Notre dame: Valerie Donzelli e Pierre Deladonchamps a Locarno 2019 tra amore e architettura

L'eclettica Valerie Donzelli ha presentato a Locarno 2019 la sua nuova scoppiettante commedia, Notre dame, insieme al bel collega Pierre Deladonchamps.

INTERVISTA di 13/08/2019

Valerie Donzelli continua a esplorare l'universo della commedia con garbo e fantasia. In Notre dame, presentato a Locarno 2019 in Piazza Grande, l'attrice e regista rinnova il suo metodo di lavoro collaborando con lo sceneggiatore Benjamin Charbit. Il risultato è un'opera garbata e surreale incentrata sulla svagata Maud Crayon, architetta madre di single di due figli alle prese con un ex molto invadente e con i problemi del precariato. A supporto dell'attrice troviamo un cast notevole capitanato da Pierre Deladonchamps nei panni di Bacchus, affascinante giornalista sbucato dal passato di Maud. Con lui Virginie Ledoyen, Bouli Lanners e Thomas Scimeca. Ma al centro di Notre dame troviamo la Parigi che Valerie Donzelli ama e in cui risiede e il suo simbolo supremo, la Cattedrale di Notre-Dame, immortalata poco tempo prima dell'incendio che ha devastato la parte superiore dell'edificio.

Il Gobbo di Notre Dame e l'incendio della cattedrale: l'abbraccio in un disegno

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Notre dame: Valerie Donzelli a Locarno 2019

"Parigi è la mia città adottiva, è la città in cui sono diventata adulta e volevo porta al centro di Notre dame" ammette Valérie Donzelli. "E' una città romantica, ma ha i suoi luoghi d'ombra e stavolta volevo esplorare la parte meno affascinante mostrando le difficoltà del quotidiano di una 40enne single con figli". Riguardo all'incendio, la regista aggiunge: "Il film era già pronto, per fortuna non dovevamo girare altre scene. Ma il mio non è un film su Notre-Dame, il titolo è un gioco di parole. Quando uscirà in Francia il 18 dicembre forse dovremo dare una spiegazione perché il pubblico non conosce i tempi di lavorazione di un film".

Quarantenni dolcemente complicate

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Notre dame: Pierre Deladonchamps a Locarno 2019

Per uno strano scherzo del destino, in Notre dame Maud Crayon si ritrova vincitrice di un bando per riqualificare il parco giochi adiacente alla Cattedrale di Notre-Dame. Dopo il successo iniziale, però, la sua insicurezza fa sì che il progetto venga modificato fino a far sembrare la struttura principale un enorme fallo. Naturalmente i cattolici scendono in campo per difendere la chiesa scatenando un polverone e mettendo nei guai la poteva Maud. Ma la sua vita è complicata anche sul piano privato visto che la donna deve tenere a bada un ex invadente mentre prova a riconquistare Bacchus, altra sua vecchia fiamma.

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Notre dame: Valerie Donzelli a Locarno 2019 tra amore e architettura

"La vita di Maud è complicata" ammette divertita Valerie Donzelli. "Bacchus, però, le permette di esprimersi. Accetta il fatto che il suo ex dorma nel letto con lei, la desidera per ciò che è senza volerla cambiare. Alla fine quello che emerge dal film è l'idea di una vera uguaglianza tra uomo e donna". Pierre Deladonchamp parla di troppi galli nel pollaio, ma specifica che "Martial, l'ex compagno e padre dei figli di Maud, l'ha già persa, non posso essere davvero geloso di lui, mi fa troppo ridere. E' un personaggio fantasioso, piange sempre, è talmente strampalato".

Arte, polemiche e abiti scozzesi

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Notre dame: Valerie Donzelli in conferenza a Locarno 2019

Nella realizzazione di Notre dame, il Comune di Parigi non ha fornito finanziamenti, ma ha sostenuto il film non chiedendo soldi per le riprese dentro il Comune. La sindaca Annie Hidalgo ha molto apprezzato i temi toccati con leggerezza nel film che ruota attorno al mondo dell'arte. "In fase di scrittura abbiamo riso molto, quella era la vera sfida" spiega Valerie Donzelli. "Sul personaggio di Maud ho proiettato le insicurezze di una quarantenne. Abbiamo lavorato a lungo anche sul suo aspetto e sul portamento. Tutti i personaggi nel film sono sempre vestiti nello stesso modo, come se avessero una divisa. Ma tutti si accorgono solo di Maude e del suo abito scozzese. L'origine di quel vestito è una vestaglia scozzese che mi ha regalato mia madre, è il mio oggetto feticcio. Ho chiesto alla costumista di realizzare il vestito di Maud con la stessa stoffa. E' come se non avesse altri vestiti oltre a quello".

Per quanto riguarda la polemica sollevata sulla forma fallica della struttura ideata da Maud, Pierre Deladonchamps non ha dubbi riguardo alla liberalissima Parigi: "Succederebbe anche nella realtà, anzi. Sono già iniziate le polemiche per la ricostruzione di Notre-Dame, c'è chi vuole il campanile esattamente come prima e chi vuole fare delle modifiche. Non voglio sapere cosa accadrà quando sarà lanciata la gara".