Oggi l'intrattenimento è sempre più trasversale e transmediale. Lo è sempre di più la cultura popolare, in un mondo che con le nuove tecnologie contamina gli ambiti, sovrappone i mondi e i media, e riesce a raggiungere in modo ampio e trasversale il suo pubblico. Ne sono espressione gli eventi che trattano questi argomenti, che rappresentano la realtà dell'intrattenimento e della cultura pop in modo netto e chiaro. Come il Romics, il Festival del fumetto, animazione, cinema e games che si terrà a Roma dal 9 al 12 aprile per la sua edizione primaverile.
Con le sue due edizioni annuali, il Romics si propone come ampia isola nel cuore di Roma in cui ospitare gli appassionati di tutte le branche dell'intrattenimento contemporaneo, sempre più intersecate e interconnesse, come i cosplayer che affollano i 5 padiglioni della Fiera di Roma e gli spazi tra essi testimoniano (a proposito, sono previsti diversi raduni a tema, da diverse serie anime a eroi dei comics a serie tv come Good Omens): un supereroe accanto al protagonista di un anime, villain horror che pranzano con Principesse Disney, personaggi Marvel a braccetto con quelli DC nel più entusiasmante crossover popolare. Partiamo da qui in questa nostra panoramica perché ci sembra rappresentare alla perfezione lo spirito e l'intento di queste manifestazioni, che nel loro pubblico vedono riflesso il loro stesso senso di apertura e sovrapposizione.
La cultura popolare non può che essere transmediale
Sovrapposizioni che oggi si percepiscono anche nella declinazione stessa di progetti sempre più transmediali e capaci di passare da un mezzo espressivo all'altro con la stessa fluidità con cui il loro pubblico spazia tra grande e piccolo schermo, tra carta stampata e pad, per vivere le storie che ama. Così come spaziano tra i media gli artisti che se ne occupano: se Zerocalcare, protagonista di uno degli incontri l'11 aprile, non è più solo un fumettista, ma anche abilissimo narratore per la serialità, tanti autori si muovo con disinvoltura da un ambito all'altro, come è il caso anche dei premiati con il Romics d'Oro di questa edizione, da Lorenzo Mattotti a Victor Perez, Sara Pichelli, Bill Plympton e Rhianna Pratchett.
Artisti che rappresentano alla perfezione un mondo dell'intrattenimento in cui non è più accettabile restare confinati in un recinto, in cui si spazia e si sperimenta, trovando nella contaminazione anche gli spunti essenziali per proporre qualcosa di nuovo, di diverso, di stimolante. Una contaminazione che si può toccare con mano in alcune delle mostre di questa edizione, da quella che espone le opere di Lorenzo Mattotti provenienti da ambiti diversi o quella su Gigi Cavenago che spazia, come da titolo, Dai comics all'animazione internazionale.
Una primavera all'insegna della tensione
Proprio consapevoli di questo interscambio narrativo, noi stessi quando possibile ci concentriamo anche sui mondi del fumetto e dei giochi, ma tornando al nostro ambito primario segnaliamo la presenza al Romics dell'horror più atteso di questa primavera, ovvero Lee Cronin - La mummia, oggetto di un interessante panel con esperti del settore per discutere insieme le dinamiche del nuovo film del regista de La Casa - Il risveglio del male. Ma la tensione d'autore è affidata anche a The Long Walk - Se ti fermi muori, il nuovo film tratto da Stephen King che racconta di una inquietante maratona con esiti letali per i partecipanti, oggetto di un altro dibattito tutto da seguire.
Titoli che saranno accompagnati anche da attivazioni in fiera per il pubblico, così come altri due film in uscita come Finché morte non ci separi 2 e Masters of the Universe, uno degli esempi di icone pop che meglio rappresenta il concetto di transmedialità, essendo nato come giocattolo e avendo avuto incarnazioni in ambiti diversi sin dalla sua nascita.
Il Romics celebra il passato
L'accenno a Masters of the Universe è il gancio perfetto per parlare di altre interessanti iniziative del Romics 2026 di aprile. La prima è la celebrazione dei 30 anni di Space Jam, icona assoluta del cinema e non solo, che ha ridefinito l'immaginario popolare trasformando i protagonisti dei Looney Tunis in leggende dello sport. A questo anniversario Romics dedica un programma molto ricco: un'attività divertente per il pubblico, un incontro speciale e una mostra che comprende anche opere realizzate dagli studenti dell'Istituto Europeo di Design di Roma, per anticipare il ritorno al cinema per un'uscita evento dal 4 al 6 maggio.
I festeggiamenti si spostano però anche all'ambito anime domenica 12 aprile, quando si terrà un tributo speciale per i 40 anni de I Cavalieri dello Zodiaco, con Ivo e Palma, storico doppiatore di Pegasus, l'illustratore Paolo Barbieri, la saggista Valeria Arnaldi e la band dei Raggi Fotonici. Per ripercorrere quattro decenni di successo tra manga, serie e canzoni rimaste iconiche.
Le voci dei grandi fenomeni
Prima di chiudere questa panoramica, non possiamo non menzionare un settore che il pubblico ama in modo particolare e che è presente con appuntamenti interessanti anche nel prossimo Romics: il doppiaggio. Intatti Romics Gran Galà del doppiaggio torna con la sua ventunesima edizione in questa edizione, permettendo al pubblico di rendere omaggio alle voci che hanno dato vita a tante opere che amano, da Vittorio Stagni a Fabrizia Castagnoli, Luisa D'Aprile e tanti altri.
Se con questa iniziativa si riconosce il lavoro di chi opera nel settore, parallelamente due incontri si concentrano su titoli specifici, previsti per sabato 11 e domenica 12: Le voci del sottosopra - Stranger Things accoglie infatti i doppiatori che hanno reso iconici i personaggi della serie Netflix nel nostro paese, da Alessandro Budroni che doppia Hopper a Davide Perino e Sofia Fronzi che danno voce rispettivamente a Vecna e Holly Wheeler, che racconteranno il dietro le quinte del lavoro di adattamento del cult concluso di recente. Inoltre Le voci italiane di K-Pop Damon Hunters darà spazio al film fenomeno premiato anche con l'Oscar, con Giorgia Bronori, Beatrice Baruffa, Camilla Marcucci e Danny Francucci, ovvero Rumi, Zoey, Mira e Abs Saja Boy.
Tanta carne al fuoco, come sempre, e non potrebbe essere altrimenti per una fiera che vuole proporre uno spaccato di un mondo così ampio, variegato e interconnesso. E che andiamo a sbirciare sempre con grande piacere e interesse.