Romolo + Giuly: La guerra mondiale italiana

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Romolo + Giuly: raccontare i difetti di Roma dal punto di vista dei romani

Arriverà su FOX dal 17 settembre la nuova serie italiana Romolo + Giuly, un misto tra Shakespeare e satira, che gioca con le contraddizioni della nostra realtà in una guerra tra Roma Nord e Roma Sud che diventa di dominio nazionale.

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Protagonista del terzo appuntamento del Road to FeST, l'aperitivo milanese che ci prepara all'arrivo del primo Festival delle Serie Tv, che si terrà dall'11 al 14 ottobre a Milano presso Santeria Social Club, diretto da Giorgio Viaro e Marina Pierri, è , la nuovissima comedy made in Italy di casa FOX. Nata come un vero e proprio fenomeno mediatico attraverso un fake, Romolo + Giuly non solo riunisce sotto di sé alcuni dei fenomeni web che più hanno giocato tra le diversità della capitale, come Martina dell'Ombra, Le Coliche e gli Actual, ma anche alcune nostre maestranze italiane con Francesco Pannofino e Fortunato Cerlino, e una guest star d'eccezione nel ruolo di sé stesso, ovvero Giorgio Mastrota.

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Shakespeare si è trasferito a Roma

La storia, infatti, parte dal voler raccontare i disagi che, ormai da anni, caratterizzano la capitale, in quella che è una vera e propria guerra tra Sud e Nord, ma espande il progetto verso tutta l'Italia, in quella che sarà una guerra "ancora più aspra" tra Roma, Milano e Napoli. Il tutto attraverso la chiave dissacrante della famosa opera drammatica di William Shakespeare, Romeo e Giulietta. E proprio come i due tragici protagonisti, Romolo (Alessandro D'Ambrosio) e Giuly (Beatrice Arnera) sono i due agnelli sacrificali della rivalità tra le loro famiglie. Il primo figlio di Arfio Montacchi (Federico Pacifici), il più potente uomo di Roma Sud che si è arricchito con la raccolta dei rifiuti; la seconda, invece, figlia del grande erede di una lunga dinastia di palazzinari, Massimo Copulati (Massimo Ciavarro). Afferma Mario Gianani di Wildside, produttrice della serie assieme a Fox e Zerosix Productions: "Con Alessandro abbiamo trovato il nostro Leonardo DiCaprio. Fin dal trailer avevamo capito che tra le mani c'era davvero un prodotto con un enorme potenziale, però dovevamo renderlo più nazionale. Ovvero dovevamo estendere il territorio dei sette colli lungo tutta la penisola. Siamo partiti da Romeo e Giulietta, per poi rendere il tutto un racconto di satira moderna che usasse i cliché di tutta l'Italia per parlare del presente, per raccontare storie che rappresentano l'Italia di oggi.".

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L'amore al tempo della faide 'nord vs sud'

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L'amore di Romolo + Giuly, infatti, non verrà solo ostacolato dalle loro famiglie, nemiche giurate di territorio, ma anche da altri fattori esterni che renderanno ancora più complicato e travagliato il loro rapporto, a partire dal massone milanese Giorgio Mastrota, fino ad arrivare al napoletano Don Alfonso (Cerlino), entrambi stanchi del dominio che Roma esercita su tutta l'Italia. E tutto questo prenderà forma dal 17 settembre su FOX per otto episodi da 30 minuti ciascuno. "Da un punto di vista della scrittura avere un formato da 25 minuti con 4 linee narrative è molto complesso, ma è la cosa che ci ha più stimolato." afferma Alessandro, continuando: "Non abbiamo solo due famiglie di Roma Nord e Roma Sud, ma anche un gruppo di Milano e uno di Napoli. Sono linee separate che poi si devono incontrare, influenzando ovviamente il percorso dei due personaggi protagonisti. È stato complesso ma è una delle cose che più ci ha stimolato."

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L'influenza delle web star nella serialità e cinema d'oggi

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Particolarità del progetto Romolo + Giuly è sicuramente quella di accostare diverse personalità del panorama italiano, dalle grandi maestranze cinematografiche e televisive, al re delle pubblicità in Italia, fino ad arrivare alle web star che negli ultimi anni hanno letteralmente cambiato il modo di percepire i format. "Il nostro obbiettivo era quello di una duplicità narrativa. Maestranze della televisione e cinema italiani ma anche giovani promesse derivanti dal web che hanno costruito il loro stile quasi del tutto sulle due sponde di Roma: ovvero lo snobismo di una certa parte di Roma nord e la semplicità della parte più a sud." Mario Gianani continua: "All'interno di Wildside cerchiamo sempre delle voci nuove, dei nuovi linguaggi. Nel momento in cui abbiamo visto il progetto, abbiamo sicuramente visto uno stile caldo e popolare e molto localizzato, ma anche una sperimentazione nuova del linguaggio. Inizialmente Alessandro e il suo team avevano avuto delle piccole proposte per farci un film, ma questo progetto sposato con i tempi della serialità avrebbe sicuramente dato dei frutti molto più decisivi. La sua pecca era, appunto, il suo essere troppo localizzato in una Roma che se non vivi non puoi capire. Gli abbiamo, quindi, lanciato un input per poter rendere il progetto di respiro più ampio, e loro ci hanno portato dopo 48 ore un'idea geniale, assieme alla quale non solo c'erano già alcune web star ma anche alcuni personaggi particolari, come quello di Giorgio Mastrota."

A prendere parte alla conversazione c'è, infatti, lo stesso Mastrota che, ancora oggi, continua ad essere uno dei simboli italiani delle pubblicità televisive. "È la prima volta dopo vent'anni c'è mi vedo lontano da una doccia o da un materasso. Tengo a precisare che proprio oggi ne ho girata a un'altra e, finché potrò, continuerò a farlo. Comunque, inizialmente, pensavo fosse molto più semplice, che dovessi semplicemente fare quello che faccio sempre. Il primo giorno, invece, trovandomi faccia a faccia con Fortunato, mi sono reso conto che avrei dovuto fare molto di più. E guardare lui, come lavora e come si dedica alla parte, è stato più istruttivo che mai. È stato difficile, ma è stato anche bellissimo."

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A seguire le parole di Mastrota ci sono quelle di Federica Cacciola, nota a tutto il mondo del web come il fenomeno Martina Dell'Ombra. Federica, assieme a Mastrota, è quella che più ha avuto il piacere e l'onore di recitare accanto a un grande attore come Fortunato Cerlino. Infatti, nella serie Federica interpreta Martina, una donna molto diversa dalla parolina che conosciamo. Martina è infatti una siciliana doc, promessa sposa di Don Alfonso con l'intento di ricreare il Regno delle Due Sicilie. "Nonostante il nome, finalmente posso interpretare un personaggio diverso. Ha sicuramente delle linee in comune con la mia Martina, ma questo personaggio è una siciliana come me, un po' volgarotta e molto stronza. Mi sono divertita a rispolverare il mio dialetto. A trovare dei punti di contatto e aiutare nella stesura delle sue battute. E poi il dinamismo che si crea tra lei e il personaggio di Fortunato è molto divertente perché sono agli opposti."

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