Il Ministero dell'Amore, le zuffe in parlamento secondo Pif: “La qualità politica? Oggi non è eccelsa”

Pierfrancesco Diliberto e Alessandra Mastronardi sono i protagonisti del nuovo film di Giacomo Ciarrapico e Luca Vendruscolo che, tra farsa e satira, giocano con un governo "interiore". Li abbiamo intervistati. Su Prime Video a dicembre.

Pierfrancesco Diliberto e Alessandra Mastronardi

Immaginate che ognuno di noi, nel proprio interno, abbia una specie di parlamento con tanto di governo e opposizioni. Ci sono i vari ministri, le correnti di pensiero, i voti di scambio, le poltrone e via discorrendo. Ecco, da questo spunto Giacomo Ciarrapico e Luca Vendruscolo tirano fuori Il ministero dell'amore, presentato per l'occasione alla Festa del Cinema di Roma e poi su Prime Video dal 18 dicembre.

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Pif e Alessandra Mastronardi

Al centro del film c'è Aldo, interpretato da Pif, un cronista parlamentare che passa le sue giornate nel caos della politica romana. Nel suo mondo interiore, infatti, i sentimenti diventano una questione di Stato e un singolare Consiglio dei Ministri governa ogni sua decisione attraverso decreti e leggi. Quando la storia d'amore con Claudia (Alessandra Mastronardi) inizia a scricchiolare, si apre una grande crisi. Nel cast anche Corrado Guzzanti, Pietro Sermonti, Angela Finocchiaro, Dharma Mangia Woods.

Il Ministero dell'amore secondo Pif e Alessandra Mastronardi

Idea decisamente simpatica che, nei toni della commedia, non ha paura di graffiare. Come quando  i ministri interiori si azzuffano in Aula (sì, un po' come le emozioni di Inside Out), richiamando immagini di contemporanea attualità. Proprio Pif, che abbiamo incontrato per le interviste, spiega "Il parlamento italiano forse è tra quelli che più si risparmia, e anzi quando vedo quelli dell'opposizione ho un rispetto sacro delle istituzioni, però le dinamiche del film ricordano la Prima Repubblica".

E ancora, "prima forse c'era un senso delle istituzioni che oggi non c'è più, basta guardare agli insegnamenti esteri. La qualità della politica italiana non è eccelsa. La crisi del comico è non riuscire a essere più comico del politico".

Non c'è una generalizzazione del concetto, come dice l'attore: "Ovvio, non tutti i politici sono così, ma molti hanno paura di perdere il consenso. Se il politico usa una certa paraculagine è perché funziona, dovremmo essere noi cittadini a non cascarci senza dare al politico l'ansia del consenso. Se si rendessero più umani potremmo avvicinarci a loro".

Seduta accanto a Pif, anche Alessandra Mastronardi, che riflette su quanto il potere stesso sia sinonimo di un certo male storico. "La voglia di potere è un malessere inquina, ma è un male storico" confida l'attrice, "Lo vediamo nelle normali riunioni di condominio. Quando ho letto la sceneggiatura ho ritrovato dinamiche molto comuni".

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