Influencer 2, la recensione: un sequel che convince tra follia e ossessione

In Influencer 2 fa ritorno la serial killer CW, che dopo aver cercato di cambiare vita vede esplodere nuovamente la propria furia psicopatica.

Un'immagine promozionale di Influencer 2

Dopo gli eventi del primo Influencer - L'isola delle illusioni, CW si fa chiamare Catherine e sembra aver momentaneamente lasciato alle spalle il suo violento passato. Conduce una vita tranquilla nel Sud della Francia insieme alla nuova fidanzata Diane - ignara di chi lei sia veramente - ed è convinta di aver sepolto abbastanza in profondità la propria natura assassina per poter ricominciare da zero.

La Protagonista Di Influencers
La protagonista di Influencer 2

Ma per la protagonista di Influencer 2 non è semplice chiudere i ponti con quanto commesso soltanto l'anno prima in terra thailandese. La ragazza infatti vede risvegliare i propri istinti psicopatici, risvegliati da un'insana gelosia, e nel frattempo Madison - la sola sopravvissuta del precedente film - è decisa a fargliela pagare e chiudere per sempre i conti con quella tragica pagina che ancora la tormenta.

Influencer 2: a volte ritornano

I titoli di testa fanno la loro comparsa a trenta minuti esatti dall'inizio, non appena quell'aura di apparente quiete viene definitivamente infranta e Influencer 2 si mostra finalmente nella sua pura, ferale, essenza, ovvero quello di un thriller sfumato di slasher ai tempi dei social network. Su queste stesse pagine vi avevamo parlato per l'appunto della pellicola originale, che pur senza aggiungere nulla di fondamentale al genere manteneva un discreto mix tra violenza e ironia, rivelandosi come il classico titolo per una serata estiva a base di birra e suspense.

Un Immagine Di Influencers
Basterà l'amore a sopprimere la follia?

E questo secondo capitolo conferma quanto di buono già visto lì, spostando l'ambientazione dall'esotica Thailandia a quel sud della Francia che diventa terreno altrettanto fertile e suggestivo per la progressiva mattanza che la folle CW metterà progressivamente in atto. Cassandra Naud, attrice canadese riconoscibile per via della vistosa voglia sulla guancia, è ancora una volta perfetta e implacabile nelle vesti di questa villain sui generis e anche la connazionale Emily Tennant, pure lei ritornante dal capostipite, ne è ideale antagonista.

Influencer - L'isola delle illusioni, la recensione: un thriller sui rischi dell'apparenza Influencer - L'isola delle illusioni, la recensione: un thriller sui rischi dell'apparenza

Un mix collaudato e raffinato

Non ritroviamo naturalmente soltanto loro, ma anche lo stesso regista Kurtis David Harder torna sul luogo del delitto, dimostrando maggior consapevolezza nella gestione dei toni e delle atmosfere, e a livello di ritmo l'operazione ne beneficia enormemente, evitando tempi di stanca e riuscendo a (man)tenere sempre costante la presa sullo spettatore. Se vogliamo il flashback che nella seconda metà tenta a suo modo di umanizzare Catherine può risultare parzialmente forzato, ma fortunatamente Influencer 2 torna subito sulla retta via all'insegna di una (in)sana violenza di genere.

Una Scena Di Influencers
Cassandra Naud in una scena di Influencer 2

Violenza che d'altronde fa capolino già dal prologo, nel quale forse gratuitamente veniamo già a conoscenza del destino di uno dei personaggi secondari, che si toglie la vita proprio nei primi secondi del film. E che l'innesco della crisi, della furia crescente e inarrestabili, arrivi proprio per "colpa" di un'altra donna è significativo per una storia che, nel convulso finale, ci regala anche una divertente catfight d'altri tempi.

Il centro del film: chi guarda e chi viene guardato

L'originale si limitava a sfiorare la critica alla cultura dei social network e del "sempre online", mentre qui si affronta il tema con un'aggressività che non lascia nulla al caso. Il personaggio di Jacob, streamer ossessivo pronto allo scoop, porta il film nel territorio della satira socio-politica più contemporanea: non si limita a prendere in giro il prototipo, ma vi costruisce attorno a lui un piccolo sistema di specchi in cui la violenza virtuale e la macchina del fango finiscono per produrre un orrore ben più tangibile fisicamente.

Un Frame Di Influencers
Influencers 2: una scena del film

Vittime e carnefici si confondono, anche se poi Influencer 2 prende una strada ben più netta e giocosa, anche con l'intento di aprire le porte ad un'ulteriore e possibilissima continuazione del franchise. Il vero killer è allora forse l'algoritmo, in un mondo dove le foto pubblicate su internet diventano fittizi specchietti per le allodole e trovare sentimenti veri in quel mondo di dati che viaggiano in rete diventa sempre più difficile, un'utopia che non può che generare nuovi mostri.

Conclusioni

Un sequel che non ha paura di cambiare le regole, di sfruttare la propria struttura narrativa come arma critica e di trattare i propri temi con una serietà che non compromette mai il piacere viscerale della visione e lascia spazio ad un'energica anima da grottesca black comedy. Influencer 2 è un film che sa esattamente cosa vuole essere e si prende tutti i rischi necessari per esserlo, nel quale il regista e le antagoniste del predecessore fanno il loro ritorno con maggior consapevolezza, all'insegna di un intrattenimento tensivo gustoso quanto basta, con tanto di esplosione slasher finale, al punto che le quasi due ore di visione volano senza tempi morti di sorta.

Movieplayer.it
3.5/5
Voto medio
N/D

Perché ci piace

  • Cassandra Naud ed Emily Tennant sono perfette nei rispettivi ruoli.
  • La satira si espande con intelligenza e coerenza.
  • Teso e divertente quanto basta.

Cosa non va

  • Qualche forzatura fa capolino soprattutto nella gestione delle figure secondarie.
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