Maternal: Maura Delpero racconta l'esordio in concorso a Locarno 2019

La rivelazione di Locarno 2019 si chiama Maternal, unico film italiano in concorso di cui ci parla la regista Maura Delpero.

INTERVISTA di 10/08/2019

Maternal di Maura Delpero è l'unico film italiano in concorso a Locarno 2019. Il festival svizzero non si smentisce lanciando un altro talento che ipoteca seriamente un posto nel palmares. Maura Delpero, insegnante e documentarista che risiede tra Italia e Argentina, è partita da un luogo reale, l'hogar, sorta di case-famiglia per ragazze madri sparse per l'Argentina, per raccontare una storia fictional legata alla maternità, alla responsabilità e alla fede. Il risultato è un'opera prima rigorosa e consapevole che fonde stile documentario e finzione, avvalendosi del talento di grandi attrici teatrali, ma anche della spontaneità di giovani donne argentine non professioniste che interpretano le protagoniste della storia.

Maternal Suor Paola E Fati
Maternal: Lidiya Liberman e Denise Carrizo in una scena del film

Maternal racconta le vite in un hogar gestito da suore della saggia Fatima, già madre di un figlio frutto di violenza e di nuovo in dolce attesa, e della ribelle Lu, anche lei madre, insofferente alle regole dell'hogar e desiderosa di una vita normale. Quando Lu fugge per correre dietro a un uomo e lascia la figlia Nina alle cure delle suore e dell'amica Fatima, gli equilibri nella struttura mutano. "Sono andata a cercare questo posto in Argentina" racconta Maura Delpero parlando della genesi di Maternal. "Ho lavorato in quattro hogar, ma quello che ha ispirato il film è un hogar religioso fondato da suore piemontesi. Volevo parlare del tema della maternità adolescente come fenomeno di coesistenza dell'intensità dell'adolescenza e dell'intensità della maternità. Sullo schermo ho creato un cortocircuito emotivo tra la maternità precoce delle ragazze e la maternità assente delle suore. Sono insegnante quindi ho offerto dei laboratori di cinema per le ragazze e sono stata accolta nell'hogar. Mi sono imposta di andare senza senza telecamera né macchina fotografica. Avevo con me solo un taccuino".

Sospesa tra finzione e documentario

Maternal  Maura Delpero Locarno 2019
Maternal: la regista Maura Delpero a Locarno 2019

Essendo interamente ambientato in Argentina e parlato in gran parte in spagnolo, Maternal è un film dal respiro internazionale girato con un budget ridotto. Questo ha imposto ritmi di lavorazione serrati sul set, preceduti da un lungo e attento lavoro di preparazione. Come spiega Maura Delpero: "Nel film parlo di donne, quindi conosco bene la materia che racconto. Ho sentito che potevo raccontare questo mondo visto che c'ero dentro. Ho scritto il film in argentino e poi l'ho tradotto in italiano. La scelta del cast è stata neorealista, l'interprete di Lu l'ho trovata in un hogar dopo una lunga ricerca, mentre Fatima aveva alle spalle piccoli lavori teatrali. Le mie protagoniste non avevano mai recitato, le ho avvicinate al linguaggio cinematografico. Abbiamo costruito un percorso tra documentario e finzione, abbiamo lavorato con bambini. Per quanto riguarda le suore molte, come Renata Palminiello, sono grandi attrici di teatro. Ho cercato di preparare tutto a priori, sono stata a lungo nelle location. L'improvvisazione è venuta prima e ho cercato di portarla dentro il film. La storia per me è la scusa per raccontare un mondo".

Maternal Cast Locarno 2019
Maternal: Denise Carrizo e Agustina Malale a Locarno 2019

Un ruolo chiave in Maternal lo hanno le suore che gestiscono l'hogar, "italiane trapiantate in un mondo che conoscono solo superficialmente, migranti anche se speciali". Tra di loro spicca Suor Paola, interpretata da Lidiya Liberman, la cui vocazione granitica vacilla di fronte alla piccola Nina per cui prova un affetto quasi materno che metterà a rischio la sua posizione. L'attrice di origini ucraina non parla di difficoltà, ma di sfide da superare nel ruolo di Suor Paola: "La maternità è un tema delicato. Ho accettato di fare il film poco dopo la nascita del mio secondo figlio e dopo aver letto la sceneggiatura ho pianto. La prima sfida era la lingua, dovevo imparare lo spagnolo parlato. In più mi sono trovata a improvvisare con una bambina di 5 anni. E poi Suor Paola è pronta ad abbandonare tutto per la vocazione, questo aspetto mi era lontanissimo, io lavoro per portare avanti famiglia e carriera, non vorrei rinunciare a uno di questi due aspetti".

Il vero femminismo nel rispetto della verità

Maternal
Maternal: Lidiya Liberman in una scena del film

Maternal si pone come un'acuta riflessione sul femminile e sulla maternità in un momento storico in cui molti governi sembrano fare passi indietro sulla questione. "In Argentina l'aborto è vietato" spiega Maura Delpero. "Viene praticato illegalmente e oltre a essere rischioso è una pratica molto costosa. Questo crea subito un confine tra ragazze ricche e povere. Nel film non lo specifico direttamente, ma è un tema che trapela dai dettagli". E il lavoro sui dettagli si riflette anche sulla cura formale, sullo spazio dell'hogar esplorato con sapienza dalla cinepresa di Maura Delpero fino a formare una "coreografia dello spazio. Ho lavorato sul dialogo tra geometrie austere dell'edificio e rotondità del ventre delle ragazze incinte. Mi interessava raccontare uno spazio e le dinamiche al suo interno. Ho lavorato per far rispettare alle attrici il quadro perché voglio che ogni inquadratura sia significante, amo il cinema contemplativo." La regista aggiunge: "L'idea di maternità è sempre associata alla felicità, in realtà esistono maternità difficili. Ogni maternità ha le sue difficoltà e il mio film combatte gli stereotipi mostrando un'altra realtà. Ho cercato di fare il cinema che mi piace, ma anche di proporre il modo di stare al mondo che mi piace. Non amo la pornomiseria, quello sguardo compiaciuto sulla sofferenza che non è il mio".