"La mia nuova sfida? Far capire che i romanzi romance non sono solo per le donne. L'obiettivo è arrivare al pubblico maschile". A dirlo Felicia Kingsley, campione di vendite con i suoi 18 romanzi fino ad ora firmati. Incontriamo l'autrice in un albergo nel centro di Roma, in occasione della presentazione di Non è un paese per single diretto da Laura Chiossone e tratto, ovviamente, da uno dei suoi libri più famosi.
Il film, targato Prime Video, ci porta in un'idillica cittadina toscana dove tutti sono "accoppiati". Tutti tranne Elisa, che gestisce la tenuta di famiglia. Le cose cambiano quando in paese torna Michele, suo amico d'infanzia, divenuto un rampante consulente finanziario. Ad interpretarli, Matilde Gioli e Cristiano Caccamo.
"Sì, quando ho pensato al titolo del romanzo mi sono rifatta a un famoso film...", Felicia Kingsley, pseudonimo di Serena Artioli. "Fondamentalmente è il retelling in chiave contemporanea di Orgoglio e Pregiudizio. Ovviamente ho aggiornato tutto, senza pretesa di sostituirmi. Parlo di innamoramento, di persone che vogliono superare certe diversità".
Non è un paese per single: l'amore secondo Felicia Kingsley
Strano ma vero, Non è un paese per single è il suo primo romanzo a venire adattato in un film (la sceneggiatura è di Alessandra Martellini, Giulia Martinez e Matteo Visconti). "Mi sono fidata, perché non vengo da questo campo. Ho avuto fortuna perché la produzione ha condiviso con me tutti gli step. Non potevo entrare a gamba tesa. Mi hanno chiesto feedback, chiedendomi riflessioni, aprendo a riflessioni", prosegue la scrittrice, "è stata una bella emozione, spero non sia l'ultimo mio romanzo a diventare un film. Porto una certa gelosia tipica di tutti gli autori, non ho capacità di sintesi, mentre il cinema è maestro in questo, tra emozioni e stratificazioni umane. Ci sono state modifiche, ma il prodotto è stato trattato bene".
Con una fanbase fortissima, soprattutto su TikTok, Felicia Kingsley rivendica - lucidamente - il buon momento per i romance, sempre più centrali negli scaffali delle librerie. "Il romance si sta prendendo spazio, ha sofferto di essere un genere di serie B, faticava a trovare spazio anche perché i media ne parlavano poco. L'avvento di internet ha fatto cadere le barriere. I lettori hanno aiutato i miei libri tramite passaparola. E gli effetti si vedono".
Del resto, il cambiamento "richiede tempo", ma "sono fiduciosa", prosegue Kingsley, "credo nel confronto, se qualcuno è scettico su certe opere sono ben contenta di smitizzare certe idee. Un libro con difetti non rappresenta l'intero genere".
Anche perché i romanzi della scrittrice - ricordiamo essere stata la più letta in Italia nel 2024 e nel 2025 - non hanno "intento didattico", bensì puntano a "intrattenere". Spiega l'autrice, che poi si sofferma sul file rouge delle sue storie: l'amore. "Scrivo storie d'amore sane, senza pormi dubbi morali". Una cosa, però, è fondamentale, dice: "non vado a cercare nell'altro la sicurezza o la felicità, sono cose che già possiedo. Se una persona entra nella mia vita deve portare un miglioramento, magari rendendomi migliore. E questo vale anche per le amicizie"_.