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Ron Clements e John Musker, da La sirenetta a Oceania: “Il futuro dell’animazione è promettente”

Ron Clements e John Musker, registi de La sirenetta e Oceania, sono stati protagonisti di una conversazione al Festival di Annecy.

L'imponente castello de La sirenetta
L'imponente castello de La sirenetta

Tra gli eventi più attesi dell'edizione 2020, tutta online, del Festival di Annecy c'era la conversazione con Ron Clements e John Musker, duo registico che ci ha regalato alcuni tra i memorabili film d'animazione della Disney, da La sirenetta a Oceania, il lungometraggio che ha segnato il loro addio alla Casa del Topo dopo quattro decenni. Questo però non significa che i due, entrambi nati nel 1953 ("Sono più giovane di sei mesi", scherza Musker), si stiano godendo la pensione standosene con le mani in mano: Clements sta scrivendo un libro sulle proprie esperienze in seno alla Disney ("Non so ancora quando sarà pronto"), mentre Musker, oltre a occuparsi della famiglia ("Ho due nipotini, faccio il babysitter due volte a settimana"), sta realizzando un cortometraggio, fatto interamente da solo, un sogno che inseguiva da sempre.

Amore a primo cartoon

Geppetto e il suo burrattino in una scena del film d'animazione Pinocchio (1940)
Geppetto e il suo burrattino in una scena del film d'animazione Pinocchio (1940)

Entrambi i registi sono appassionati di animazione sin dall'infanzia. Il primo a parlarne è Ron Clements: "Vengo dall'Iowa, e sono sempre stato un fan della Disney. Il primo film che ho visto in sala è stato Cenerentola, ma la folgorazione è venuta con la riedizione di Pinocchio", dice, mostrando i disegni che realizzò all'epoca, da bambino. "Volevo lavorare nel settore. In biblioteca trovai questo libro fondamentale sull'argomento, The Art of Animation, e a quindici anni cominciai a lavorare in televisione. Il canale mi permise di realizzare un corto d'animazione, di un quarto d'ora, su Sherlock Holmes. Quel corto circolò un po' ovunque nell'Iowa, e lo vide un professionista venuto da Hollywood, che mi consigliò di venire a Los Angeles. Lì cominciai con la Hanna-Barbera, ma il sogno era sempre la Disney, e a vent'anni mi presero nel loro programma di formazione."

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Il celebre bacio tra Aurora e Filippo nel film d'animazione La bella addormentata nel bosco ( 1959 )
Il celebre bacio tra Aurora e Filippo nel film d'animazione La bella addormentata nel bosco ( 1959 )

John Musker ha avuto un percorso simile: "Ho sempre disegnato, sin da ragazzino, e ho visto al cinema La bella addormentata nel bosco, La carica dei 101 e La spada nella roccia. Cominciai a frequentare il Chicago Film Festival, che aveva rassegne sull'animazione, e all'università - studiai Lettere perché volevo leggere i classici - ebbi modo di ascoltare Chuck Jones [noto regista dei corti dei Looney Tunes, n.d.r.]. Lui disse che continuava ad imparare cose nuove lavorando nell'animazione, e questo mi spinse a contattare la Disney. Mandai dei disegni, e fui respinto, e lo stesso accadde con la Marvel Comics. Però fui ammesso alla CalArts, e nel mio anno c'erano John Lasseter e Brad Bird. Successivamente la Disney mi assunse, e iniziai a lavorare allo studio la settimana in cui uscì Guerre stellari." In quella prima fase ciascuno dei due ebbe un mentore: quello di Musker fu Eric Larson, mentre Clements lavorò con un altro dei cosiddetti Nine Old Men (gli animatori storici della Disney tra il 1937 e il 1977), Frank Thomas. "Una leggenda, lui creò la sequenza in cui i sette nani piangono la morte di Biancaneve, e quella degli spaghetti in Lilli e il vagabondo", ricorda il cineasta.

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Ispirazioni

Ariel e il suo amico Flounder, in una scena del film d'animazione La sirenetta
Ariel e il suo amico Flounder, in una scena del film d'animazione La sirenetta

Parlando del loro percorso, i due dicono di aver scelto l'animazione per le possibilità in più che offre rispetto al live-action, ed è il motivo per cui Musker è scettico per quanto riguarda il remake di uno dei loro film: "Non so come funzionerà la nuova versione de La sirenetta, soprattutto per il parlare e cantare e sott'acqua." Aggiunge Clements: "Se pensiamo ad Aladdin, la parte del Genio fu scritta appositamente per Robin Williams, perché il personaggio era un trasformista e Robin era uguale, con la voce. E gli facemmo fare cose che non sarebbe forse mai riuscito a fare in un ruolo in carne e ossa." Il già menzionato adattamento della fiaba di Hans Christian Andersen ha segnato l'inizio della loro vera collaborazione: "La scrittura di quel film fu il nostro primo vero sodalizio, su Basil l'investigatopo ognuno lavorava su sequenze specifiche." Musker commenta la cosa: "Jeffrey Katzenberg [responsabile della Walt Disney Animation all'epoca, n.d.r.] non amava l'idea di due registi, perché non ci era abituato, ma nell'animazione è normale. Di solito sono io a occuparmi delle sequenze comiche, e Ron di quelle drammatiche. I numeri musicali ce li dividiamo equamente."

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Moana: la principessa Moana in un'immagine del film
Moana: la principessa Moana in un'immagine del film

A proposito di musiche, immancabile la menzione del compianto Howard Ashman, che vinse due Oscar per le canzoni scritte per la Disney. Spiega Musker: "Lui fu il nostro mentore musicale, insieme ad Alan Menken. Gli proposero diversi progetti, e lui scelse il nostro perché era un fan di Andersen. Andammo a trovarlo a New York, e la prima cosa che ci chiese era se il film dovesse per forza essere ambientato in Danimarca, perché aveva delle idee su come musicarlo. Sebastian doveva essere un maggiordomo inglese, e fu Howard a renderlo giamaicano." Clements invece parla delle scelte musicali per altri due film realizzati dal duo: "Fu John a suggerire l'inclusione di elementi gospel in Hercules, e di contattare Randy Newman per La principessa e il ranocchio." Quanto a Oceania, c'è un aneddoto buffo sul primo incontro con Lin-Manuel Miranda: "Stava lavorando a Hamilton, e ci spiegò l'idea di base. Eravamo un po' scettici al riguardo, devo dire", ammette Clements.

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Tradizione e innovazione

Dov E Il Mio Corpo 3
Dov'è il mio corpo?: una sequenza del film

I due hanno lavorato sia con l'animazione tradizionale che con la CGI, cosa preferiscono? "Amiamo il 2D, ma il digitale è uno strumento molto utile, a seconda dei casi", risponde Musker. "Per il nostro ultimo film è stato fondamentale per l'uso dell'acqua." Clements commenta la parte tecnica: "A livello produttivo, la prima parte della lavorazione è più o meno la stessa, con i disegni, la scrittura, la registrazione delle voci, eccetera. Le cose cambiano quando si passa all'animazione vera e propria." Come vedono il futuro dell'animazione? Risponde Musker: "Per me è molto promettente, anche grazie allo streaming. Ho amato molto Dov'è il mio corpo?, e ho letto che Peter Jackson sta per lanciare una divisione dedicata all'animazione, è molto interessante.". Entrambi dicono di aver apprezzato Klaus - I segreti del Natale, e Clements aggiunge la sua ammirazione per Spider-Man: Un Nuovo Universo.

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Il Pianeta Del Tesoro 1
Il pianeta del tesoro: un'immagine del film

Che consigli hanno per chi vuole darsi all'animazione oggi? La risposta di Musker: "Saper disegnare è molto importante, anche per i film realizzati con la CGI. È fondamentale saper collaborare, e accettare critiche costruttive." Clements aggiunge: "Ci sono vari campi all'interno dell'animazione, è utile individuare quello giusto per la singola persona, se possibile." Infine, una domanda personale: come hanno fatto ad andare d'accordo per tutti questi anni, firmando insieme sette lungometraggi (quelli già menzionati, con l'aggiunta de Il pianeta del tesoro)? Musker commenta con una risata: "Siamo quasi sempre sulla stessa lunghezza d'onda, e ci completiamo a vicenda: Ron ama la struttura, io l'improvvisazione. Dico sempre che il nostro rapporto è come un matrimonio, ma è autoinflitto."