Joker in blu-ray, la recensione: per rivivere la discesa nella follia di Joaquin Phoenix

La recensione del blu-ray di Joker: il video del prodotto Warner è perfetto per ripercorrere il percorso del protagonista; audio italiano sottotono rispetto alla traccia inglese; extra interessanti ma non abbondanti.

RECENSIONE di 05/02/2020
Joker Ulro Joaquin Phoenix
Joker: l'urlo di Joaquin Phoenix

Ha vinto il Leone d'Oro a Venezia, è in corsa agli Oscar con 11 nomination, ha già vinto due Golden Globe (Miglior attore protagonista in un film drammatico a Joaquin Phoenix e Miglior colonna sonora originale a Hildur Guðnadóttir), ha fatto sfracelli al botteghino: con queste premesse, Joker non poteva che essere attesissimo anche allo sbarco in homevideo. E come vedremo in questa recensione del blu-ray di Joker, targato Warner Bros. Entertaiment Italia, il film di Todd Phillips ha ricevuto un trattamento superbo in alcuni aspetti, ma con qualche ombra in altri.

Joker è un cinecomic atipico che ha in pratica aperto un nuovo capitolo nel filone di appartenenza. La lenta discesa nella follia di Arthur Fleck (magistralmente interpretato da uno stellare Joaquin Phoenix), uomo asociale afflitto da un raro disturbo che lo porta a ridere in modo incontrollato in determinate situazioni, è un percorso di autodistruzione che sarà accelerato dall'indifferenza e dallo squallore del contesto in cui vive e da un ambiente che lo abbandona a se stesso. E adesso andiamo ad analizzare il blu-ray.

Il video: dettaglio e compattezza al top per il formato

Joker

Già dalle prime immagini, sensazione che verrà avvalorata nel resto del film, ci si rende conto di essere di fronte a un video che rende piena giustizia alla bellezza visiva del prodotto. Il quadro offerto dal blu-ray di Joker è praticamente ai massimi offerti dal formato: per avere ancora qualcosa in più bisogna rivolgersi al 4K. Ma già qui lo spettacolo è di quelli sontuosi, con un dettaglio raffinato e una compattezza generale che non viene mai meno, nemmeno nei momenti più critici riguardo al grado di luminosità. La definizione infatti brilla su tutti gli elementi: i primi piani, quello di Joaquin Phoenix in primis, sono porosi e incisivi, e quando gli incarnati sono truccati rivelano ogni particolare o piega; notevoli le ambientazioni dei paesaggi urbani logori ma anche le spettacolari panoramiche di Gotham, dove il girato reale di New York City si integra alla perfezione e in modo fluido agli effetti speciali utilizzati per rendere decadenti le ambientazioni.

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Il delizioso tono dark non toglie profondità e vigore cromatico

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Joker: Robert De Niro e Joaquin Phoenix a confronto in una scena

Ma non c'è solo il dettaglio. In ogni momento si può apprezzare anche uno spiccato senso di profondità, che resta integro anche nelle scene più scure, riprodotte magistralmente con una solidità e un dettaglio straordinari, e nelle quali l'unico effetto un po' fastidioso è rappresentato da ombre lievemente opprimenti su alcuni particolari. Un aspetto che però è probabilmente voluto per dare un aspetto più dark alle immagini. Qua a là affiora una leggera grana sui fondali, che appare comunque naturale.

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Joker: Joaquin Phoenix si trucca da clown

Momenti potenzialmente molto critici sono quelli in cui Arthur si esibisce nel locale: ma se è vero che alcuni particolari in penombra fanno fatica ad emergere, va registrata anche un'eccellente resa delle luci soffuse, nelle quali non compare mai il minimo accenno di banding.
Sul fronte cromatico, nel contesto di una lieve desaturazione generale e di un look tendenzialmente dark, fa piacere riscontrare un quadro a tratti esplosivo, non solo nel coloratissimo trucco da clown, ma anche per alcuni abiti o lo studio televisivo. E il tutto, nonostante un bit-rate non certo da primato, senza che affiori in minimo cenno di compressione. In definitiva, il video ideale per riprodurre la discesa nella follia di Joaquin Phoenix.

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Joker: Joaquin Phoenix in fuga per le scale

L'audio italiano: un buon dolby digital, ma è troppo poco...

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Joker: Joaquin Phoenix, Zazie Beetz in una scena del film

E veniamo all'audio, dove il discorso va diviso in due, la traccia italiana e quella originale. E duole constatare come purtroppo la traccia italiana si ferma un semplice dolby digital 5.1 che pur buono e avvolgente, si rivela inadeguato a esprimere tutto l'enorme potenziale sonoro del film, che tra scene più movimentate e una colonna sonora dal peso importante, è decisamente alto. Sia chiaro, anche qui l'apporto dell'asse posteriore è incisivo e quasi costante, gli effetti riprodotti sono molteplici, ma c'è una sensazione di incompletezza rispetto all'audio originale di cui parleremo in seguito, come se alcuni pezzi andassero inevitabilmente persi. Inoltre la dinamica sembra troppo compressa e i dialoghi più chiusi in frequenza. Buona invece la resa dei bassi della tambureggiante colonna sonora.

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Joker: Joaquin Phoenix in una nuova foto del film

L'audio inglese: un Dolby Atmos superbo e avvolgente

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Joker: Joaquin Phoenix in una scena

Quello che invece si apre all'ascolto del Dolby Atmos inglese (con core True HD 7.1), è davvero un altro mondo. A partire dalla semplice ambienza negli esterni e nelle strade di Gotham City, che diventano ricchissime di rumori in sottofondo tra traffico, auto in cammino o brusio della gente, tutti ben dislocati nello spazio. La dinamica fa qui un salto esponenziale, i dialoghi riescono a coprire un notevole range in frequenza, i bassi regalano quasi una sensazione di inquietudine e l'impatto generale a livello di potenza ed energia è di molte marce superiore. Un esempio è la scena dell'aggressione in metropolitana ai danni di Arthur, dove nello stesso momento agiscono gli effetti dell'azione, la musica opprimente e i rumori del mezzo in movimento e di quelli attorno: ebbene il mix, già apprezzabile nell'ascolto italiano, qui diventa superbo per come nel caos globale riesce a tenere distinte in modo cristallino e precise le tre fasi.

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Gli extra: solo 30 minuti di contributi, ma tutti interessanti

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Joker: un intenso primo piano di Joaquin Phoenix

Discreto il reparto degli extra. I contenuti sono interessanti, ma da un film di questa importanza, forse era lecito aspettarsi qualcosa in più a livello di quantità, visto che in totale i contributi durano circa mezz'ora. Si comincia con Becoming Joker (un minuto e mezzo), un breve inserto con Joaquin Phoenix che prova i costumi e gradatamente si trasforma nel personaggio del Joker. Ma il vero pezzo forte è Joker: Vision & Fury (22' e mezzo), nel quale attraverso gli interventi del regista Todd Phillips, dello stesso Phoenix, e poi di scenografo, compositore e altri realizzatori del film, si racconta il progetto, il processo creativo, i cambiamenti e i tocchi originali sul personaggio, la creazione un universo DC alternativo, l'utilizzo di New York City per realizzare la Gotham degli anni '80, la perdita di peso del protagonista, la musica, il montaggio e altro ancora.

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Joker: una scena del film con Joaquin Phoenix

A seguire troviamo Please welcome ... Joker (3'), nel quale Todd Phillips spiega come Joaquin Phoenix ha lavorato sul set mostrando nello specifico tutti i numerosi (e molto differenti) modi in cui l'attore ha interpretato la sua entrata nello studio tv. Per chiudere Joker: A chronicle of caos (3'), una galleria fotografica in movimento sul percorso nel film del protagonista con in sottofondo la musica di Hildur Guðnadóttir.

Conclusioni

Come abbiamo visto in questa recensione del blu-ray di Joker, il prodotto Warner sfodera un video davvero eccezionale, perfetto per riprodurre in modo adeguato la discesa all’inferno del protagonista. Purtroppo l’audio italiano, pur discreto, resta sottotono e chiaramente al di sotto delle potenzialità sonore del film, ben catturate invece dalla traccia originale. Gli extra sono interessanti, ma la quantità è modesta.

Movieplayer.it

4.0/5

Perché ci piace

  • Il video è sontuoso per riprodurre in modo adeguato le atmosfere del film.
  • Il dettaglio e la qualità video sono al top per il formato.
  • L’audio inglese è spaziale e consente una totale immersione nel mondo di Gotham.
  • Gli extra hanno contenuti interessanti.

Cosa non va

  • Gli stessi extra, però, durano appena mezz’ora: si poteva fare di più.
  • L’audio italiano in dolby digital non soddisfa le potenzialità sonore del film.