Penguin Highway

2018, Animazione

Recensione Penguin Highway: Capire per crescere

La nostra recensione di Penguin Highway, l'anime di Hiroyasu Ishida in uscita il 20 e 21 novembre nel ciclo dedicato all'animazione giapponese di Nexo Digital.

Penguin Highway

L'anime Penguin Highway è tratto da un romanzo di Tomihiko Morimi datato 2010, ma a guardarne la vivace e gioiosa resa su schermo verrebbe da pensarla come una storia nata per una forma narrativa visiva come il cinema. Abbiamo visto il lungometraggio di Hiroyasu Ishida a Lucca Comics and Games 2018 e ne siamo rimasti piacevolmente colpiti, una vera sorpresa considerando che si tratta di una produzione recente (uscita in Giappone non più tardi dello scorso agosto) e quindi ancora poco nota dalle nostre parti. Un buon colpo per questa nuova stagione di Nexo Anime che ci ha già regalato una perla come il film di Mamoru Hosoda arrivato il mese scorso (qui trovate la nostra recensione di Mirai)

Penguin Highway è in uscita, invece, il 20 e 21 di novembre ed è sicuramente un titolo da tenere d'occhio, che sa raccontare con genuina leggerezza il percorso di crescita di un ragazzino precoce ma a suo modo ingenuo. Un film che sa scaldare il cuore e rivolgersi a spettatori di tutte le età, e non solo ai coetanei del giovanissimo protagonista, con un approccio al racconto che spicca per originalità e brio, creatività e freschezza, portando il suo pubblico in un mondo che è il nostro, ma arricchito da quegli slanci e quelle intuizioni che solo spingendo l'acceleratore sull'immaginazione e la fantasia si possono ottenere.

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Da grande vincerò il nobel: il giovane protagonista di Penguin Highway

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Il film di Ishida racconta la storia del piccolo Aoyama, uno studente delle elementari particolarmente precoce e riflessivo, capace di programmare tutti gli step della propria vita e le nozioni da imparare e padroneggiare nei quattrocento giorni che lo separano dall'età adulta e dal Premio Nobel posto come futuro traguardo. Con questo approccio accademico affronta anche gli eventi surreali che cominciano a verificarsi nella sua piccola e tranquilla cittadina, in particolare l'inaspettato e sorprendente arrivo di un gruppo di pinguini, così come la scoperta di una bolla d'acqua, enorme e in crescita, nei boschi fuori il paese. Aoyama osserva e indaga, aiutato dal compagno di scuola Suzuki e dalla misteriosa sorellona dalla quale il ragazzino è affascinato.

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Tutti i colori della fantasia

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Al debutto in un lungometraggio, Hiroyasu Ishida dimostra di saper padroneggiare a fondo approccio, tempi e ricchezza della narrazione: Penguin Highway è brioso, vivace, creativo, colorato e divertente, una vera e propria gioia per gli occhi che riesce a intrattenere senza mostrare mai momenti di stanca. La costruzione visiva di Ishida sorprende per originalità e creatività, concedendo il giusto spazio agli adorabili pinguini che sbarcano nella cittadina giapponese in cui vive il protagonista. Un approccio valorizzato dalla morbidezza del tratto, dal character design coerente con i personaggi della storia, dalle sequenze orchestrate alla perfezione, dalla fluidità e ricchezza delle animazioni, che danno sempre la sensazione di trovarsi al cospetto di una produzione accorta e di alto livello e che rendono lo Studio Colorido, che l'ha prodotto, tra quelli da tenere sotto osservazione per il futuro.

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Profondità dei temi

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Ma non bisogna fermarsi alla superficie, al ritmo e l'esplosione di colori, perché sotto l'aspetto visivo riuscito e ricco di Penguin Highway c'è un cuore che batte con calore e vigore. C'è la tenera e ingenua passione di Aoyama per la ragazza più grande, ci sono le riflessioni tra amici tra lui e Suzuki che non possono che strappare sorrisi. C'è il sano e puro stupore al cospetto delle stranezze e dei misteri del mondo, ma anche il sottolineare l'importanza dello studio, dell'analisi di ciò che ci circonda, una comprensione del mondo che si ricollega al tema principale del film, a quell'enfasi sul processo di crescita che solo attraverso la consapevolezza di sé e della realtà può compiersi in modo maturo e compiuto. Pur con il suo approccio giocoso e vivace, Penguin Highway non è quindi un film superficiale o banale, e la sua originale creatività è solo un brillante ponte che può permettergli di raggiungere e conquistare quel pubblico più giovane che ne rimarrà certamente entusiasta.

Recensione Penguin Highway: Capire per crescere
Antonio Cuomo
Redattore
4.0 4.0
Cinecittà World
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