Esiste una generazione di spettatori che nell'attesissimo trailer di Masters of the Universe - una pellicola in ballo da praticamente vent'anni - cercava il momento del riscatto. È la generazione che è cresciuta con il disastroso film di Gary Goddard del 1987, un film che è diventato praticamente un cult proprio per la sua unicità, e perché forse all'epoca eravamo di bocca più buona e un bambino non poteva fare altro che restare incantato davanti ai muscoli oliati di Dolph Lundgren, sebbene dei Masters, ne I dominatori dell'universo, ci fosse ben poco e quello che c'era di valore - l'interpretazione iconica di Frank Langella - non aveva quasi niente a che vedere con il famosissimo cartone animato omonimo della Filmation, prodotto più come pubblicità di una linea di giocattoli che come mezzo di intrattenimento.
Perciò il trailer del nuovo film, in uscita a giugno per la regia di Travis Knight, ha riacceso le speranze in un adattamento degno di questo nome. Dietro c'è sempre la Mattel dei giocattoli, dei "pupazzi" che oggi chiamiamo action figure, e dello splendido Barbie di Greta Gerwig. Lo stesso Knight non è uno sprovveduto: ha diretto il miglior film dei Transformers a mani basse, Bumblebee, e si è portato dietro il suo scrittore di fiducia, Chris Butler. Nelle mani di due fan accaniti del marchio He-Man potrebbe dormire sogni tranquilli nonostante l'odissea che è stata la produzione, passata da un'etichetta all'altra per approdare infine a Amazon MGM Studios.
Dietro le quinte del trailer di He-Man
Questo primo trailer, insomma, ha aperto una finestra su quello che possiamo aspettarci: un film d'azione e avventura estremamente cartoonesco, che naturalmente ha fatto discutere il web, ma che sembrerebbe aver incontrato il favore dei nostalgici anche più del sequel animato firmato da Kevin Smith per Netflix qualche anno fa che, nonostante gli altissimi valori produttivi, ha sbagliato probabilmente la cosa più ovvia: ha trasformato l'assurdo immaginario di He-Man in un dramma a metà tra Shakespeare e gli anime. In un momento in cui il mondo ha bisogno di colore, gioia e fantasia per sbarrare il passo a un dilagante oscurantismo, serviva un film che ci ricordasse il cartoon, non che lo reinterpretasse. Ecco alcuni aspetti del trailer che ci hanno convinto.
Eternia e la Terra
La prima cosa che salta all'occhio, fin dai momenti iniziali del trailer, è Eternia: invece che qualche ritaglio desolato come nel film dell'87, il nuovo Masters of the Universe sembrerebbe mostrare molto di più del pianeta e della sua capitale Eternos. Nel giro di qualche scena vediamo infatti la città, il palazzo reale, il famosissimo Castello di Grayskull e in seguito persino la Montagna del Serpente di Skeletor. Ora bisogna capire quanto del film sarà ambientato effettivamente a Eternia, visto che il film di Goddard commetteva un errore cruciale: era ambientato quasi tutto sul nostro pianeta, in una banalissima città americana tra fast food, licei e villette a schiera.
Il trailer chiarisce un aspetto fondamentale della trama: il principe Adam è stato spedito sulla Terra da sua madre, la regina Marlena, e ci è rimasto fino all'età adulta. La storia racconterà il ritorno a Eternia e la trasformazione in He-Man grazie alla Spada del Potere. Questo significa che almeno una parte del film si svolgerà sul nostro pianeta, infatti vediamo Adam (interpretato da Nicholas Galitzine) fare un lavoro d'ufficio e cercare di recuperare la sua spada in un negozio di fumetti pieno di omaggi e citazioni per palati fini. In seguito, vediamo anche Beast-Man piombare su un automobile: secondo alcune indiscrezioni, il conflitto con le forze di Skeletor comincerà sulla Terra e si sposterà poi su Eternia... speriamo il più presto possibile.
Eroi e malvagi nel film
Un altro aspetto interessantissimo del trailer riguarda i personaggi di "contorno", che sembrano essere davvero tanti. Abbiamo naturalmente un nucleo di protagonisti, costituito da Adam/He-Man, la sua amica e guardia del corpo Teela (Camila Mendes) e il veterano Man-At-Arms, mentore di Adam e padre di Teela, interpretato nientepopodimeno da Idris Elba. In computer grafica vediamo Cringer (purtroppo non ancora trasformato in Battle Cat) e il mech Roboto, che avrà la voce di Kristen Wiig: per il momento sembra essere il personaggio più ridisegnato rispetto ai cartoni classici, anche se il suo aspetto - ma non solo - rivela le influenze dell'ottimo reboot a cartoni animati del 2002.
Dopodiché, nel trailer si scorgono molti altri personaggi: la regina Marlena (Charlotte Riley), madre di Adam e astronauta terrestre finita a Eternia per sbaglio; in qualche fotogramma vediamo anche la Strega guardiana di Grayskull, interpretata da Morena Baccarin; più visibile, invece, Fisto (Jóhannes Haukur Jóhannesson) mentre si intravedono brevemente Ram-Man (Jon Xue Zhang) e in un brevissimo istante gli inconfondibili occhi di Mekaneck. Assenti ingiustificati Re Randor (James Purefoy) e il buffo mago Orko, che potrebbe effettivamente non comparire nel film, anche se è molto difficile: Knight non è uno sprovveduto.
Anche la fazione degli antagonisti capeggiata da Skeletor sembra essere affollata. Il signore della Montagna del Serpente appare a fine trailer con un look fedelissimo ai cartoni animati: Jared Leto dovrà vedersela con la pesante eredità di Frank Langella, ma Knight e i suoi artisti hanno sicuramente azzeccato l'aspetto iconico del personaggio ricorrendo a trucco e computer grafica. Evil-Lyn (Alison Brie) appare in una breve scena di combattimento, ma sappiamo quasi per certo che avrà un ruolo importante sulla Terra. Poi il trailer mostra fugacemente vari cattivi più o meno famosi: non solo il summenzionato Beast-Man, ma anche Goat-Man (Hafþór Júlíus Björnsson), Trap-Jaw (Sam C. Wilson) e Spikor. Di quest'ultimo non conosciamo l'attore; invece sappiamo che Kojo Attah sarà Tri-Klops, sebbene non appaia nel trailer.
Costumi, giocattoli e tanto amore
Fin qui appare chiaro che Travis Knight ha preferito aderire alla mitologia classica dei giocattoli Mattel e del cartone animato Filmation senza troppi colpi di testa, ma naturalmente ha compiuto delle scelte che non hanno incontrato il favore del pubblico al 100%. Sulla bravura di Galitzine è inutile spendere altre parole, ma molti temevano che non avrebbe avuto il physique du rôle per interpretare He-Man e che Knight avrebbe ricorso a una massiccia computer grafica. Invece, a giudicare dal trailer Galitzine sembrerebbe essere un Adam praticamente perfetto, con tanto di camicia rosa e atteggiamento maldestro, mentre come He-Man appare forse un po' troppo snello, ma sicuramente nella parte durante le grintose scene d'azione: il costume da He-Man, peraltro, è anch'esso fortemente ispirato al cartone del 2002, mentre la Spada del Potere è esattamente quella iconica del primo cartoon.
Nel momento del trailer in cui Galitzine esclama la memorabile battuta "A me il potere!" abbiamo capito che Masters of the Universe potrebbe essere un film speciale, un'operazione nostalgia fatta con il cuore e piena di citazioni e di riferimenti alla nostra infanzia, dai velivoli che appaiono brevemente in una scena di inseguimento (le Libellule d'attacco, o Fright Freighter in lingua originale) agli edifici, come il castello di Grayskull che sembra uscito da uno di quei pacchi giganteschi che trovavamo sotto l'albero di Natale negli anni '80.
Non manca l'ironia tipica dei film moderni (come la targhetta sulla scrivania di Adam che recita "He/Him", un tocco di classe metareferenziale che ha fatto - volutamente, sospettiamo - gridare allo scandalo mezzo web) e forse un'oncia di approssimazione dovuta a un budget non proprio stellare... ma il film di Travis Knight sembrerebbe avere ogni rotella al posto giusto e non vediamo l'ora di andare al cinema: potrebbe essere la sorpresa dell'anno.