QT8 - Quentin Tarantino - The first eight, la recensione: perché amiamo Quentin

La recensione di QT8 - Quentin Tarantino - The First Eight, il documentario che ripercorre la carriera del regista americano, disponibile su MioCinema dal 26 febbraio.

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QT8 - Quentin Tarantino – The First Eight: Quentin Tarantino sul set del film Le Iene

Cinefili di tutto il mondo, unitevi! Con questo invito vogliamo iniziare la nostra recensione di QT8 - Quentin Tarantino - The First Eight, il bel documentario di Tara Wood, ennesimo tassello della sua serie 21 years e interamente dedicato, come da titolo, al geniale regista di Knoxville. Un documentario che si basa principalmente su una serie di interviste da parte dei suoi collaboratori più fidati e che vuole ripercorrere, attraverso un racconto orale e pieno di aneddoti, la carriera di Tarantino, dalle prime sceneggiature fino a The Hateful Eight. Il documentario è disponibile sulla piattaforma MioCinema dal 26 febbraio.

Una religione chiamata cinema

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QT8 - Quentin Tarantino – The First Eight: una foto di Quentin Tarantino

"Il cinema è la mia religione": sono queste le parole dello stesso Quentin Tarantino, che appaiono in una didascalia a inizio film. Lo diciamo subito per togliere ogni dubbio: il regista non compare all'interno del film di Tara Wood se non attraverso filmati e immagini d'archivio, ma la sua presenza aleggia pesantissima per tutta la sua durata. E non potrebbe essere altrimenti, e non solo perché è la figura da descrivere che dà il titolo al documentario, ma soprattutto per come ormai il suo nome sia indissolubilmente legato a quello del cinema contemporaneo. Tarantino significa cinema. Grande cinema. Lo si percepisce da come gli attori che hanno recitato per lui in più film descrivono il suo metodo di lavoro e raccontano come sono stati contagiati dal suo entusiasmo; lo si capisce da come colleghi o produttori parlano delle sue sceneggiature ("Se scrivesse per il teatro avrebbe già vinto il Pulitzer"). Se per Tarantino il cinema è una religione, QT8 ci spalanca le porte della chiesa per assistere alla messa di uno dei più ispirati sacerdoti.

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Impossibile annoiarsi

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QT8 - Quentin Tarantino – The First Eight: una scena d'animazione

La storia di Tarantino, o meglio dei primi otto film di Tarantino, è divisa in capitoli, proprio come i suoi film. Attraverso grafiche accattivanti, il documentario procede inarrestabile cercando di raggiungere un solo obiettivo: non annoiare lo spettatore. Bisogna ammettere che ci riesce perché, se a leggere questa recensione si potrebbe pensare che 100 minuti di interviste possano risultare pesanti, a conti fatti, ci sono tutti gli elementi necessari per intrattenere lo spettatore interessato all'argomento. Tra grafiche accattivanti e alcune simpatiche sequenze animate che riescono a modificare il registro del documentario altrimenti troppo statico e formale, la filmografia di Tarantino procede rapida, ma non per questo in maniera superficiale. Va detto che i più grandi fan del regista probabilmente saranno più interessati a vari easter eggs che vengono portati alla luce (come il modo in cui sono vestite Le iene nel film o qualche reazione nascosta nelle riprese), ma il racconto procede in maniera così appassionante da gettare un nuovo punto di vista anche a fatti già noti.

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Un inno alla passione

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QT8 - Quentin Tarantino – The First Eight: Samuel L. Jackson in una scena

Tre capitoli (Rivoluzione, Donne toste e cinema di genere, Giustizia) per descrivere otto film. Va dato merito alla Wood di aver saputo dosare perfettamente il minutaggio dei tre capitoli: non si ci si soffermarma di più su alcuni titoli a svantaggio di altri. Il tentativo, particolarmente riuscito, è quello di dare a ognuno lo spazio necessario arrivando a costruire un documento quasi definitivo sull'importanza dei titoli proposti e l'evoluzione stilistica e contenutistica della carriera di Tarantino. Il risultato è un inno alla passione cinematografica del regista, ma anche un elogio alla nostra stessa passione verso il cinema. Perché, alla fine dei conti, Tarantino è il regista che più di tutti sa trasmettere l'amore per la settima arte dichiarandolo attraverso il modo in cui gira i film, nell'entusiasmo che traspare dai personaggi, dai dialoghi, dalle immagini. E se alla fine di questo documentario vi sarà venuta voglia di rivedere gli otto film di Quentin Tarantino, rilassatevi: è tutto normale.

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Conclusioni

Concludiamo la nostra recensione di QT8 – Quentin Tarantino- The First Eight apprezzando parecchio l’intento di Tara Wood nel voler raccontare non solo un regista, ma soprattutto le sue opere. Tra aneddoti e analisi, QT8 riesce non solo ad appassionare i fan del regista, ma chiunque abbia voglia di perdersi all’interno dell’universo tarantiniano, conoscerlo un po’ di più e, soprattutto, riscoprire una filmografia composta di amore. Da parte del regista e da parte dei suoi fan.

Movieplayer.it
3.5/5
Voto medio
3.0/5

Perché ci piace

  • Il ritmo inarrestabile del documentario non permette un minuto di noia.
  • Grafiche accattivanti e sequenze animate lo rendono un prodotto fresco e piacevole.
  • Riesce ad appassionare il fan hardcore di Tarantino e lo spettatore più curioso, facendo riscoprire la voglia di rivedere gli otto film del regista.

Cosa non va

  • Parlando dei primi otto film, il documentario sembra interrompersi proprio sul più bello.