La sorpresa all'annuncio del Leone d'Oro all'ultimo Festival di Venezia lo ricordano tutti: la nomina di Father Mother Sister Brother di Jim Jarmusch generò critiche e polemiche perché in molti si aspettavano la vittoria di altri titoli, come ad esempio The Voice of Hind Rajab o No Other Choice. Il lavoro di Jarmush in effetti è di quelli che possono lasciare piuttosto freddi, soprattutto se non si entra in sintonia con i ritmi e lo stile dell'opera.
Adesso a qualche mese di distanza, Father Mother Sister Brother è uscito anche in homevideo, con il blu-ray targato Lucky Red e rilasciato da Plaion Pictures che abbiamo esaminato e che in sostanza rappresenta un ulteriore test per capire se questo Leone d'oro sia stato davvero meritato, con tutto il rispetto per la Giuria presieduta da Alexander Payne che all'epoca alle critiche ammise delle difficoltà a paragonare film molto diversi tra loro come quelli in concorso e, non potendo dare ex aequo, dei dubbi conseguenti: "Quella è la cosa ingiusta dell'essere a un festival - disse il regista all'epoca - dover dire questo è meglio di quello. Non lo è".
Un video di poetica malinconia. Ma basta per scaldare il cuore?
Alla resa dei conti, la visione di un blu-ray tecnicamente impeccabile, non fuga i tanti dubbi dell'epoca delle scelte veneziane. Ricordiamo che Father Mother Sister Brother è una pellicola antologica divisa in tre capitoli ambientati in altrettanti Paesi (Stati Uniti, Dublino e Parigi), attraverso i quali parla di legami familiari, della loro forza ma anche della distanza che creano fra i protagonisti, tra silenzi imbarazzati, bugie o scambi di affetto. Tre storie diverse ma con tratti comuni in una sorta di circolarità interna.
Ebbene il video in HD rispecchia la grande attenzione per i dettagli delle storie e i piccoli momenti intimi di cui è composto il film, esaltandone lo stile e la poetica cinematografica, perché le immagini riescono a scavare sulle espressioni dei personaggi e sui più piccoli movimenti e cambi di espressione. Anche il croma accompagna fedelmente la vicenda differenziando i tre tronconi della storia in modo adeguato. Eppure questa poetica malinconia presenta il rischio di non scaldare il cuore a chi non entra in sintonia con il film.
L'audio e il rischio della freddezza
Un aspetto, quello della possibile scarsa empatia, accentuato bene anche dall'audio, presente in DTS HD 5.1 sia in italiano che in originale, ma costretto a riprodurre quasi esclusivamente dialoghi pacati e tranquilli. C'è pochissima musica, e d'accordo che tra gli attori presenti ci sono big del calibro di Adam Driver, Ton Waits, Charlotte Rampling e Cate Blanchett, ma anche in questo caso la scarsa dinamicità della storia può pesare sul coinvolgimento.
Insomma il blu-ray è sicuramente fedele sul piano audio-video al film di Jarmusch, e proprio per questo lascia anch'esso una sensazione di incertezza: lasciarsi catturare da questi legami familiari e non esserne toccati per la loro freddezza. Non aiutano a districare l'intrigo nemmeno gli extra: solo un trailer e nessun approfondimento che possa far pesare l'ago della bilancia da una parte o dall'altra.