Nel 2020, in piena pandemia, Mare fuori arrivò come un uragano. Un successo davvero senza precedenti tra i giovani, il target più difficile da raggiungere dal nostro servizio pubblico, che lo scoprì in replica su Netflix e poi si buttò a vederlo in anteprima su RaiPlay.
Arrivati alla sesta stagione, la serie fiore all'occhiello della direzione di Maria Pia Ammirati, conferma la stanchezza già percepita da alcuni nelle due annate precedenti, complice l'addio di alcuni membri del cast storico. Forte del successo streaming, il teen prison drama arriva in due blocchi da 6 episodi ciascuno il 4 e l'11 marzo su RaiPlay.
Mare fuori 6: il continuo ricambio di cast è la strada per la longevità?
Un tempo si diceva "squadra che vince non si cambia" ma la serie ha fatto dell'assunto contrario il proprio mantra. Come in un penitenziario reale, dove c'è chi viene e c'è chi va, così accade anche nello show. Tuttavia non ha più presa come gli inizi, per una questione fisiologica. La sesta stagione riprende dal clamoroso cliffhanger del finale precedente: l'attentato al luna park ai danni di Rosa che ha visto coinvolto Tommaso mentre le faceva da scudo. Tutta questa prima parte gioca quindi su una nuova "domanda-tormentone": dopo lo storico "chi ha sparato a JR?", chi ha sparato a Rosa Ricci?
Mentre le indagini fuori e dentro il carcere proseguono, la vita di Tommaso è appesa ad un filo e una delle poche interpreti storiche rimaste, Maria Esposito, tiene le fila principali della narrazione. La sua Rosa Ricci (reduce dal film prequel al cinema non andato così bene al box office come le produzione avrebbe voluto) vorrebbe lasciarsi definitivamente il clan alle spalle.
Finisce invece al centro di una lotta che sembra non avere fine tra la storica amica e "sorella" Carmela (Giovanna Sannino) e colui che dice di volerla proteggere dentro al carcere, Simone (Alfonso Capuozzo). Questa parte "gialla" tiene banco nella prima metà di stagione, provando a ribaltare gli equilibri di potere in città. Intanto la nuova palestra in prigione ottiene successo ma non tutti i detenuti che vi sono legati avranno un'evoluzione avvincente.
Le new entry
Nell'ottica del continuo "porto di mare" come abbiamo definito la serie durante le interviste col cast, sono in arrivo varie new entry, tra giovani e adulti. C'è un nucleo principale composto da tre sorelle, che colpisce e porta dinamiche interessanti: Concetta che si fa chiamare 'Sharon' (Cartisia Somma), Marika (Carlotta Pinto) e la piccola Annarella (Greta De Rosa). Lavorano al mercato al banco del pesce, e sono state "reclutate" per un guadagno extra da Carmela, vecchia amica ritrovata di Sharon con cui sognava di fare la bella vita, costi quel che costi.
Sharon è parecchio determinata, si vergogna delle umili origini e dell'attività di famiglia; vuole togliersi la puzza di pesce dalle mani, che cura fin troppo auto-proclamandosi leader e comandando a bacchetta le sorelle minori e la madre, che vorrebbe un futuro diverso per lei. Marika è la sorella di mezzo, subissata continuamente dalla primogenita ma col talento per il canto: non vorrebbe avere niente a che fare con gli affari loschi dei Ricci ma vi si ritrova coinvolta. L'arte potrebbe diventare la sua ancora di salvezza; nonostante la stessa Sharon continui a ripeterle che non vale niente, tanto quanto la sua capacità canora. Il tema del canto lo porterà anche un'altra nuova ragazza, Stella (Virginia Bocelli), misteriosa e taciturna. Infine c'è Annarella, la piccola di casa ma determinata e loquace, che stravede per Sharon ma è molto protettiva nei confronti di Marika; ha un'ammirazione nei confronti di Rosa ma presto la conoscerà e potrebbe cambiare idea su tutto ciò in cui aveva sempre creduto.
Adulti che tornano adolescenti
La particolarità della sesta stagione di Mare fuori è che, pur percorrendo strade già battute e schemi già visti, prova a ribaltare i ruoli dei protagonisti, tra chi cerca redenzione e chi nuovi inizi. Sono gli adulti, da sempre modelli di riferimento nella serie, a "tornare adolescenti" grazie all'amore. Massimo (Carmine Recano) affronta la nascente relazione con Maria, la madre di Rosa (Antonia Truppo), col benestare della giovane detenuta; la madre di Luigi e Raffaele (Tea Falco), però, non vedrà di buon occhio quest'unione, ossessionata com'è dall'uomo.
Dal canto suo la signora Caputo è guardinga su Massimo, perché non vuole ripetere gli stessi schemi tossici vissuti col padre di Rosa. Intanto continua il rapporto tra Sofia (Letizia Guidone) e Beppe (Vincenzo Ferrera) che è speculare all'altro, in caduta libera: questo perché la direttrice sta impazzendo a causa del rapimento della figlia Lorenza (George Li) da parte dei due milanesi, Samuele e Federico (Francesco Alessandro Luciani e Francesco Di Tullio).
Una storia che promette grandi drammi in puro stile Mare fuori e che porterà all'arrivo dell'ultima new entry importante di questa stagione: il nuovo direttore Stefano Stazi (Romano Reggiani), molto più giovane e vicino ai ragazzi e per questo con un approccio totalmente differente rispetto alle due dirigenze precedenti. Lui porterà con sé un discorso generazionale importante nel serial, che continua a chiedersi: cosa vogliamo lasciare alle nuove generazioni?
Conclusioni
Mare fuori 6 sente la fatica degli anni che passano e, nonostante il continuo cambio di cast provi a rinverdire situazioni e linee narrative, spesso finisce in schemi già battuti. Con altre due stagioni all'orizzonte, ci chiediamo quanto ancora possa andare avanti così, non essendo più il fenomeno delle prime stagioni. Funzionano le tre sorelle new entry che portano un nuovo nucleo a sconvolgere gli equilibri dentro e fuori dal carcere, funziona il ribaltamento dei ruoli con la redenzione di Rosa (al centro del giallo della prima metà di stagione) e l'innamoramento "adolescenziale" di Massimo e Beppe; funzionano meno le storyline di alcuni giovani, come quelli legati alla nuova palestra. Il nuovo direttore porta un ricambio generazionale e l'IPM potrebbe non essere più lo stesso.
Perché ci piace
- Le new entry, in particolare le tre sorelle.
- Il tema dell'arte come strumento salvifico di speranza.
- Gli adulti come adolescenti e il ribaltamento di ruoli.
- Il continuo cambio di cast...
Cosa non va
- ...che però oramai sente gli anni sulle proprie spalle.
- Due ulteriori stagioni in arrivo: non saranno un po' troppe?
- Non tutte le evoluzioni delle storyline dei giovani detenuti hanno lo stesso appeal.