Da diversi anni il pubblico sembra premiare un certo tipo di operazione cinematografica che punta tutto sulla nostalgia dei genitori e sul bisogno di intrattenimento dei più piccini: stiamo parlando dei remake live-action. Si tratta della riproposizione delle grandi storie Disney attraverso attori in carne ed ossa, almeno il più delle volte, se si vuole considerare come live-action anche la controparte digitale de Il Re Leone del 2019.
Ora, è il turno di Oceania, che proprio dieci anni fa registrò un successo clamoroso e che adesso viene riproposto sul grande schermo. L'operazione mantiene intatta la vincente colonna sonora e la magia di una storia esotica e profonda, capace di raccontare come si possa andare lontano pur mantenendo salde le proprie radici. Alla regia stavolta troviamo Thomas Kail, che aveva già collaborato con l'autore delle musiche Lin-Manuel Miranda per la trasposizione cinematografica del musical Hamilton.
Una traversata fedele all'originale
La storia non si discosta da quella che già conosciamo: Vaiana è la giovane figlia del capo villaggio, ma la vita sulla sua piccola isola le sta stretta. La ragazza vuole infatti conoscere il mondo al di là della barriera corallina, un limite che per il suo popolo sembra invalicabile e pericoloso. Qualcosa, però, inizia a turbare la tranquillità del luogo: uno strano morbo colpisce la vegetazione, facendo morire piante e raccolti, e la causa sembra trovarsi proprio oltre il mare conosciuto. Vaiana, spinta dai consigli della nonna, contravverrà agli ordini del padre per partire in un viaggio oceanico alla ricerca di Maui, il semidio che potrebbe aver scatenato la tremenda calamità rubando il Cuore di Te Fiti, una potente divinità della natura.
Lo spettacolo visivo e la parrucca di The Rock
Giudicare questo tipo di produzioni non è mai semplice, specialmente quando la trama ricalca pedissequamente e senza alcuna variazione l'opera originale. La storia, infatti, è stata mantenuta identica a quella animata, con tanto di scene e dialoghi presi fedelmente dal cult Disney del 2016. Di sicuro, chi aveva apprezzato il classico d'animazione si divertirà anche con questa nuova incarnazione, che ha dalla sua il merito di un cast di tutto rispetto.
Catherine Lagaʻaia è una Vaiana perfetta e convincente, mentre Dwayne Johnson (The Rock), già doppiatore originale di Maui, conferisce qui al suo personaggio sfumature più malinconiche e sofferte. All'inizio è difficile non farsi distrarre dalla sua fluente parrucca ma, una volta entrati nel vivo dell'avventura, non ci si fa più molto caso.
Tra CGI spettacolare e piccoli compromessi
Dal punto di vista visivo, il live-action cerca in tutti i modi di ricreare l'estetica spettacolare che aveva decretato il successo del film animato. Thomas Kail spende molte energie nel ricostruire alla perfezione il villaggio di Vaiana, prestando grandissima attenzione a una CGI, per forza di cose, massiccia. Se nel ritrarre l'acqua, Te Fiti e il demone Te Kā il risultato è a dir poco straordinario, lo stesso non si può dire per i buffi compagni animali della protagonista. In particolare il galletto Hei Hei mostra una caratterizzazione in computer grafica decisamente meno efficace, a tratti quasi inquietante rispetto alla sua spassosa controparte animata.
Al netto di pregi e difetti, comunque, questa nuova versione di Oceania centra molti dei suoi obiettivi: intrattiene con intelligenza, esalta le canzoni che ne hanno decretato la fama e ripropone alla perfezione quelle atmosfere coloratissime senza le quali un'operazione del genere non avrebbe ragione di esistere.
Conclusioni
Il live-action di Oceania come è un remake visivamente spettacolare ed estremamente fedele al classico d'animazione, valorizzato da un ottimo cast e dalle iconiche canzoni originali. Nonostante qualche piccolo compromesso nella computer grafica dei personaggi secondari (come il gallo Hei Hei), il film spicca per la sua capacità di intrattenere con intelligenza e ricreare alla perfezione la magia esotica del cult Disney.
Perché ci piace
- Le ottime interpretazioni del cast.
- Lo spirito del film animato originale perfettamente trasposto.
- La CGI di ottimo livello.
Cosa non va
- Il character design di Hei Hei.
- La riproposizione pedissequa del film animato che non aggiunge nulla alla storia.