Nella prima parte delle nostre previsioni sugli Oscar 2026 vi abbiamo già illustrato la situazione per quanto riguarda le categorie tecniche e musicali, con tre film in particolare che, tra i vari candidati, si preparano a fare la parte del leone, contendendosi quasi tutte le statuette in palio: Frankenstein, I peccatori e Una battaglia dopo l'altra. Questi ultimi due titoli, forti rispettivamente di sedici e tredici nomination complessive, sono anche i grandi favoriti nelle altre categorie, prospettandoci un duello che si consumerà fino all'apertura dell'ultima busta della cerimonia. E se in alcune cinquine l'esito è ormai scontato già da settimane, in altre la partita rimane quanto mai incerta. Di seguito ecco dunque un'analisi dettagliata delle categorie principali degli Academy Award, con i relativi pronostici sui frontrunner, gli sfidanti e le possibili sorprese di domenica notte...
Miglior Documentario
Categoria assai più incerta del solito, quella per l'Oscar al miglior documentario, dato che quest'anno i cosiddetti precursors si sono frammentati fra diversi titoli e nessun candidato appare predominante sugli altri. Il nostro pronostico va in favore di un documentario di genere true crime, The Perfect Neighbor di Geeta Gandbhir, incentrato sulla violenza nelle periferie americane e l'uso delle armi da fuoco, ma altri concorrenti temibili sono Mr. Nobody Against Putin, co-produzione europea premiata con il BAFTA Award, e The Alabama Solution, opera di denuncia contro il sistema carcerario statunitense.
Pronostico: The Perfect Neighbor (runner-up: Mr. Nobody Against Putin)
Miglior Film d'Animazione
Un'annata atipica nella categoria per il miglior film d'animazione, con la Pixar che schiera uno dei suoi candidati più deboli di sempre (Elio) e l'inclusione di due produzioni francesi dal taglio più sofisticato e autoriale, Arco e La piccola Amélie. A nove anni dall'Oscar per il predecessore, la Disney ritenta l'impresa con il fortunato sequel Zootropolis 2, ma stavolta tutti i pronostici sono in favore di KPop Demon Hunters di Maggie Kang e Chris Appelhans, fenomeno di enorme successo che batte bandiera Netflix e appare come l'indiscusso favorito per il premio.
Pronostico: KPop Demon Hunters (runner-up: Zootropolis 2)
Miglior Film Internazionale
Per la seconda volta nella storia dell'Academy, e per il secondo anno consecutivo, due candidati all'Oscar per il miglior film internazionale sono in lizza anche come miglior film: si tratta de L'agente segreto di Kleber Mendonça Filho, thriller politico sulla dittatura in Brasile, e di Sentimental Value di Joachim Trier, dramma familiare che ha raccolto un totale di ben nove nomination e potrebbe portare alla primissima vittoria della Norvegia in questa categoria. Un anno fa un'altra pellicola brasiliana, Io sono ancora qui, aveva compiuto un'incredibile rimonta sul favorito, conquistando l'Oscar: L'agente segreto, accolto dalla critica come un capolavoro, riuscirà a ripetere l'impresa? Sulla carta, a nostro avviso, Sentimental Value resta il favorito, ma siamo comunque di fronte a una categoria in cui il risultato rimarrà incerto fino all'ultimo.
Pronostico: Sentimental Value (runner-up: L'agente segreto)
Miglior Sceneggiatura Originale
E sempre a proposito di Sentimental Value, all'annuncio delle nomination era lecito pensare che l'acclamato film di Joachim Trier potesse puntare anche a un meritato Oscar per la miglior sceneggiatura originale. Tuttavia, l'entusiasmo collettivo in quel di Hollywood per I peccatori e l'esito di vari precursors ci induce a pensare che il peculiare vampire movie firmato da Ryan Coogler sia il vincitore annunciato di questa categoria, a dispetto della concorrenza di titoli come Sentimental Value e Marty Supreme.
Pronostico: Ryan Coogler, I peccatori (runner-up: Eskil Vogt e Joachim Trier, Sentimental Value)
Miglior Sceneggiatura Adattata
Un esito perfino più scontato è quello per l'Oscar alla miglior sceneggiatura adattata: alla sua sesta candidatura in qualità di sceneggiatore, il grande Paul Thomas Anderson infatti ha già prenotato questa statuetta in virtù del suo formidabile e liberissimo adattamento del romanzo Vineland di Thomas Pynchon, fonte letteraria da cui il cineasta americano ha tratto Una battaglia dopo l'altra. Il principale concorrente di Anderson è Hamnet, scritto dalla regista Chloé Zhao insieme all'autrice del romanzo omonimo, Maggie O'Farrell, ma la vittoria di Una battaglia dopo l'altra in pratica è un dato di fatto.
Pronostico: Paul Thomas Anderson, Una battaglia dopo l'altra (runner-up: Chloé Zhao e Maggie O'Farrell, Hamnet)
Miglior Attrice Non Protagonista
Eccoci a una delle categorie più aperte e 'vivaci' dell'attuale awards season: quella per la miglior attrice non protagonista. Finora, i vari riconoscimenti sono stati distribuiti più o meno equamente fra tre candidate: Teyana Taylor, la guerrigliera rivoluzionaria di Una battaglia dopo l'altra, si è aggiudicata il Golden Globe; l'attrice anglo-nigeriana Wunmi Mosaku ha ottenuto invece il BAFTA Award per la sua performance ne I peccatori; mentre la veterana Amy Madigan ha appena conquistato il SAG Award, ribattezzato Actor Award, per l'horror Weapons. Ciascuna di loro può vantare concrete chance di vittoria, ma il nostro pronostico è in favore di Amy Madigan, alla sua seconda nomination all'Oscar a quarant'anni di distanza dalla prima (un record): perché sebbene Weapons possa sembrare un film lontanissimo dai gusti dell'Academy, la sua interpretazione della spaventosa zia Gladys ha davvero lasciato il segno e, come suggerito dal trionfo agli Actor Award, potrebbe portarla anche sul palco degli Oscar.
Pronostico: Amy Madigan, Weapons (runner-up: Teyana Taylor, Una battaglia dopo l'altra)
Miglior Attore Non Protagonista
E sempre a proposito di villain, l'altro grande 'cattivo' della scorsa annata cinematografica è senz'altro il Colonnello Lockjaw impersonato con feroce istrionismo da Sean Penn in Una battaglia dopo l'altra. Sebbene Penn non abbia partecipato granché alla campagna per i premi, la sua performance gli è già valsa il BAFTA Award e l'Actor Award come miglior attore non protagonista, a dispetto della concorrenza interna di Benicio del Toro, anche lui in gara per il film di Paul Thomas Anderson (ma con un ruolo più ristretto). Dopo le statuette per Mystic River e Milk, l'Academy attribuirà dunque uno storico terzo Oscar a Sean Penn? Gli indizi puntano in questa direzione, forse con un'unica incognita: la possibilità che, come già accaduto ai Golden Globe, la maggioranza dei giurati scelga invece di ricompensare un altro veterano del grande schermo, lo svedese Stellan Skarsgård, ottimo co-protagonista di Sentimental Value.
Pronostico: Sean Penn, Una battaglia dopo l'altra (runner-up: Stellan Skarsgård, Sentimental Value)
Miglior Attrice
Fra le quattro categorie riservate agli interpreti, quest'anno quella per l'Oscar alla miglior attrice è l'unica il cui esito appaia già scritto con largo anticipo: l'Academy, infatti, si prepara a incoronare Jessie Buckley, in procinto di diventare la prima irlandese insignita dell'Oscar come attrice protagonista. La Buckley, alla seconda candidatura della propria carriera dopo La figlia oscura, ha fatto incetta di trofei grazie al suo struggente ritratto di Agnes Shakespeare in Hamnet, dramma di ispirazione letteraria diretto da Chloé Zhao, riducendo al minimo le chance delle sue concorrenti più accreditate: la norvegese Renate Reinsve per Sentimental Value e soprattutto l'australiana Rose Byrne, applauditissima per la sua strepitosa performance nel film indie Se solo potessi ti prenderei a calci, che però non può vantare la stessa visibilità di Hamnet.
Pronostico: Jessie Buckley, Hamnet (runner-up: Rose Byrne, Se solo potessi ti prenderei a calci)
Miglior Attore
Al contrario, la categoria dell'Oscar per il miglior attore è quella in cui si profila la sfida più incerta e serrata, con un testa a testa tra due candidati e la possibilità, ridotta ma non così assurda, del sorpasso a sorpresa da parte di un "terzo incomodo". La sorpresa in questione potrebbe arrivare dal beniamino di Hollywood per eccellenza, Leonardo DiCaprio, sull'onda dell'entusiasmo per Una battaglia dopo l'altra, o perfino dal brasiliano Wagner Moura, già premiato a Cannes e ai Golden Globe per L'agente segreto; ma più concretamente, a contendersi l'Oscar saranno Timothée Chalamet e Michael B. Jordan. Chalamet, dato per super-favorito fino a pochi giorni fa grazie alla sua trascinante performance in Marty Supreme, ha visto crollare le proprie quotazioni di vittoria quando i membri della Screen Actors Guild hanno attribuito l'Actor Award non a lui, bensì a Michael B. Jordan, impegnato nella parte dei gemelli Smoke e Stack Moore ne I peccatori. I suoi due personaggi in questo film horror e d'azione non rappresentano certo dei tipici "ruoli da Oscar", ma la passione per I peccatori è tale da indurci a scommettere su Jordan per il premio, pur sapendo che fra lui e Timothée Chalamet sarà una gara all'ultimo voto.
Pronostico: Michael B. Jordan, I peccatori (runner-up: Timothée Chalamet, Marty Supreme)
Miglior Regista
Alla sua quarta candidatura in questa categoria (dopo quelle per Il petroliere, Il filo nascosto e Licorice Pizza), Paul Thomas Anderson è finalmente in procinto di ricevere un sacrosanto Oscar come miglior regista grazie al suo film di maggior successo. Una battaglia dopo l'altra ha già fatto guadagnare ad Anderson quasi tutti i trofei in palio quest'anno, pertanto la sua incoronazione agli Academy Award appare ormai inevitabile. Nessuna autentica chance per gli altri nominati della cinquina, incluso Ryan Coogler, che in compenso dovrebbe consolarsi con il premio per la sceneggiatura del suo I peccatori.
Pronostico: Paul Thomas Anderson, Una battaglia dopo l'altra (runner-up: Ryan Coogler, I peccatori)
Miglior Film
Da un lato Una battaglia dopo l'altra, una pellicola che ha fatto incetta di riconoscimenti per l'intero corso dell'awards season, dai Golden Globe ai BAFTA Award ai premi della critica e delle guild americane, e che è stata definita da subito come uno dei capolavori del cinema contemporaneo. Dall'altro I peccatori, gigantesco fenomeno di massa (soprattutto negli USA) che è stato premiato per il miglior cast agli Actor Award ed ha stabilito un record assoluto nella storia degli Oscar, con un totale di sedici nomination. La partita per il miglior film si risolverà dunque in un duello fra queste due opere, entrambe tra i candidati più forti degli ultimi anni: tuttavia, quella in grado di raccogliere un consenso più trasversale è probabilmente il thriller a sfondo politico di Paul Thomas Anderson, come ha già dimostrato per tutta la stagione dei premi. Il nostro pronostico, pertanto, è per Una battaglia dopo l'altra, ma senza escludere che I peccatori possa mettere in atto un clamoroso sorpasso.
Pronostico: Una battaglia dopo l'altra (runner-up: I peccatori)