Perché sei come sei, la recensione: l'irriverente serie australiana sulla vita dei ventenni

La recensione di Perché sei come sei: un ritratto esilarante e intelligente della Generazione Z, capace di mettere alla berlina il tanto ostentato politicamente corretto

RECENSIONE di 17/04/2021
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Perché sei come sei: i protagonisti della serie australiana

Serie TV australiana prodotta dalla ABC, Perché sei come sei sbarca su Netflix dopo un iter particolare. Lo show co-creato dall'attrice comica Naomi Higgins, dall'attore Mark Samual Bonanno e dall'illustratore e scrittore Humyara Mahbub, infatti, nasce come uno dei quattro episodi della serie comica antologica Fresh Blood, proiettata nel 2018. Da questa puntata pilota è stata poi realizzata la serie, composta da 6 episodi da circa 20 minuti l'uno. Non solo: il titolo originale Why Are You Like This, deriva da un celebre meme con protagonista un ragazzo che si guarda allo specchio chiedendosi il motivo di alcuni suoi comportamenti illogici. Già da questo è possibile immaginare quale sarà il mood di questa prima stagione, che ha come protagonisti tre ragazzi della Generazione Z alle prese con temi importanti come il razzismo, l'identità sessuale e i diritti delle donne, ma sempre affrontati con un certo nichilismo. Come vedremo nella nostra recensione di Perché sei come sei, la serie si dimostra fin da subito irriverente e attuale, mettendo alla berlina il tanto ostentato politicamente corretto e sottolineando il fatto che, in fondo, nessuno di noi può considerarsi meglio degli altri.

Vita da coinquilini

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Mia, Penny e Austin in una scena della serie tv Perché sei come sei

Penny (interpretata dalla stessa co-autrice dello show Naomi Higgins) e Mia (Olivia Junkeer) sono migliori amiche e coinquiline a Melbourne, entrambe ossessionate dall'idea di correggere tutto ciò che c'è di sbagliato al mondo, a partire dagli atteggiamenti misogini o omofobici dei propri colleghi. Senza, ovviamente, accorgersi di quanto questo, in realtà, le porti a tormentare chiunque si imbatta nel loro cammino. Mia è bisessuale e asiatica, talmente sicura di sé e convinta della malafede altrui da rivelarsi spesso crudele nei confronti del prossimo. Penny, etero, caucasica e paladina dell'uguaglianza di genere, è una ragazza tormentata dall'ansia da prestazione: desidera essere, a tutti i costi, l'amica perfetta di chiunque la circondi, soprattutto di chi non vuole affatto avere il suo sostegno. Con loro abita anche Ausitn (Wil King), aspirante drag queen che sopperisce alla sua depressione acquistando cristalli Swarovski e creme costose. Insieme, i tre ragazzi affrontano la vita di tutti i giorni con una sorta di nichilismo, rassegnati a quello che è lo stato delle cose e impegnati a mettere a disagio chiunque, a loro parere, si macchi di comportamenti politicamente scorretti.

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Ridere del politicamente corretto

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Una scena della serie tv australiana Perché sei come sei

Come abbiamo già detto, la serie mira a mettere alla berlina l'ostentazione del politicamente corretto, mantenendo sempre la sua attitudine ironica. L'obiettivo di Perché sei come sei, infatti, è palesemente quello di far ridere lo spettatore. E ci riesce per la maggior parte del tempo. Lo show fa satira, in modo puntuale e intelligente, su praticamente qualsiasi argomento sensibile: il razzismo, il femminismo, l'identità sessuale, la mascolinità tossica e la disparità di genere, solo per citarne alcuni. I suoi protagonisti vengono presentati come paladini di una lotta contro tutto ciò che è socialmente sbagliato; peccato che le azioni di Penny, Mia e Austin, considerate da loro come sacrosante, sono in realtà spesso orribili. Ma mai nessun tipo di giudizio viene emanato dalla serie; i personaggi non vengono mai condannati o riscattati completamente e, in generale, fenomeni e persone non vengono mai presentati come "buoni" o "cattivi".

Assenza di giudizio

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Due protagonisti della serie tv Perché sei come sei

Perché sei come sei rappresenta un ritratto onesto e privo di giudizi di un trio di ventenni appartenenti alla Generazione Z, che non tenta mai di "giustificare" i loro discutibili codici morali applicati alle questioni sociali. Osserviamo Penny, Mia e Austin mentre affrontano il mondo del lavoro e del divertimento, riuscendo a malapena a far fronte alla loro indipendenza, alla questione economica e ai loro sogni che sembrano irraggiungibili. E il tutto, anche le sequenze più sgradevoli, vengono presentate allo spettatore esattamente come sono, senza filtri o limature. L'unico problema è che, spesso, tutta questa assenza di giudizio da parte dello show si traduce anche in totale assenza di conseguenze per le azioni dei suoi protagonisti, qualsiasi esse siano. Una caratteristica che, a tratti, fa apparire la serie un po' troppo inverosimile.

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Conclusioni

Come abbiamo visto nella nostra recensione di Perché sei come sei, la serie tv australiana offre un ritratto onesto e privo di giudizi di un trio di ventenni appartenenti alla Generazione Z, mentre compie una satira puntuale e intelligente su quella che è l'esasperazione del politicamente corretto. L'unico problema è che, a volte, lo show appare inverosimile, soprattutto nella totale assenza di conseguenze alle azioni dei suoi tre protagonisti.

Movieplayer.it

3.0/5

Voto medio

4.0/5

Perché ci piace

  • Ritratto onesto e privo di giudizi dei suoi protagonisti.
  • Satira intelligente.

Cosa non va

  • A tratti appare inverosimile.