Non è un paese per single, recensione: la deliziosa leggerezza della rom-com Prime Video

Matilde Gioli e Cristiano Caccamo guidano la rom-com Prime Video tratta dal bestseller di Felicia Kingsley, tra ironia, tensioni romantiche e una storia d'amore fatta di seconde possibilità

Matilde Gioli e Cristiano Caccamo in Non è un paese per single

Non è un film nato per sorprendere, e d'altronde non ne ha bisogno per funzionare, né si lancia nella rivoluzione di un intero genere. Non è un paese per single punta invece tutto sul piacere del racconto, sul fascino dei suoi protagonisti e, soprattutto, su quella sensazione di spensieratezza che solo certe commedie romantiche sanno offrire.

Appena arrivata su Prime Video, tratta dal bestseller di Felicia Kingsley, questa rom-com con Matilde Gioli e Cristiano Caccamo porta sullo schermo tutta la consapevolezza e il garbo dei propri codici. Il risultato è un film che riesce nell'intento di essere esattamente ciò che vuole essere: 103 minuti di irresistibile evasione.

Non è un paese per single, un omaggio a Orgoglio e Pregiudizio

Non E Un Paese Per Single
Non è un paese per single: una foto del film

La storia si svolge a Belvedere in Chianti, piccolo borgo di una Toscana da cartolina (non è un caso che Prime Video abbia intravisto tutte le possibilità per dargli risonanza globale) dove vivono Elisa e Giada. Sorelle molto diverse tra loro, sono legate da un rapporto profondo e dalla gestione della storica tenuta Le Giuggiole, insieme alla madre (interpretata da Cecilia Dazzi).

Elisa, la nostra protagonista che ha gli occhi ipnotici di Matilde Gioli, è una donna autonoma, concreta e poco interessata alle convenzioni sociali. Madre single di Linda (Margherita Rebeggiani), adolescente assai curiosa del mondo, ha costruito la propria vita attorno al lavoro e alla famiglia, senza sentire il bisogno di rincorrere l'amore. Giada (Amanda Campana), all'opposto, è più impulsiva e romantica, attratta com'è da storie complicate e da uomini sbagliati.

La tranquilla quotidianità della famiglia viene però sconvolta dalla morte dell'anziano conte proprietario della tenuta. Da Milano arrivano così Michele e Carlo, i due fratelli interpretati da Cristiano Caccamo e Sebastiano Pigazzi (ve lo ricordate nei panni del dolcissimo fidanzato-poeta Giuseppe in And Just Like That...t?).
Dopo la morte del fratello maggiore, sono unici eredi dello zio, e uno di loro, rampante immobiliarista, sembra fin troppo intenzionato a liquidare rapidamente il patrimonio di famiglia. Michele infatti vuole vendere Le Giuggiole a un cliente americano (l'apparizione fugace di Daniel McVicar, l'indimenticabile Clarke Garrison di Beautiful) che ne farà il solito parco giochi per turisti.

Non ha fatto però i conti nè con i vincoli stessi di quell'incantevole luogo, nè con la riottosa Elisa, e nemmeno con l'incredibile serie di scherzi che il destino sta per giocargli.

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Una rom-com che sa bene a chi parlare

Non E Un Paese Per Single Scena
Non è un paese per single: Amanda Campana in una scena

Il film Prime Video Non è un paese per single parte con un vantaggio: poter contare su quella miniera d'oro che sono i lettori di Felicia Kingsley (che, a dispetto dello pseudonimo, è italianissima, di Carpi, e si chiama Serena Artioli) sparsi tra l'Italia e il resto del mondo. Eppure non si culla sugli allori e decide di permettersi qualche azzardo (ma in fondo, quando i natali affondano in opere letterarie di grande successo, l'azzardo maggiore non è proprio l'adattamento stesso?).

Il più vistoso: rispetto al romanzo omonimo, il film italianizza tutto, nomi dei protagonisti maschili e luogo da cui provengono (Milano e non più Londra). Ma soprattutto crea un parallelo perfetto tra le coppie: due sorelle da una parte e due fratelli (e non più amici) dall'altra.

Quello che invece non cambia è la fluidità del racconto in una sceneggiatura che resta fedele all'intento del romanzo: intrattenere gli spettatori nei binari di una storia sentimentale classica, senza forzature ed eccessi. La regia di Laura Chiossone evita allo stesso modo virtuosismi fuori contesto e ogni altro elemento che possa corrompere lo sviluppo della narrazione, mantenendosi sempre in equilibrio tra il racconto dei suoi personaggi e l'ambientazione.

La Toscana diventa parte del racconto

Amanda Campana Non E Un Paese Per Single
Non è un paese per single: Amanda Campana in una foto del film

Le colline del Chianti non sono solo deliziosi orpelli. Uliveti e antichi casali in pietra scandiscono il ritmo "visivo" del film, spesso in contrasto con i sentimenti tumultuosi della protagonista Elisa. La vita della provincia che scorre tutt'intorno contribuisce poi a definire il tono di questa rom-com italiana, che guarda già alla sua platea straniera puntando su un immaginario romantico e accogliente.

Belvedere diventa così un piccolo mondo dove tutti osservano, commentano e interferiscono, trasformando la storia d'amore in un evento collettivo. Una scelta narrativa semplice, ma efficace.

A chi piacerà davvero il film di Prime Video

Cristiano Caccamo Non E Un Paese Per Single
Non è un paese per single: Cristiano Caccamo in una foto

Che siate o meno lettori appassionati della Kingsley o del genere rosa più in generale, questo film vi piacerà se siete alla ricerca di una commedia romantica, leggera con tutti gli stilemi del genere al posto giusto. Tensione sentimentale, ostacoli emotivi, ironia diffusa e il percorso, classico, che porta i personaggi a capire ciò che provano davvero solo dopo averli sottoposti a prove e malintesi. La storia d'altronde ricalca lo schema essenziale e immortale di Orgoglio e pregiudizio: non punta alla sorpresa ma alla piacevolezza.

Chi cerca una rom-com più moderna, o una sceneggiatura innovativa, troverà certamente un'abbondanza di passaggi prevedibili. Diversi sviluppi si comprendono con largo anticipo, e alcuni personaggi secondari restano più funzionali che memorabili.

Ma Non è un paese per single, l'abbiamo detto fin dall'inizio, non perde mai il controllo del proprio tono ironico e garbato, rimanendo un film tradizionale senza apparire vecchio.

Conclusioni

Non è un paese per single non ambisce a reinventare il genere rom-com, e probabilmente è proprio questa la sua forza. Sa perfettamente cosa vuole offrire al pubblico: una storia d’amore classica, personaggi immediatamente riconoscibili, dialoghi leggeri, ambientazione da cartolina che è parte integrante del fascino del racconto. Matilde Gioli e Cristiano Caccamo guidano con naturalezza un film che punta tutto sul 'comfort viewing' e sulla piacevolezza, senza inseguire mode o complessità fuori contesto. È un titolo che parla soprattutto a chi ama il genere e ne cerca ancora il lato più rassicurante e romantico. In un panorama spesso affollato da prodotti che vogliono sembrare più importanti di ciò che sono, Non è un paese per single sceglie invece la semplicità. E riesce a dimostrare che, quando è curata con intelligenza e misura, anche la leggerezza può lasciare il segno.

Movieplayer.it
3.0/5
Voto medio
N/D

Perché ci piace

  • La leggerezza consapevole del racconto
  • La chimica tra Matilde Gioli e Cristiano Caccamo
  • L’ambientazione toscana valorizzata bene

Cosa non va

  • Molti snodi sono prevedibili
  • Personaggi secondari poco incisivi
  • Poca voglia di rischiare davvero: preferisce la comfort zone a qualche guizzo narrativo