Dietro la notte, intervista a Fortunato Cerlino: “Sul set mi sono sentito assediato dalle donne”

La nostra video intervista al protagonista maschile di Dietro la notte, Fortunato Cerlino, e al regista Daniele Falleri; il thriller è disponibile su Sky Cinema dal 28 aprile.

INTERVISTA di 02/05/2021
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Dietro la notte: Stefania Rocca in un'immagine

Dal 28 aprile è disponibile su Sky Cinema Dietro la notte, thriller al femminile che vede Fortunato Cerlino unico uomo "circondato" da Stefania Rocca, Roberta Giarrusso ed Elisa Visari. Il film, che segna l'esordio al lungometraggio del regista toscano Daniele Falleri, è un action all'italiana ambientato nel corso di una notte in una grande casa circondata da un parco. La casa in questione appartiene al personaggio di Stefania Rocca, Marta Colombi, capo della sicurezza di un importante opificio che si prepara a trasportare un carico di preziosi diamanti a Dubai. La donna porta con sé a casa il tesoro e, dopo averlo messo al sicuro in cassaforte, si prepara per la notte insieme al fidanzato Bruno, un gioviale e paziente illusionista che ha le fattezze di Fortunato Cerlino. Ma la notte si rivelerà piuttosto movimentata a causa dell'arrivo di un ladro che mira a impossessarsi dei diamanti.

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Dietro la notte: un'immagine del film

Ruolo inedito per Fortunato Cerlino quello di Dietro la notte. Il personaggio di Bruno non è particolarmente amato dalla famiglia Colombi: deve infatti sopportare le sfuriate della figlia di Marta, Elena (Elisa Visari), un'adolescente incapace di accettare che la madre voglia rifarsi una vita dopo il divorzio, e l'ostilità di Giulia (Roberta Giarrusso), la sorella punk di Marta. Avere a che fare con tre donne forti, grintose, capaci di tenere a bada gli uomini e pronte allo scontro fisico, se necessario, non è facile. Ci vuole un uomo davvero speciale e "magico" ed è questo il motivo che ha spinto Daniele Falleri a puntare su Fortunato Cerlino.

La video intervista a Fortunato Cerlino e Daniele Falleri

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Recitazione e illusionismo

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Dietro la notte: una foto del film

"Avevo bisogno di qualcuno che potesse tener testa a tre donne importanti, con tre personalità molto definite" ci spiega Daniele Falleri. "Mi serviva qualcuno avesse lo spessore professionale e umano necessario. Che avesse le spalle sufficientemente larghe per parare i colpi". Pensando alle doti eclettiche di Cerlino, il regista prosegue: "Fortunato è un attore credibile in una gamma infinita di personalità, può essere innocuo o malvagio. Può essere un burlone o incutere terrore e risulta sempre credibile. Dopo aver letto la sceneggiatura ci siamo conosciuti e ci siamo trovati". Tale è stato il trasporto dell'attore napoletano nei confronti del personaggio di Bruno, un prestigiatore, da spingerlo a un'immersione totale grazie all'aiuto di un coach. "Mi ero talmente appassionato da realizzare dei video notturni dei trucchi" ricorda ridendo Cerlino. "_Poi li mandavo a Daniele che mi rispondeva anche alle due notte. Una volta gli ho mandato un video in cui gli proponevo dei giochi di prestigio, è stato davvero divertente".

Tutto in una notte

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Dietro la notte: Stefania Rocca in una sequenza del film

Riflettendo sulla predominanza femminile del cast, messa in evidenza anche nella nostra recensione di Dietro la notte, Fortunato Cerlino ammette che "non è facile scrivere per le donne perché entrare nell'animo femminile è un'arte. Ci vuole grande attenzione e amore. Sul set mi sono anche un po' sentito assediato da questi personaggi meravigliosi. Ti accorgi che una storia è scritta bene quando il punto di vista dell'altro ti mette in difficoltà. Inoltre ho lavorato con delle attrici strepitose e persone di grande carattere. Ho trovato pane per i miei denti". Nonostante il legame col genere thriller e i riferimenti a film ambientati in una sola notte come Fuori orario di Martin Scorsese, Daniele Falleri nega di avere avuto riferimenti precisi per la scrittura del film: "Di solito seguo dove la storia mi porta. Comincio da un personaggio o da una situazione e poi seguo il cammino che mi segna. Stavolta ho capito che stavo andando verso il thriller, verso la notte, e mi serviva un arco temporale ben preciso".