Prima di noi, viaggio nei luoghi della fiction Rai 1: dalle montagne friulane alla Torino industriale

Sessant'anni di storia e il racconto di un'Italia che cambia, dalla Grande Guerra alle contestazioni giovanili. La saga della famiglia Sartori arriva su Rai 1 e ci mostra i luoghi suggestivi di un Nord Italia ancora poco conosciuto.

Prima di noi

Il nuovo anno si è aperto con la prima fiction di Rai 1, Prima di noi, in onda dal 4 gennaio 2026 in prima serata, che racconta la storia della famiglia Sartori lungo sessant'anni di vita italiana. La serie segue i suoi protagonisti (Linda Caridi e Andrea Arcangeli) dal primo dopoguerra fino alla fine degli anni Settanta (1917-1978), intrecciando vicende private e grandi cambiamenti storici.

All'interno di questo racconto ampio e generazionale, anche i luoghi assumono un peso specifico: non si tratta di semplici scenari, ma di spazi che accompagnano e influenzano l'essere e il percorso dei personaggi stessi.

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Una scena della fiction Prima di noi

La fiction, tratta dal romanzo di Giorgio Fontana e diretta da Daniele Luchetti, costruisce il suo racconto muovendosi lungo un asse preciso, che è non solo geografico ma anche intimo, dei sentimenti: dalla montagna al piano, dalla provincia alla grande città.

Un percorso che segue la famiglia Sartori per buona parte del Novecento e che affida ai luoghi il compito di raccontare il tempo che passa. Allora scopriamoli, questi luoghi di un Nord Italia ancora abbastanza inedito ma che, per fortuna, inizia a mostrarsi sempre più spesso sul piccolo schermo. 

Prima di noi, la storia che attraversa la Storia

Ma prima di tutto, di cosa parla la nuova fiction di Rai 1? Prima di noi segue tre generazioni della famiglia Sartori dal 1917 alla fine degli anni Settanta. Tutto parte durante la Prima Guerra Mondiale, quando Maurizio (Andrea Arcangeli), soldato in fuga dal fronte che ha disertato dopo la disfatta di Caporetto, si rifugia in una zona di montagna e incontra Nadia (Linda Caridi). Ma il segreto che tiene nascosto a tutti lo logora dall'interno e non gli consente di vivere una vita serena, i suoi turbamenti si riverberano anche nella dolce (ma caparbia) Nadia e, successivamente, negli altri membri della famiglia.

Da quell'incontro, comunque, nasce una storia che si allarga nel tempo e nello spazio. Dal mondo contadino del primo dopoguerra al trasferimento a Torino, fino agli anni del boom economico e dei cambiamenti sociali. È una narrazione complessa che trova nei luoghi un filo conduttore capace di tenere insieme epoche e generazioni.

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Le montagne friulane protagoniste di Prima di noi

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Andrea Arcangeli e Linda Caridi

Le prime puntate della serie sono totalmente immerse nei paesaggi del Friuli-Venezia Giulia, di cui ci eravamo già innamorati con I casi di Teresa Battaglia - Fiori sopra l'inferno (che rivedremo a breve con la terza stagione). Il Nord-Est italiano qui diventa ancora di più personaggio a sé, in grado di restituire il dramma di quella Grande Guerra che proprio in quei luoghi ha lasciato cicatrici indelebili, nel territorio e nella memoria degli abitanti.

Le riprese si concentrano in particolare nell'area montana attorno a Cimolais, piccolo centro del Pordenonese circondato da boschi e vallate, e restituiscono un territorio duro come i suoi abitanti, che alle chiacchiere preferiscono i silenzi.

E proprio per dare risalto a questo aspetto, accanto a Cimolais la produzione ha utilizzato anche alcune aree naturali lungo il corso del Cellina, la Val Zemola e la zona della cava Buscada, sfruttando ambienti aspri e poco antropizzati per rafforzare l'idea di un territorio segnato dalla fatica e dall'isolamento.

Boschi, case isolate, grotte che fanno nascere leggende oscure: la montagna diventa quindi il luogo in cui i personaggi si nascondono, si osservano, si conoscono e infine si amano. È uno spazio che protegge, certo, ma che non permette di andare avanti. Ed è qui che Nadia si affida al destino per trovare qualcosa che le cambi la vita e le apra un futuro diverso.

Il Veneto e i suoi borghi

Accanto al Friuli, la fiction si sposta anche in Veneto scegliendo alcuni borghi e centri storici che si prestano bene a raccontare il passaggio da un mondo ancora legato alla tradizione a uno in trasformazione. Le riprese in questo caso hanno coinvolto Feltre, con il suo centro storico compatto, e Serravalle, frazione di Vittorio Veneto. Le piazze e le strade, qui, sembrano essere rimaste intatte nel tempo e sono quindi perfette per mostrare un'epoca lontana come quella della fiction.

Alcune scene sono state girate anche a Ruda, in provincia di Udine, in particolare negli spazi storici di Villa Iachia, utilizzata per restituire contesti più altolocati e borghesi rispetto alla dimensione montana delle origini.

Il Piemonte, Torino e le promesse di una grande città

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Maurizio Lastrico e Matteo Martari in Prima di noi

Con l'arrivo a Torino, Prima di noi cambia ritmo. La città piemontese diventa il centro della seconda parte della serie e viene raccontata attraverso luoghi riconoscibili e simbolici, scelti per mostrarci una città in piena trasformazione.

Sul piccolo schermo vediamo allora Piazza Castello, la Galleria Subalpina e i caffè storici del centro, ma anche spazi più quotidiani e quartieri residenziali, che raccontano una Torino elegante e insieme segnata dal lavoro e dall'industria. Tra le location riconoscibili compaiono anche Piazza Carlo Alberto, il Parco del Valentino, il Monte dei Cappuccini e la chiesa di Santa Pelagia, luoghi che contribuiscono a restituire una città complessa e stratificata, sospesa tra rappresentanza istituzionale e vita quotidiana.

È qui che i Sartori cercano una nuova stabilità, ed è sempre qui che emergono nuove tensioni. La città offre sicuramente molte opportunità, ma chiede in cambio un notevole spirito di adattamento, compromessi e qualche rinuncia.

Oltre al capoluogo - già visto in La legge di Lidia Poët e Cuori, oltre che in Questo nostro amore - la fiction si spinge in altri angoli del Piemonte, scegliendo contesti meno riconoscibili ma altrettanto significativi per la storia e visivamente suggestivi.

Su tutti Venaria Reale, Carignano e Valfenera, oltre a piccole realtà di provincia che sono state utilizzate per ricostruire la vita quotidiana della famiglia lontana dalla grande città industriale. Sono luoghi che allargano lo sguardo e raccontano un'Italia che inizia a essere piccolo borghese, fatta di abitudini, relazioni e cambiamenti silenziosi ma fondamentali.

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I luoghi come parte del racconto in Prima di noi

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Linda Caridi

Come spesso accade quando si parla di fiction i luoghi e le ambientazioni non rimangono semplicemente nello sfondo ma sono funzionali alla storia. Hanno un loro peso e una loro importanza nella formazione dei personaggi e nel definire il loro percorso, il tempo in cui vivono.

È anche e soprattutto attraverso questi spazi reali che la fiction riesce a raccontare l'evoluzione della famiglia Sartori e, insieme, quella del Paese, accompagnando lo spettatore lungo un viaggio che attraversa decenni di storia italiana.