Dawson's Creek

1998 - 2003

Dawson’s Creek: 5 cose che (forse) non sapete sulla serie

In occasione del ventennale della fortunata serie drammatica adolescenziale creata da Kevin Williamson, ecco qualche curiosità sulla sua realizzazione.

James Van Der Beek e Pauley Perrette in 'Travolgente Passione' della 5 stagione di Dawson's Creek

Correva l'anno 1998, e il 20 gennaio il canale televisivo WB, reduce dal successo di Buffy - L'ammazzavampiri, puntò su un altro serial dal target adolescenziale e nato dalla penna di una firma di genere: Dawson's Creek, prima fatica catodica dello sceneggiatore Kevin Williamson (Scream). Intrisa di cinefilia, la serie andò in onda per sei stagioni (l'ultimo episodio fu trasmesso il 14 maggio 2003) e lanciò le carriere dei quattro protagonisti James Van Der Beek, Katie Holmes, Joshua Jackson e Michelle Williams. A distanza di vent'anni rimane un oggetto di culto per un'intera generazione, tra episodi che trattano apertamente tematiche legate al sesso che all'epoca erano ancora per lo più tabù sul piccolo schermo, dialoghi non per forza realistici ma comunque coinvolgenti e la mitica sigla, il brano I Don't Want to Wait di Paula Cole. Per festeggiare il compleanno dello show, ecco alcune curiosità al riguardo.

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1. Musiche alternative

La prima scelta musicale dei produttori per i titoli di testa era Hand in My Pocket di Alanis Morissette, usata nella prima versione del pilot. La cantante canadese decise però di non concedere i diritti, costringendo gli autori dello show a ripiegare su I Don't Want to Wait (ma la canzone di Morissette fece poi capolino nella puntata finale). Questo però non è sempre stato il brano ufficiale della serie, a seconda di come la si guarda: per la messa in onda internazionale della prima stagione fu usato Run Like Mad di Jann Arden, presente anche per le edizioni DVD dalla terza stagione in poi (ma solo per la traccia audio inglese). L'home video comportò anche altre modifiche legate ai diritti musicali in generale, con alcune scene nella quinta e sesta stagione che furono modificate o eliminate del tutto.

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2. Non siamo più nel Massachusetts

Una scena dell'episodio Un amore conteso della terza stagione di Dawson's Creek

Pur essendo ambientato a Capeside, cittadina fittizia del Massachusetts, lo show era in realtà girato a Wilmington, nel North Carolina, sia per gli esterni che per gli interni (usando i teatri di posa della EUE/Screen Gems). Dawson's Creek fu la prima serie TV a servirsi degli stabilimenti a lungo termine, e diede alla regione un aumento di popolarità per le produzioni audiovisive. Dopo la conclusione della serie gli stessi teatri di posa furono usati per un altro programma della WB, One Tree Hill, per certi versi l'erede spirituale di Dawson's Creek (il protagonista di One Tree Hill, Chad Michael Murray, aveva persino avuto un ruolo ricorrente nella quinta stagione, suggellando il passaggio di consegne).

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3. Autobiografia, portami via

Katie Holmes con James Van Der Beek  in Dawson's Creek

Per esplicita ammissione di Williamson, il personaggio di Dawson è spudoratamente autobiografico, in particolare per quanto riguarda la passione per il cinema e il rapporto platonico (nella prima stagione) con la vicina di casa (l'autore affermò che la donna su cui è basata Joey si sarebbe facilmente riconosciuta in alcuni piccoli momenti).
Questa componente fu portata al culmine logico nell'episodio finale, il primo scritto da Williamson dopo aver lasciato la serie al termine della seconda annata, dove Dawson è diventato il creatore e produttore esecutivo di un teen drama intitolato The Creek.

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4. Niente sesso, siamo americani!

Michelle Williams e James Van Der Beek  in Dawson's Creek

Come già detto in apertura, le tematiche sessualmente esplicite, seppure nei limiti di quanto concesso dalla censura televisiva, furono oggetto di controversia ai tempi della prima messa in onda. Diversi critici rimasero costernati dinanzi ad alcuni dialoghi nei primi episodi, e il Parents Television Council giudicò Dawson's Creek il peggior programma televisivo delle stagioni 1997-1998 e 1998-1999 poiché la serie, teoricamente destinata a un pubblico giovane, conteneva rimandi costanti al sesso prematrimoniale, alla contraccezione, alla pornografia e all'omosessualità, con l'aggravante aggiuntiva di considerare quest'ultima accettabile. Queste lamentele portarono una delle case di produzione, la Procter & Gamble, ad abbandonare la serie prima ancora che il pilot andasse in onda.

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5. Spin-off ma non proprio

Katie Holmes, James van Der Beek, Joshua Jackson e Michelle Williams in Convivenza forzata della serie Dawson's Creek

Nell'estate del 2000, mentre Dawson's Creek era in pausa, la WB mandò in onda uno spin-off, Young Americans, che non godette del successo del prototipo e fu cancellato dopo appena otto episodi. Protagonista della serie era Will Krudski, un vecchio compagno di classe di Dawson, Joey e Pacey, di passaggio a Capeside al termine della terza stagione prima di tornare a New Rawley. Secondo alcuni esperti americani Young Americans non va considerato uno spin-off vero e proprio, per un semplice motivo: lo show era già in produzione indipendentemente da Dawson's Creek, e il personaggio di Will fu inserito nella serie principale per motivi puramente promozionali, nel tentativo di sfruttarne la popolarità.

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