Sanremo 2026, pagelle finali: 5 top e 5 flop di un Festival senza coraggio

Tra monologhi spariti, polemiche disinnescate e ospitate discutibili, l'edizione 2026 ha scelto la linea più prudente possibile. A brillare sono stati in pochi: ecco chi ha lasciato il segno e chi, invece, è rimasto intrappolato in un Festival troppo controllato

Laura Pausini, già concorrente e ospite all'Ariston, ha condotto Sanremo per la prima volta nel 2026

Sanremo 2026 si chiude come un'edizione ordinata, controllata: un'edizione insomma sorprendentemente priva di vitalità. Tante polemiche, pochissimi guizzi memorabili e una sensazione diffusa di intrattenimento tenuto sotto vetro.

Le nostre pagelle finali non possono solo premiare alcune performance, ma devono necessariamente riflettere sulle troppe mancanze ed errori: ecco i 5 top e i 5 clamorosi flop che raccontano davvero l'ultimo Festival targato Carlo Conti.

I cinque grandi flop di Sanremo 2026

Al netto di una classifica che, come ogni anno, non rispecchia mai i gusti di nessuno, Sanremo 2026 ha avuto delle grosse mancanze dal punto di vista dello show televisivo. Un'edizione scialba, poco "pensata", in cui il vero lavoro sembra sia stato quello di sottrazione.

Tante gag in meno, tante parole in meno, tante riflessioni in meno. E proprio nell'anno in cui, al contrario, ci sarebbe davvero molto da dire. La domanda qui è d'obbligo: è solo il risultato di una catena di errori oppure è davvero questo il volto di un cambiamento culturale evidentemente già in atto?

Sanremo 2026, pagelle: una prima serata anestetizzata, da "noia total" Sanremo 2026, pagelle: una prima serata anestetizzata, da 'noia total'

I monologhi spariti nell'anno in cui ce n'era più bisogno - voto 5

Sanremo 2026 Papere Ia
Il pubblico di Sanremo 2026 in versione papere con l'IA

Croce e delizia dei Festival a guida Amadeus (e non solo): stiamo parlando dei monologhi più o meno impegnati portati sul palco. Ne abbiamo ascoltati e digeriti di ogni tipo: sulla bellezza, sulle guerre, sulle mafie. Perfino letterine alla se stessa bambina. A modo loro ci hanno fatto tutti alzare gli occhi al cielo, applaudire, sbuffare, riflettere.

Nell'anno in cui c'era più bisogno di portare anche sul palco dell'Ariston pensieri, riflessioni e semplicemente punti di vista differenti, in un anno già cominciato tra guerre, invasioni, soprusi di ogni genere, Sanremo cosa fa? Compie la scelta opposta: alzato al massimo il volume della musica (sempre più leggera), chiuse le porte dell'Ariston, tiene a debita distanza tutto ciò che potrebbe incrinare la bolla dell'intrattenimento spensierato. Mala tempora currunt.

Nessuno spegne le polemiche come Carlo Conti - voto 5

Carlo Conti Conferenza Stampa
Carlo Conti durante la Conferenza Stampa

Il suo super potere non è solo quello della puntualità: Carlo Conti riesce come nessuno non soltanto a evitare le polemiche ma anche a spegnerle. Sia un esempio quella che rischiava di chiudere il suo ultimo Festival di Sanremo (almeno per i prossimi due anni): perché concedere a Stefano De Martino la pubblica investitura, per giunta a gara neppure conclusa?

Pressioni politiche, la Rai sgarbata con uno dei suoi professionisti più fedeli, un modo pessimo per spegnere i riflettori su Sanremo 2026 a Festival ancora in corso: tutte ipotesi tra l'altro valide. Invece l'indomani, in conferenza stampa, Carlo Conti che fa? Pur di spegnere una parte delle polemiche, almeno quelle legate al suo nome, dice che è stata tutta una sua idea, per testimoniare quanto la RAI sia solida come realtà. Noi non facciamo neppure finta di crederci, ma intanto un'altra polemica è scansata.

Stefano De Martino condurrà Sanremo 2027: a lui anche la direzione artistica Stefano De Martino condurrà Sanremo 2027: a lui anche la direzione artistica

Vincenzo Schettini che fa la morale - voto 4

La partecipazione come ospite del professor Vincenzo Schettini, durante la quarta serata del Festival, è stata accolta da tutti con stupore estremo. Come sarebbe: la RAI chiama sul palco il discusso volto de La fisica che ci piace proprio nel bel mezzo della bufera mediatica che lo sta travolgendo?

Sì, è tutto vero, e la motivazione è ancora più paradossale: il prof-influencer, soprattutto influencer, è stato scelto dal Governo in carica per una campagna contro le dipendenze giovanili, in particolare contro la dipendenza digitale. Paradossale l'abbiamo già detto? Per fortuna l'intervento sul palco, arrivato dopo l'1:00 di notte, è stato talmente sconclusionato da diventare il "miglior" biglietto da visita dell'intera operazione.

Vincenzo Schettini ospite a Sanremo 2026: è polemica Vincenzo Schettini ospite a Sanremo 2026: è polemica

Andrea Bocelli che arriva sul cavallo Caudillo - voto 4

Lo stupore che ci colse nel vedere il tenore toscano arrivare all'Ariston in sella al suo purosangue lusitano, una vetta difficilmente eguagliabile di tracotanza e narcisismo. Un gesto per cui fu criticato anche Roberto Benigni nel 2018. E non solo.

Ci colse lo sgomento nell'apprendere che il cavallo di Andrea Bocelli porta il nome di Caudillo, un termine usato nei Paesi di lingua spagnola per riferirsi a capi militari o politici nei regimi dittatoriali, in particolare al generale spagnolo Francisco Franco dal 1938. Fa una certa impressione.

Sanremo 2026, i voti della seconda serata: Achille Lauro promosso, 'mamma d'oro' vale 0 Sanremo 2026, i voti della seconda serata: Achille Lauro promosso, 'mamma d'oro' vale 0

Can Yaman e Irina Shayk: i belli che non parlano - voto 5

Doveva essere un Festival di baudiana memoria, e infatti dalle kermesse condotte da "Super Pippo" quest'edizione ha recuperato la tradizione delle vallette, bellissime e mute. A rimarcare il concetto l'idea di scegliere una super modella, la russa Irina Shayk, che non parla neppure una parola di italiano. Tanto per evitare ogni rischio.

Se quella della Shayk è l'equivalente di una mezza svista, quanto accaduto invece con Can Yaman è un imperdonabile errore. Il novello Sandokan parla perfettamente la nostra lingua (congiuntivi compresi) e la sua enorme fanbase italiana (e non solo: Sanremo è visibile in tutto il mondo) si aspettava qualcosa di più del fargli leggere i cartoncini con gli autori dei pezzi. Il momento nostalgia-passaggio di consegne con Kabir Bedi, per esempio, si sarebbe dovuto sfruttare molto meglio.

Sanremo 2026 e l'abbraccio dei due Sandokan: Kabir Bedi e Can Yaman uniscono due epoche Sanremo 2026 e l'abbraccio dei due Sandokan: Kabir Bedi e Can Yaman uniscono due epoche

I cinque elementi top di Sanremo 2026

C'è stato poco di memorabile in quella che verrà ricordata anche per essere stata la prima edizione col passaggio di consegne in diretta tra vecchio e futuro conduttore. Un Sanremo stanco, come si è detto, rabberciato, in cui a brillare è stato proprio chi ha trattato questa kermesse come andrebbe fatto: un grande evento mediatico.

Il Festival è stato Sal Da Vinci - voto 8

Sal Da Vinci 1
Sal Da Vinci

Alla fine non ha vinto la canzone migliore (succede di rado a Sanremo) ma il fenomeno più virale. Sal Da Vinci non verrà ricordato negli annali del Festival solo perchè vincitore dell'edizione 2026, ma anche per essere stato il solo capace di animare una kermesse sonnolenta.

La sua Per sempre sì, tra un balletto su TikTok e un meme su Instagram, è stata la colonna sonora non soltanto del Festival ma dell'intera settimana di tutti quei milioni di italiani che, dati alla mano, hanno dimostrato ancora una volta che, nonostante tutto, Sanremo è sempre Sanremo.

Sal Da Vinci parteciperà all'Eurovision 2026? La sua risposta è già nella canzone Sal Da Vinci parteciperà all'Eurovision 2026? La sua risposta è già nella canzone

I festini bilaterali di Elettra Lamborghini - voto 7

Elettra Tra Le Piume Delle Ballerine
Elettra Lamborghini durante la prima serata di Sanremo 2026

Dare a Elettra Lamborghini quello che è suo: non sarà una grande interprete ma è certamente una persona capace di grande autoironia.
Lamentando anche sul palco la presenza in città di party notturni troppo rumorosi che non le permettevano di dormire, ha fatto una gaffe linguistica: festini "bilaterali" anzichè collaterali.

Diventata in poche ore uno dei due tormentoni del Festival (l'altro è Sal Da Vinci) proprio in virtù del suo errore, Elettra Lamborghini non se l'è presa. Al contrario: ha sfruttato la situazione a suo vantaggio creando un vero e proprio format nel format.

La luce di Bianca Balti - voto 7

Ospite sul palco dell'Ariston per il secondo anno consecutivo, Bianca Balti è diventata involontariamente il simbolo della sua malattia (nel 2024 aveva scoperto di avere un tumore ovarico al quarto stadio). Cosciente fin da subito del motivo per cui è stata chiamata lì, la modella è stata tra i pochi co-conduttori a permettersi qualche battuta in più sul palco.

E per la sua piccola riflessione ha scelto parole semplici ma piene di forza e di ispirazione, senza mentire sulle proprie difficoltà, riuscendo a trasmettere anche a casa tutto il calore del suo ideale abbraccio. Sempre con un sorriso.

Sanremo 2026, look sottotono: Bianca Balti illumina l'Ariston, Laura Pausini non convince Sanremo 2026, look sottotono: Bianca Balti illumina l'Ariston, Laura Pausini non convince

Poche ma tostissime (ma sempre poche): le donne in gara - voto 8

2263385167
Levante nella prima serata di Sanremo 2026

La rappresentanza femminile sul palco di Sanremo è ogni anno inversamente proporzionale al problema che rappresenta. Il 2026 non è stata un'eccezione. E non basta più dire che il direttore artistico sceglie solo la qualità delle canzoni (tralasciando il genere dei concorrenti). Anche perchè a Sanremo 2026, quando la qualità musicale si è sentita, è stato soprattutto per merito delle, pur poche, interpreti.

Dalla classe di Levante, autrice unica del suo pezzo, alla trascinante Ditonellapiaga, dall'emotività di Serena Brancale alla voce cristallina di Arisa, dalla magia di Patty Pravo all'energia delle Bambole di pezza, dimostrata sul palco e fuori.

Nino Frassica, Lillo e chi si è ricordato di farci ridere - voto 8

Tra le sottrazioni compiute su questo Festival 2026, una delle più dolorose è stata quella degli sketch comici. E non è certo un caso che, sui social, almeno per le prime tre serate, era tutto un condividere clip dei Sanremo condotti da Amadeus con la fondamentale complicità di Fiorello.

Con 30 canzoni in gara, Carlo Conti e i suoi autori hanno dovuto per forza di cose tagliare tutti quegli interventi non indispesabili per la gara (ma così importanti per tenere alto l'umore del pubblico).

Fortunatamente, nel Festival in cui si è riso pochissimo (almeno sul palco), il mestiere e la bravura dei vari Frassica, Lillo, Ubaldo Pantani... sono riusciti comunque a insinuarsi in una ferrea scaletta, trovando alla fine la strada per un sorriso.