I delitti del BarLume 13, Paolo Cioni: “Il futuro di Marchino? Magari avrà i poteri come in Stranger Things!"

Lo scatenato interprete di Marchino, pisano come il regista Roan Johnson, ci parla della curiosa parabola del suo personaggio, da fidanzato della Tizi a King of Tirreno.

Marchino nel finale de I delitti del BarLume

Marchino è la colonna del BarLume. Mentre i suoi colleghi Viviani, Beppe e Tizi sono distratti dalle loro vicissitudini sentimentali e dai casi da risolvere lui, inossidabile, è sempre dietro il bancone a fare caffé e a servire sprizzini ai Bimbi. E pensare che è stato il primo a innamorarsi della Tizi e l'unico (finora) a sposarla. "Sono l'unico ad averla sposata senza farci sesso" scherza il suo interprete Paolo Cioni, pisano come il regista Roan Johnson, con cui ha sviluppato una certa intesa dopo tredici stagioni del BarLume e due film (I primi della lista e Fino a qui tutti bene).

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Paolo Cioni versione King del Turreno

Marchino è entrato nel BarLume come comprimario per poi conquistare sempre più spazio fino a entrare nel cuore degli spettatori. "Dopo essere sparito, dalla decima stagione la trovata della trap ha riportato Marchino in primo piano" ammette Cioni. "Mi ha spiazzato, non me lo sarei mai aspettato. Non amo la trap, mi hanno costretto sotto tortura. Marchino piaceva già ai ragazzi perché si arrabbia, dice le parolacce, ma diventare trapper ha rappresentato una svolta. La più grande soddisfazione? Una signora mi ha avvicinato per farmi vedere le foto del figlio che a Carnevale si è vestito da King del Tirreno".

I videoclip trap? Una festa per il cast

E il King del Tirreno tornerà in azione stasera - su Sky e in streaming su NOW - nell'ultimo dei tre episodi di questa stagione, La danza dello squalo, analizzato nella nostra recensione de I delitti del BarLume 13, che lo vedrà protagonista di un intenso momento musicale. "I videoclip sono diventati un momento di festa per il cast" spiega Paolo Cioni. "Quando arriva il giorno delle riprese tutti vogliono partecipare. Roan li realizza in modo molto artigianale, usando trucchi quasi teatrali. Per me che vengo dal teatro e dal mondo delle improvvisazioni musicali, quei playback sono divertentissimi".

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Paolo Cioni insieme a Filippo Timi, Stefano Fresi ed Enrica Guidi

E parlando di musica, il primo episodio del BarLume 13, Il gioco delle coppie, ha visto guest star Paola Iezzi servita, per l'appunto, da Marchino che, costretto da Beppe, improvvisa un rap. Per Cioni "Paola è una persona deliziosa, semplice e alla mano. Abbiamo giocato con lei. Torturato da Beppe, Marchino si produce in un'esibizione discutibile e la faccia di Paola che lo ascoltava era un programma. Spesso i piani d'ascolto, che nel BarLume abbondano, parlano più delle battute". Ma che regista è Roan Johnson? "Particolare" svela l'attore. "Ha le idee chiare. Nasce come sceneggiatore quindi non è tipo da storyboard. Ama improvvisare e vuole che gli attori facciano proposte. Da un lato questo è positivo perché ti dà grande libertà, ma è complicato perché il BarLume ha un tono molto specifico che gli serve per 'funzionare' e non si può tradirlo".

Nella famiglia del BarLume non ci si annoia mai

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Uno dei videoclip del BarLume col King del Tirreno al centro

In tredici anni il BarLume è diventato una grande famiglia in cui ognuno ha il suo carattere, ma la vicinanza ha permesso al cast di creare legami dentro e fuori dal set. "Con Paolo Guzzanti condivido la passione per i B movie anni '80" rivela Paolo Cioni. "Con Stefano Fresi ho approfondito l'amicizia durante le riprese della quinta stagione, quella in cui manca Viviani. Con Alessandro Benvenuti ho fatto tanti spettacoli a teatro così come Gugliemo Favilla e Daniele Marmi, con cui sto portando in giro Gramscic. Ma anche con la troupe il legame è molto forte e spesso ci frequentiamo fuori dal set".

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Paolo Cioni, circondato dai Bimbi, bacia in fronte Alessandro Benvenuti

E come ogni famiglia che si rispetti non mancano le gelosie. Come fa il povero Marchino a sopportare di lavorare a contatto con Viviani e Beppe, che con la Tizi ci hanno addirittura fatto due figli? "Ormai l'ha superata, sono amici" spiega Paolo Cioni. "Il mio personaggio affronta l'amore, ma a modo suo. I sentimenti, però, non devono distrarre dai delitti, che sono il cardine della serie".

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Il saluto del cast de l delitti del BarLume

Nella sua breve carriera di trapper, Marchino ha conosciuto il successo, la fama e poi il crollo. Ma cosa sogna Cioni per il futuro del suo personaggio? "Non saprei. Preferisco essere sorpreso. L'importante è che il personaggio evolva. Forse una donna? Naaah, troppo scontato". Interrogato sul tatuaggio fatto da Marchino per sembrare 'più cattivo', che continua a tormentare il personaggio, l'attore non sa ancora se prima o poi sparirà. "Chi può dirlo" ammette. "Magari diventa il terzo occhio e gli vengono i poteri come in Stranger Things. Prendo quello che viene. Il BarLume è come il maiale, non si butta via niente".