Gianni Amelio su Hammamet: “La storia dell’autodistruzione di un ego smisurato”

Intervista video a Gianni Amelio su Hammamet, film in cui racconta gli ultimi sei mesi di vita di Bettino Craxi, interpretato da un Pierfrancesco Favino irriconoscibile.

INTERVISTA di 12/01/2020
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Hammamet: Pierfrancesco Favino in un momento sul set

A tre anni da La tenerezza, Gianni Amelio torna il 9 gennaio al cinema con Hammamet, in cui racconta gli ultimi sei mesi di vita di Bettino Craxi, segretario del Partito Socialista Italiano dal 1976 al 1993 e Presidente del Consiglio, ruolo affidato a un Pierfrancesco Favino irriconoscibile. Come vi abbiamo raccontato nella nostra recensione di Hammamet, il regista si concentra sull'uomo più che sulla figura politica, mettendo in scena un discorso quasi psicanalitico sul rapporto col potere: la perdita di questo per Craxi coincide con il declino fisico e la malattia, consumata all'estero, in Tunisia, sotto gli occhi impotenti della moglie e dei figli.

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Hammamet: un momento sul set

In Hammamet Gianni Amelio trova la caratura del personaggio anche grazie al suo rapporto col cibo: nonostante il diabete e i problemi fisici, vediamo il Craxi interpretato da Pierfrancesco Favino pescare avidamente dai piatti degli altri e mangiare dolci di nascosto.

La video intervista a Gianni Amelio

Hammamet, Gianni Amelio: "Racconto l'agonia di un uomo di potere"

Trovare Bettino Craxi attraverso il suo rapporto con il cibo

Abbiamo incontrato Amelio a Roma per questa intervista e gli abbiamo chiesto proprio come mai abbia scelto di concentrarsi su questo particolare: "È un personaggio avido di vita e questo a volte si può rappresentare anche con l'ingordigia: il personaggio del mio film, il Presidente, è ingordo di tutto. Quando lo vediamo agguantare gli spaghetti o i dolci, che sono cose per lui proibite, in realtà diamo la chiave del suo carattere."

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Hammamet: Pierfrancesco Favino in una scena sul set

"Un uomo che si sta scavando la fossa e lo fa in maniera plateale. Ci sono porte di frigorifero sbattute, mani nei piatti degli altri. Una fame che è più isterica che reale e corrisponde al suo stato d'animo: un uomo di potere che lo ha perso e non sa come riprenderlo. Quindi si sfoga da una parte con il cibo, affrettando la morte, dall'altra accusando gli altri di complotti, di inimicizie profonde, tradimenti di avversari, compagni e persone che stanno facendo il proprio dovere civico. Un uomo non conciliato con nessuno: trovo che questa sia una situazione che ci dica molto anche del suo passato. Ha gestito il suo potere sbagliando toni, sbagliando la comunicazione. Forse è la storia di un'autodistruzione."

Un politico e un uomo dall'ego prepotente

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Hammamet: un momento sul set

Nel film un non precisato politico interpretato da Renato Carpentieri va a trovare il Presidente in Africa e lo accusa di essere arrogante, proprio quello che un politico non dovrebbe essere. Abbiamo imparato sopratutto questa lezione da Craxi? Secondo Amelio: "Uno dei difetti del personaggio del mio film è quello di essere troppo fiducioso del proprio ego: è un uomo che si sente talmente al di sopra degli altri da non accorgersi di sbagliare il rapporto con loro. Questo non avviene solo in politica, ma anche nei rapporti familiari: ha un rapporto pessimo con il figlio, gli urla sempre contro, e anche con la figlia, che prima accarezza e poi strattona. È un uomo che lotta contro i propri demoni, che lo porteranno alla morte."