Il signore degli anelli - Il ritorno del re

2003, Fantastico

Il signore degli anelli: echi dalla Seconda Era e ipotesi narrative per la serie TV

La serie tv de Il signore degli anelli sarà ambientata nella Seconda Era: immaginiamo possibili scenari e personaggi che potrebbero dar vita alla nuova storia.

Una scena de Il signore degli anelli - Il ritorno del re

Per qualcuno, l'annuncio sulla natura del materiale narrativo alla base della serie TV Il signore degli anelli, in lavorazione a casa Amazon Prime Video, sarà stato una delusione; per altri - e vogliamo sperare che quelli interessati a qualcosa di diverso da un re-telling della storia già splendidamente narrata dalla trilogia cinematografica di Peter Jackson siano la maggior parte - è stata una splendida notizia, che apre scenari e personaggi inediti e innesca fantasie entusiasmanti negli appassionati dell'opera di J.R.R. Tolkien.

In breve, Amazon Prime Video ha annunciato che la serie TV de Il signore degli anelli non si svolgerà nello stesso periodo dei fatti narrati nella trilogia del Signore degli anelli, ma svariate centinaia di anni prima, ovvero durante la Seconda Era del mondo, quella che vide Sauron ereditare il ruolo di Signore Oscuro da Melkor, il suo predecessore, e durante la quale furono forgiati gli Anelli del Potere, incluso l'Unico, il futuro, insidioso tesoro di Gollum, di Bilbo e di Frodo Baggins.

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Dalla cacciata di Melkor all'Ultima Alleanza

Elendil

Non sono molti, tra le opere maggiori di Tolkien, gli scritti dedicati alla Seconda Era, anche se uno molto importante, l'Akallabêth, rappresenta la penultima sezione del compendio mitico del Silmarillion. Nella vasta creazione cronologica del Professore, la seconda era dura 3441 anni e va dalla sconfitta di Melkor, il primo Signore Oscuro, da parte dei Valar (gli "dei" della mitologia tolkieniana), alla sconfitta del suo successore nella battaglia dell'Ultima Alleanza di Elfi e Uomini - ovvero l'assedio di Barad-dûr, durante il quale il condottiero degli Elfi, Gil-Galad, e quello degli Uomini, Elendil, diedero la vita per fermare Sauron, la cui sconfitta sarebbe stata definitiva, come sappiamo, se il figlio di Elendil, Isildur, non fosse stato sedotto dall'Unico Anello.

Hugo Weaving è Re Elrond nel prologo de La compagnia dell'anello

Questa straordinaria battaglia, celebrata per l'accordo di tutte le razze viventi di Arda, inclusi gli animali, potrebbe ben essere il climax di una serie TV di matrice tolkieniana, volendo concepirla con un respiro incredibilmente ampio. Probabilmente la serie TV non sarà così ambiziosa, e potrebbe focalizzarsi su alcuni eventi salienti dell'ascesa al potere di Sauron, della storia di Númenor e includere l'arrivo degli Istari (esseri magici del cui novero fanno parte Gandalf, Saruman e Radagast) nella Terra di Mezzo.

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Il mondo prima dell'Unico Anello

Si tratta in ogni caso di uno scenario vastissimo che ha tratti familiari con la Terra di Mezzo che abbiamo esplorato con le trilogie de Il signore degli anelli e Lo hobbit ma anche tratti molto diversi, che possono andare incontro alle esigenze di un pubblico ammaliato del low fantasy de Il trono di spade; ci sono anche differenze geografiche sensibili sulle quali, anche per evitare spoiler di una certa magnitudine, preferiamo sorvolare; ci limitiamo a dire che con la fine della Prima Era sono tramontati buona parte dei grandi regni degli Elfi Noldor, e che nella seconda, con Númenor, sorge il più glorioso dei regni degli Uomini.

Argonath

La civiltà númenoreana ebbe origine su un'isola che si trovava nel mare che divide la Terra di Mezzo dalle terre benedette dei Valar, ma le sue vestigia sono visibili anche in Terra di Mezzo, nei territori colonizzati dagli uomini provenienti da Númenor dopo della sua caduta (pensiamo agli Argonath, le colossali Colonne dei Re che sorgono sul fiume Anduin). Il primo re di Númenor fu il fratello di un elfo che conosciamo bene: Elrond e Elros, infatti, sono figli di Elwing e Eärendil e quindi discendenti diretti degli splendidi amanti tragici del Silmarillion, Beren e Luthien; Elrond scelse di essere annoverato tra gli Elfi immortali mentre Elros abbracciò il destino degli Uomini (anche se i suoi discendenti erano particolarmente longevi e oltrepassavano anche il duecentesimo compleanno). Millenni dopo, alla fine della Terza Era, le linee di discendenza di Elrond e Elros tornano a unirsi con il matrimonio tra la figlia di Elrond, Arwen Undómiel, e uno degli ultimi eredi degli Uomini dell'Ovest, Aragorn figlio di Arathorn.

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Sauron e gli Anelli del Potere

Una scena di Il signore degli anelli - Il ritorno del re di Peter Jackson

Ai Re di Númenor toccò in sorte un nemico feroce e insidioso, deciso a dominare la Terra di Mezzo: proprio lui, Sauron, che riuscì a sedurre gli Elfi di Eregion presentandosi come emissario dei Valar. Nonostante i sospetti di Gil-Galad e Galadriel, Celebrimbor e i fabbri elfici si lasciarono affascinare dalle arti del misterioso e potente sconosciuto e, seguendo le sue istruzioni, forgiarono gli Anelli del Potere (tre per gli Elfi, sette per i Nani, nove per gli Uomini); poco dopo, in gran segreto, Sauron creò l'Unico, l'anello che doveva dominarli tutti. L'anello al centro delle storie che già conosciamo, ma su cui abbiamo ancora molto da scoprire.

Elfi Elrond Celeborn E Galadriel

Su quali saranno i personaggi che popoleranno questa serie TV ambientata nella Seconda Era si può dunque discutere: non ci sarà Aragorn per ovvie ragioni, ma avremo probabilmente qualche splendido Noldo e qualche potente Istar, una nuova Galadriel e un nuovo Gandalf, i Nani di una Moria popolosa e vitale, una discreta cittadinanza númenoreana; intrighi, misteri, battaglie e amori con protagonisti immortali o per lo meno molto longevi, in maniera da assicurare alla serie TV una potenziale durata e varietà quasi senza precedenti. E poi, fuor di ogni dubbio, avremo Sauron, un Sauron molto diverso da quello che abbiamo conosciuto finora: non diabolico ma semidivino, ma anche più umano e più ambiguo. Un Sauron, pensate un po', bello, eloquente e seduttivo.

L'incognita hobbit

Sean Astin in una scena di Il signore degli anelli - Il ritorno del re di P. Jackson

E gli hobbit, i mezzuomini cari a Tolkien al punto da essere i protagonisti assoluti delle sue opere maggiori? Nell'Imaginarium tolkieniano l'origine della gente della Contea resta piuttosto oscura - sono esclusi dal novero dei popoli liberi di Arda, ci racconta Barbalbero - ma ci sembra difficile immaginare una storia fedele allo spirito dell'opera del Professore che non contempli i piccoli, grandi eroi il cui contributo si rivela fondamentale alle sorti del Bene. Quindi la nostra scommessa è che una piccola grande avventura a misura di hobbit sarà anche al cuore della serie TV di Amazon Prime.

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