Hawkeye, il regista Rhys Thomas: “Non potrei immaginare una Kate Bishop diversa da Hailee Steinfeld”

La nostra intervista a Rhys Thomas, regista di Hawkeye, la serie Marvel dedicata al personaggio di Occhio di Falco, interpretato da Jereny Renner.

INTERVISTA di 27/11/2021
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Hawkeye: Jeremy Renner in un'immagine della serie

Dopo WandaVision, The Falcon and the Winter Soldier e Loki, il 2021 ci regala anche una quarta serie Marvel, perfetta per chiudere l'anno e portarci fino al Natale. Hawkeye, disponibile con i primi due dei suoi sei episodi dal 24 novembre, ha infatti una magica ambientazione natalizia che fa da sfondo alle avventure di Clint Barton, ovvero l'Occhio di Falco di Jeremy Renner, insieme a una nuova conoscenza per l'eroe e per il pubblico dell'MCU, la Kate Bishop interpretata da Hailee Steinfeld. Abbiamo avuto modo di fare quattro chiacchiere al regista della nuova serie Marvel, Rhys Thomas, per farci raccontare qualcosa della lavorazione di questo nuovo show.

Entrare nel mondo di Hawkeye

Ho amato molto l'apertura della serie, che è nel passato. Ci racconti come ci hai lavorato in quanto a stile e per renderla coerente con Avengers?

Chris Evans e Chris Hemsworth guardano il cielo in una scena di The Avengers - I vendicatori
Chris Evans e Chris Hemsworth guardano il cielo in una scena di The Avengers - I vendicatori

Sì, abbiamo iniziato la serie guardando alla battaglia di New York da una prospettiva diversa, perché è un momento significativo dell'MCU e la possibilità di legare Kate Bishop a quell'evento ci è sembrata eccitante e interessante. Dal punto di vista stilistico, nell'approccio a quella scena, volevamo guardarla attraverso gli occhi della piccola Kate e capirne l'impatto, ma anche come un momento di tale portata si consumi così rapidamente, come sia percepita quella rapida esplosione di energia. Abbiamo cercato di rimanere all'interno degli eventi di quel momento, senza uscirne fuori, ed è stato entusiasmante poter rivisitare quella sequenza così iconica.

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Avevi questa struttura in mente, di un episodio per ogni giorno fino al Natale, sin dall'inizio della lavorazione?

Sì, assolutamente. I sei giorni prima di Natale è stato un punto di partenza sin dall'inizio. Ci è sembrato un ottimo approccio al personaggio di Clint, perché vive nel mondo reale e inoltre fa crescere la tensione con questo concetto di "un altro giorno" che si ripete.

Come ti fa sentire il presentare un nuovo personaggio del franchise Marvel?

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Hawkeye: Hailee Steinfeld in una scena

Ho due bambini e stavo per lasciarmi andare a un'analogia con l'avere figli, ma prima di tutto non li ho partoriti io e poi non vorrei dare la sensazione di sminuirli. Posso dire che è entusiasmante e ora che il mondo ha visto i trailer e i primi due episodi, è fantastico vedere come Hailee sia stata accolta a braccia aperte. Ti fa capire cosa significhi per i fan. Sì, è entusiasmante ma anche spaventoso allo stesso tempo. In ogni caso Hailee è fantastica, la guardo e non potrei immaginare nessun'altra in quel ruolo, e non posso non pensare a tutto quello che potrà fare il personaggio.

I primi episodi si prendono il loro tempo per sviluppare i personaggi e definire le forze in gioco, ma al termine si ha la sensazione che non si sia entrati ancora nel vivo. Quanto complessa diventa la storia nei successivi?

Ovviamente non posso dire cosa accade nello specifico, ma al centro abbiamo questo rapporto che si viene a creare e la parte divertente della serie, che è anche quella che più interessava a Kevin [Feige, ndr], è di tenere questo ritmo lento che si prende man mano lo spettatore. È una storia che cresce passo dopo passo, come per Clint che nel secondo episodio dice "solo un altro giorno", pensando che sia sufficiente a risolvere la situazione, che invece va di male in peggio.

Come hai fatto a far sembrare New York così natalizia, pur girando per quattro mesi?

Sì, mostrare il Natale praticamente ogni giorno è stata una sfida. Abbiamo portato in giro e tenuto al fresco un sacco di neve. Ora ho una cultura sul comportamento della neve e dei blocchi di ghiaccio, è questo stato un aspetto, ma un altro riguarda le decorazioni, perché lo spirito natalizio è una cosa fantastica, ma capisci che non puoi forzarlo troppo o finisci per stancare. A me personalmente non è venuto a nausea, ma non posso parlare anche a nome della troupe!

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Il tono e l'umorismo di Hawkeye

Le altre serie Marvel, da WandaVision a The Falcon and The Winter Soldier e Loki hanno dei momenti più drammatici e cupi. Possiamo aspettarci qualcosa di più leggero e ricco di humour da Hawkeye?

Ci si può aspettare un po' di tutto, perché è quello che fa Marvel, mette in piedi delle backstory molto complesse e fa sì che queste veicolino le emozioni e vedremo il passato di Hawkeye che si ripresenta. Quindi coprirà tutte le emozioni solite, magari in modo diverso. Sarebbe potuta essere una serie molto dark, ma ci è sembrato divertente affrontare le cose in modo diverso.

Infatti non mancano gli aspetti più cupi e c'è la sensazione che le cose possano andare male da un momento all'altro. Immagino sia intenzionale, ma come hai lavorato a questo aspetto?

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Hawkeye: Jeremy Renner ed Hailee Steinfeld in un'immagine

Entriamo nella storia attraverso questi due personaggi così diversi tra loro, ma c'è una connessione che li unisce, perché entrambi hanno diverse sfumature di traumi da affrontare, che li rendono quello che sono. Alla fine quello che appare in superficie quando li incontriamo, si rivela molto diverso man mano che si va avanti e abbiamo la possibilità di approfondirli. Come ho detto, Clint ha un passato pieno di oscurità e mi è sembrato interessante domandarmi se si senta più Hawkeye o Ronin e questa serie può affrontare questo aspetto. Kate lo vede come Occhio di Falco, ma non capisce cosa significhi veramente Hawkeye come mentore. Su queste complessità si basa il loro essere comprensibili al pubblico, perché sono umani. Che sia attraverso l'umorismo o il dramma, è importante raccontare la complessità di chi siamo.

Venendo dalla commedia, com'è stato il passaggio a Hawkeye con le sue sequenze d'azione?

Non tendo a pensare al mondo della commedia come a un qualcosa di separato, ma si può percepire in questo modo. Quindi fare i primi passi in questo mondo gigantesco e cercare di fare i conti con l'universo Marvel che ha definito un'asticella così alta, è eccitante e spaventoso. Hanno definito un livello qualitativo che i fan si aspettano e continuano a spingersi in avanti. Per quanto riguarda me e l'elemento di commedia che ho cercato di portare, ho cercato di restare concentrato su quello che mi sembrava interessante dei personaggi, il loro rapporto e la storia, e ho lasciato che fosse questo a guidarmi. Questo è stato l'elemento della mia formazione che ho cercato di portare con me: restare fedele ai personaggi il più possibile.

Riguardo Rogers - The Musical, avete pensato di girare l'intero show e renderlo disponibile, magari come extra, su Disney+?

Oh sì! Questa è la risposta breve. Certo che ci abbiamo pensato. È nato come un "e se facessimo una cosa del genere?" e ci siamo ritrovati a fare un musical ambientato nell'MCU, che parla dell'MCU, che all'improvviso ha dato vita a un milione di possibilità. Quindi sì, assolutamente!

Entrare nell'universo Marvel

Essendo l'universo Marvel così strutturato e complesso, entrarne a far parte con tutto quello che comporta, è più semplice o complicato?

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Hawkeye: una scena della serie

Credo sia facile da un certo punto di vista, perché ti appoggio su questo profondo folklore già esistente, ma dall'altra parte può essere soverchiante. Il modo in cui Marvel gestisce tutto ciò però è ottimale, ti permettono di concentrarti solo sulla tua serie e vai sul set ogni giorno preoccupandoti solo della storia che stai raccontando e dei tuoi personaggi. Quello che può succedere è che talvolta hai un'idea fantastica e la proponi, e ti senti rispondere che lo stanno facendo in un altro show. Ma sono gli unici momenti in cui ti rendi conto che c'è qualcosa che sta andando avanti al di fuori della tua bolla, altrimenti non vedi altro che la storia su cui sei al lavoro.

La consideri un'esperienza unica per te o ti piacerebbe continuare con una stagione 2 o magari con un altro personaggio?

Sì, ovviamente sarebbe fantastico tornare, è una tale gioia entrare nel Marvel Cinematic Universe, perché è come una realtà parallela piena di fantastiche opportunità e personaggi meravigliosi, cose stupende che accadono mentre parliamo. E una volta che la tua mente abbraccia questa realtà, capisce cosa c'è e cosa si può fare, è eccitante e quindi di sicuro mi piacerebbe tornare, che sia per una seconda stagione o per un altro personaggio. È divertente vivere in un altro mondo.

Dopo il primo episodio è importante avere la tua opinione su un aspetto: Die Hard è una commedia o un film d'azione?

Trappola di cristallo: Bruce Willis è John McClane
Trappola di cristallo: Bruce Willis è John McClane

Oh è sicuramente un film di Natale. Erano altri tempi ed è il topo di film che vorrei si facesse di più anche oggi. È quello che ho cercato di fare anche in Hawkeye. Per rispondere alla domanda, credo che all'epoca sia stato considerato un film d'azione con dell'umorismo, ma oggi che le action comedy si sono sdoganate maggiormente, lo definirei così. Forse una delle prime action comedy e andrebbe studiato, perché ha grandi personaggi al centro e grande azione. Non so se ho risposto alla domanda, ma ne vorrei di più.

Hai una scena preferita in questa stagione di Hawkeye, una sequenza di cui sei particolarmente fiero?

È una buona domanda, ma purtroppo non posso parlare degli episodi dopo il secondo, ma ti direi ogni momento in cui vedi Clint e Kate connettersi dal punto di vista emotivo. Quei momenti in cui li vedi guardarsi e capirsi. Ci sono molte sorprese e scene interessanti a seguire che vi colpiranno, ma non posso anticiparle!