Sherlock Holmes, fra cinema e tv: 5 film e serie tv da vedere

Young Sherlock, la serie Tv di Guy Ritchie con Hero Fiennes Tiffin è su Prime Video. Il momento perfetto per tornare a parlare del personaggio firmato Conan Doyle.

Il fiuto di Sherlock Holmes

Oops, he did it again. Parafrasando la sola e unica Britney Spears, Guy Ritchie l'ha rifatto, ancora una volta. E, per certi versi, suona quasi come una beffa. Perché? Di cosa stiamo parlando?
Beh, l'argomento lo sapete perché, se state leggendo queste righe, è possibile che abbiate notato anche il titolo di questo speciale, ovvero Sherlock Holmes.

Sì, proprio la leggendaria icona letteraria ideata da Sir Arthur Ignatius Conan Doyle verso la fine del 19° secolo. Dopo un periodo di fiacca professionale e scarsi riconoscimenti di critica e pubblico, il regista di Lock & Stock e Snatch - Lo strappo, tornò alla ribalta proprio con la rilettura ultra post-moderna fatta per mezzo dei due Sherlock Holmes con l'azzeccatissimo duo Robert Downey Jr e Jude Law.

Robert Downey Jr. e Jude Law impegnati in una complessa indagine in Sherlock Holmes
Jude Law e Robert Downey Jr in Sherlock Holmes

Con la complicità della rinascita professionale della star che, contemporaneamente, era diventata, con Iron Man, la punta di diamante del Marvel Cinematic Universe, Sherlock Holmes e relativo seguito hanno fatto breccia nei cuori (e nei portafogli) degli spettatori tanto che da quando Gioco di ombre è approdato nelle sale nell'ormai remoto 2011, una delle domande che il trio Ritchie/Downey Jr/Law si è sentito più spesso fare è stata proprio "Ma quando vi metterete al lavoro sul terzo film?".

I migliori Sherlock del cinema e della tv

A quindici anni di distanza, ci siamo un po' tutti messi il cuore in pace facendo i conti con la consapevolezza che questo terzo capitolo non lo vedremo mai. Però Guy Ritchie è comunque tornato sull'argomento con una serie, Young Sherlock, su Prime Video con tutti gli otto episodi che la compongono. È il momento adatto per ripercorrere e consigliarvi un po' di film e serie Tv tratti o ispirati alla creazione di Conan Doyle.

1. Vita privata di Sherlock Holmes (1970)

È uno dei tasselli più sottovalutati e meno ricordati della filmografia di un regista leggendario come Billy Wilder.
Arrivato nei cinema alla fine del 1970 dopo un'anteprima non proprio memorabile tenutasi a Londra il 3 dicembre di quell'anno, Vita privata di Sherlock Holmes venne pesantemente tagliato e privato di circa il 30% del footage proprio come provvedimento draconiano alla suddetta premiere. Ciò detto, Wilder ha sempre amato tantissimo questa sua creatura che, effettivamente, è stato uno dei suoi progetti più personali.

Christopher Lee in Vita privata di Sherlock Holmes
Christopher Lee è Mycroft Holmes in Vita privata di Sherlock Holmes

Nei limiti di quello che poteva essere fatto in quegli anni, molto interessante è anche la lettura queer data ai personaggi di Sherlock Holmes e Watson che, per il primo, sfocia anche in una potenziale asessualità. Si tratta anche di una delle principali ispirazioni di Steven Moffat e Mark Gatiss per l'ideazione del loro Sherlock televisivo. Che verrà citato solo in questa sede perché 1) sarebbe stato banale inserirlo in questa piccola selezione 2) l'ultima stagione che abbiamo visto è talmente brutta da aver anche rovinato il ricordo di quelle che l'hanno preceduta

2. Il fratello più furbo di Sherlock Holmes (1975)

Cinque anni dopo Vita privata di Sherlock Holmes, un altro indimenticabile Wilder, Gene, esordiva alla regia di un film che aveva anche sceneggiato. Ovviamente si trattava di una parodia dei film investigativi con un focus che, chiaramente, era tutto per il personaggio di Conan Doyle.

La locandina di Il fratello più furbo di Sherlock Holmes
La locandina del film con Gene Wilder e Marty Feldman

Nella pellicola Gene Wilder interpreta Sigerson Holmes, ovvero quel fratello più furbo del titolo, che riceve dal fratello Sherlock l'incarico di lavorare a un importante caso che prevede il ritrovare un documento smarrito da cui dipendono le sorti stesse del Regno Unito che era stato affidato dalla Regina Vittoria al ministro degli esteri. A dargli man forte il Sergente Orville Stanley Sacker di Marty Feldman.
Uscita un anno dopo Frankenstein Junior questa commedia non sarà riuscita a ripetere la magia del capolavoro di Mel Brooks, ma semplicemente i nomi presenti nel cast - oltre a Wilder e Feldman ci sono anche Madeline Kahn, Dom DeLuise e Leo McKern - bastano a renderlo a suo modo imprescindibile.

3. Basil l'investigatopo (1986)

Il 26° Classico animato della Disney viene visto un po' come una specie di "fratello minore" di altri, più blasonati lungometraggi animati della casa di Topolino. Paga, da una parte, lo scotto di essere stato concepito in un periodo in cui la stella della Disney era ancora piuttosto opaca, prima della rinascita avvenuta con La Sirenetta e, dall'altro, quello di essere arrivato l'anno dopo del pesantissimo flop commerciale di Taron e la pentola magica.

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Un'immagine di Basil l'investigatopo

Se, da una parte, Basil l'investigatopo venne accolto in maniera decisamente più calorosa del lungometraggio che lo aveva preceduto, nel tempo Taron e la pentola magica ha assunto uno status di cult che quest'opera ispirata alla serie di romanzi per l'infanzia Basil of Baker Street di Eve Titus è sempre mancato. Cult o non cult, resta un film godibile e apprezzabile con un character design azzeccato e una sceneggiatura molto valida.

4. Il fiuto di Sherlock Holmes (1984 - 1985)

Una rivisitazione delle storie di Sherlock Holmes in cui i protagonisti sono cani antropomorfi in una storica co-produzione fra la RAI e la Tokyo Movie Shinsha sulla base di un concept dell'italianissimo Studio Pagot. Il tutto con la supervisione di un certo Hayao Miyazaki, regista anche di 6 episodi su 26. Perché siete ancora qua? Andate su Rai Play dove trovate, in esclusiva, tutte le puntate in versione restaurata.

Il Fiuto Di Sherlock Holmes I Protagonisti
Il fiuto di Sherlock Holmes

5. Dr. House - Medical Division (2004 - 2012)

"Non è lupus". 177 episodi che, oltre ad aver visto il cancelculturatissimo Bryan Singer come produttore esecutivo, hanno reso Hugh Laurie una star internazionale e reso materiale da scritta sulle t.shirt la malattia cronica autoimmune di cui sopra.

Ma che, soprattutto, hanno trasportato in ambito medico i tipici tratti di Sherlock Holmes: la genialità, l'arroganza antisociale, l'ossessione per la verità, l'ambiguità morale e la dipendenza (Holmes aveva la cocaina, House il Vicodin)