piuttosto importanti, scene chiave, vivere momenti di avvicinamento a Dio e interpretare fantastiche scene tra padre e figlio. Potevo passare da una giornata in cui lavoravo con Mary Steenburgen, a Ed Harris, a Ben Stiller".
The Dink tocca anche il tema del "mentore" e del passaggio di testimone. Chiediamo al protagonista chi sia stata la sua figura di riferimento nella vita reale. Johnson ha condiviso un ricordo molto intimo: "Il mio mentore è sempre stato mio fratello", ha rivelato l'attore. "Ha qualche anno più di me ed è davvero divertente, e fin da quando eravamo ragazzini abbiamo sempre fatto battute e improvvisato ritmi, decidendo insieme cosa fosse bello e cosa no, come se fossimo una sola voce".
Un'amicizia senza stereotipi
Uno degli aspetti che tengono insieme lo script di The Dink è la relazione amicale tra i due protagonisti, Candace e Dusty. Come svela Johnson in un divertente aneddoto, la direzione finale del rapporto tra i due personaggi è stata decisa a ridosso del primo ciak. Il regista ha indetto un sondaggio anonimo tra lo staff di produzione, chiedendo se volessero vedere Candace e Dusty finire insieme. "Circa il 90% delle persone ha detto: 'No, li voglio davvero come amici. È lì che devono stare'", ha rivelato Johnson, tra lo stupore della stessa Steenburgen che era all'oscuro del retroscena.
"Entrambi capivamo sia il dolore che questi personaggi stavano vivendo, sia la speranza che nutrivano", sottolinea la Steenburgen. "È stato difficile interpretare questa relazione per via della grande differenza di età e perché si trovano in momenti diversi della loro vita. Ma si sono avvicinati proprio perché avevano molto in comune".
Il fenomeno Pickleball e guest star d'eccezione
Ma cos'è esattamente il pickleball, e perché ha conquistato oltre 20 milioni di giocatori solo negli Stati Uniti? Rispetto al padel, molto più radicato in Europa (pure troppo!), il pickleball si gioca su un campo più piccolo, con racchette rigide e una pallina forata. A spiegarne la forza ci pensa Mary Steenburgen con una definizione perfetta: "È uno sport democratico. Si può giocare con un bambino di 8 anni e una persona di 80 anni sullo stesso campo. Si impara in fretta. Non devi essere un atleta d'élite... È tutto un susseguirsi di risate".
Nel film c'è spazio anche per chi, lo sport, lo ha praticato ai massimi livelli storici. L'ex numero uno al mondo del tennis, Andy Roddick, ha partecipato alle riprese, sorprendendo tutti per i suoi tempi comici. "È davvero divertente, il che mi ha sorpreso tantissimo", ha ammesso Johnson.
Alla fine, The Dink si rivela essere una commedia sulla ricerca della propria identità. Come riassume Johnson: "Il senso della storia è proprio quello di capire cosa ami e chi sei davvero, nonostante ciò che qualcuno cerca di imporre su di te. Trovare il tuo vero io".