Mandy in blu-ray, per scoprire la folle vendetta di Nicolas Cage tra sette, demoni e bagni di sangue

Mandy arriva in DVD e Blu-ray: qualche dettaglio sull'edizione homevideo del film con Nicolas Cage.

APPROFONDIMENTO di 19/02/2019

Le uscite homevideo non servono solo per rivedere grandi successi o piccoli film del cuore, ma a volte servono anche per far scoprire film dimenticati, oppure molto chiacchierati ma quasi impossibili da recuperare. È il caso della recente uscita di Mandy, che è appena approdato in DVD e Blu-ray grazie a Eagle Pictures. Sia chiaro, Mandy non è certo un film sconosciuto: lo scorso anno è transitato da Cannes, dal Sundance (con ottime critiche) e anche dal Torino Film Festival, dividendo e facendo discutere, ma non è passato nelle sale cinematografiche, cosa che lo rendeva fino a poco fa un reale inedito. Ma adesso l'horror del quasi sconosciuto regista greco Panos Cosmatos è finalmente a disposizione, e con lui un Nicolas Cage mai così piacevolmente sopra le righe.

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Mandy: Nicolas Cage in una scena del film

Sette hippy, vendetta e bagni di sangue

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Ma cos'è Mandy? Di cosa si tratta? Siamo dalle parti del revenge movie in salsa luciferina, quando la vendetta offusca la ragione e diventa solo pura e cruda sete di sangue. La trama di Mandy vede protagonisti Red (Nicolas Cage) e Mandy (una spettrale Andrea Riseborough) formano una coppia che vive in armonia a contatto con la natura in un bosco da qualche parte dell'America. La loro grande sfortuna è di incrociare un giorno una folle setta hippie anni '80 dalle idee balzane, guidata da Jeremiah Sand, che finirà per rapire la bella fanciulla e farle molto, ma davvero molto male. A quel punto, inevitabile, nascerà la sete di cieca riscossa di un Red disperato e furente, che troverà in sè inaspettate forze e risorse per tener botta alla delirante setta, formata da gente che di umano ormai ha poco e prende spesso le sembianze di demoni. E sarà violenza allo stato puro, per fronteggiare il male assoluto.

Un'esperienza psichedelica e allucinante

Mandy Andrea Riseborough
Mandy: Andrea Riseborough in una scena del film

E quindi? Capolavoro o boiata assoluta? Come spesso accade per certi film divisivi, si è letto e detto di tutto e di più: da un film visionario e dalla poetica violenza con venature alla David Lynch, alla polpetta noiosa, ruffiana e indigesta. La cosa fondamentale in questi casi? Guardarsi il film da soli e farsi un'idea: ecco la preziosità dell'uscita homevideo. Qui ci limiteremo a sottolineare come il film, nella sua estrema ricerca di un'estetica particolare, non sia prodotto da mezze misure. Il suo fascino (e allo stesso tempo forse il suo limite) è che assomiglia molto a un'esperienza psichedelica, con lo spettatore che si sente avvolto in una melassa visiva. Gli ingredienti? Un ritmo rallentato e a tratti esasperatamente prolungato, la musica (l'ultima colonna sonora di Johan Johannsson prima della sua scomparsa) particolarmente adatta a creare atmosfere allucinogene, i trucchi ottici, una fotografia febbrile, allucinata, totalmente irreale, con colori estremi e saturi e un abuso di filtri a manetta. E poi, naturalmente, la violenza trash, splatter, grottesca, i bagni di sangue. E un Nicolas Cage che in questo contesto ci sguazza a meraviglia con il suo ghigno folle, diabolico e allucinato, protagonista di almeno un paio di scene cult.

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Mandy: una scena del film

Il blu-ray: un video giocoforza da 'melassa visiva'

Mandy: un primo piano di Nicolas Cage
Mandy: un primo piano di Nicolas Cage

Se Mandy è finalmente disponibile in homevideo, è come detto grazie al blu-ray distribuito da Eagle Pictures. Sul piano tecnico, è inevitabile che il prodotto risenta delle scelte estreme sul fronte video, ovvero di quella melassa visiva citata prima: le atmosfere psichedeliche e febbrili restituiscono un quadro confuso che sembra costantemente avvolto in un fluido pastoso, caratterizzato da una spessa grana e con un dettaglio ben poco incisivo, a parte qualche momento in cui l'alta definizione tende a far capolino. Ma con quello che abbiamo detto in precedenza sul film, non è certo colpa del riversamento, anzi il video tende a riprodurre in maniera abbastanza fedele il girato, riuscendo anche a cavarsela senza dar adito a troppe sbavature nei momenti dall'illuminazione più critica, quelli tutti immersi in rossi o verdi infuocati. I puristi dell'alta definizione faranno bene a tenere a mente tutto questo, prima di gridare allo scandalo per immagini così sgranate e poco definite.

Audio di grande fascino ed efficacia. Extra assenti

Dove il blu-ray può davvero fare le voce del leone, è invece sul fronte audio. La presenza delle tracce DTS HD 5.1 consente infatti di immergersi con grande efficacia in questo totale delirio sonoro, nel quale suoni demoniaci si alternano a una colonna sonora da incubo, senza tralasciare gli effetti dei vari sgozzamenti e dei bagni di sangue durante il massacro. Grazie a un sub che valorizza al massimo i potenti bassi e a un asse posteriore davvero esemplare nel caricare la scena sonora di effetti precisi e potenti, lo spettatore si ritroverà avvolto nelle vicende da incubo del film, con una ricchezza sensoriale particolarmente adatta alle tematiche estreme del film. Purtroppo non è presente nessun contenuto speciale: una grave pecca ma chissà, a suo modo anche questo contribuisce all'aura di misteriosità del prodotto.