Cher, dall’Oscar a Mamma mia!: ritratto di una popstar votata al cinema

Cher è nel cast di Mamma mia! Ci risiamo e ne approfittiamo per ripercorrere le tappe principali della sua carriera d'attrice, tra musical e film da Oscar.

Mamma Mia Cher

Si può cogliere una buona dose d'autoironia nel momento in cui, durante la festa per la riapertura dell'albergo gestito da Sophie Sheridan, di colpo fa il suo ingresso quanto mai teatrale la nonna della ragazza, Ruby Sheridan, popstar atterrata direttamente da Las Vegas: una figura praticamente senza età, evocata fin dall'inizio del film Mamma mia! Ci risiamo, con una fluente capigliatura biondo platino e il volto inconfondibile di Cher... in sostanza, l'unica a poter dare un senso a un personaggio del genere, la ciliegina sulla torta del sequel di uno dei musical di maggior successo di tutti i tempi.

Mamma Mia Ci Risiamo Cher

Arrivato nelle sale a dieci anni esatti di distanza da Mamma Mia!, pellicola costruita sulle canzoni più famose degli Abba, Mamma Mia! Ci risiamo, scritto e diretto da Ol Parker, recupera le caratteristiche e lo spirito del suo predecessore, evitando però l'effetto-fotocopia grazie a un vivace racconto bipartito fra passato e presente e all'introduzione di diverse new entry, capitanate da Lily James nei panni di Donna da ragazza. E in un sequel che ha già sbancato i botteghini nel resto del mondo, con incassi di trecentosettanta milioni di dollari, a guadagnarsi la ribalta in un ruolo breve ma incisivo c'è appunto la poliedrica Cher, che si esibisce sulle note di uno dei classici degli Abba, Fernando, e nel finale dà il via al trascinante numero di chiusura, Super Trouper.

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Stregati da Cher: una superstar fra musica e cinema

Cher Meryl Streep

Eccentrica, carismatica e dotata di una voce potente ed espressiva, Ruby è un ruolo costruito a pennello sulla sua interprete: un ritorno al cinema dopo oltre sette anni di assenza, ma anche una reunion con la sua amica Meryl Streep, con la quale Cher aveva già diviso il set per la prima volta ben trentacinque anni fa, in Silkwood. Insomma, la più longeva e inossidabile delle popstar non sembra aver perso la voglia di dividersi fra le sue due storiche passioni, la musica e il cinema; tanto che, sull'onda della popolarità di Mamma mia!, è in procinto di pubblicare Dancing Queen, un album interamente composto da cover del repertorio degli Abba, mentre la sua incisione di Fernando l'ha riportata nella classifica dei singoli più venduti in Gran Bretagna a ben a settantadue anni, un record assoluto per un'artista donna.

Dietro La Maschera Cher 2

Del resto nessun'altra cantante, con la sola eccezione di Barbra Streisand, ha saputo coniugare la carriera di popstar a quella di attrice con lo stesso successo di Cher. Nata a El Centro, in California, Cherilyn Sarkisian arriva alla ribalta nell'estate del 1965, appena diciannovenne, quando in coppia con il marito, il cantautore Sonny Bono, lancia ai primi posti delle classifiche la tenera ballata I Got You Babe (nel 1993 sarà il brano portante del film Ricomincio da capo); da allora alterna l'attività con il marito a una fortunata carriera da solista, che la vedrà tornare in cima alle hit-parade con canzoni quali Bang Bang (My Baby Shot Me Down), Gypsys, Tramps & Thieves, Half-Breed e Dark Lady. Nel frattempo, negli anni Settanta lei e Sonny diventano degli autentici idoli della TV americana grazie a uno dei varietà più amati del decennio, The Sonny & Cher Comedy Hour, che nel 1973 vale a Cher il Golden Globe come miglior attrice televisiva.

Cher Academy Award
Cher Believe

Dopo il divorzio da Sonny e un breve matrimonio con Gregg Allman della Allman Brothers Band, ecco arrivare il colpo di scena: Cher, conosciuta fino ad allora per le sue doti di cantante, per i suoi sketch in televisione e per i look stravaganti e trasgressivi, decide di reinventarsi come attrice drammatica. Difficile immaginare che, da lì a poco, sarà una delle principali star hollywoodiane degli anni Ottanta, con una carriera di attrice da Oscar da affiancare a quella in campo discografico. E se per i più giovani il suo nome è legato soprattutto a Believe, il tormentone dance di fine millennio (nonché il singolo di una donna più venduto di sempre nel Regno Unito), la sua fama come cantante non può far passare in secondo piano il fatto che Cher sia anche un'attrice di grande talento: dunque, in occasione dell'uscita di Mamma mia!, rievochiamo sette film clou del percorso cinematografico di questa infaticabile popstar.

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1. Jimmy Dean, Jimmy Dean (1982)

Jimmy Dean, Jimmy Dean: Cher, Karen Black e Kathy Bates

Per i suoi primi passi da attrice, Cher non poteva sperare davvero in un 'demiurgo' più adatto di Robert Altman: nel 1982 il regista di Nashville la ingaggia infatti per la trasposizione cinematografica della pièce di Ed Graczyk Jimmy Dean, Jimmy Dean, che Altman aveva già messo in scena a Broadway con il medesimo cast. In questo malinconico dramma tutto ambientato all'interno di un emporio nella provincia del Texas, sede del raduno di un fan club di James Dean vent'anni dopo la morte del divo, Cher si distingue nel ruolo della fragile Sissy, in una strepitosa gara di recitazione con attrici del calibro di Karen Black, Sandy Dennis e Kathy Bates. Jimmy Dean, Jimmy Dean offre un primo saggio del talento di Cher, che grazie al film di Altman si guadagnerà la nomination al Golden Globe.

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Cher Come Back To The Five And Dime Jimmy Dean

2. Silkwood (1983)

Cher Meryl Streep Silkwood

Subito prima di Jimmy Dean, Jimmy Dean, Cher aveva girato un altro film diretto da un altro grandissimo regista, Mike Nichols, che debutta nelle sale americane alla fine del 1983 raccogliendo i consensi di critica e pubblico: Silkwood, vera storia di Karen Silkwood, coraggiosa operaia di un impianto nucleare dell'Oklahoma e paladina della lotta per il diritto alla sicurezza sul lavoro. Accanto a una gigantesca Meryl Streep, Cher dà vita ad alcune delle sequenze più toccanti del film nel ruolo di Dolly Pelliker, collega e coinquilina di Karen, a cui è legata da un sentimento di amicizia, di complicità e di amore; e il legame nato sul set fra Cher e Meryl contribuisce alla loro straordinaria alchimia davanti alla macchina da presa. Grazie a Silkwood, Cher si aggiudica il Golden Globe e la nomination all'Oscar come miglior attrice supporter.

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3. Dietro la maschera (1985)

Dietro La Maschera Cher 1

Nel 1985, per Cher arriva il primo ruolo da protagonista in un'importante produzione hollywoodiana: Dietro la maschera, il film di Peter Bogdanovich dedicato alla vera storia di Rocky Dennis (Eric Stoltz), un adolescente affetto da una malattia genetica. Cher interpreta il personaggio di Rusty Dennis, la determinata e volitiva madre di Rocky, disposta a tutto pur di proteggere il figlio deforme da pregiudizi e discriminazioni, e regala la sua prova più intensa e commovente. Nonostante le tensioni sul set con Bogdanovich, per Dietro la maschera Cher riceve la nomination al Golden Globe e vince il premio come miglior attrice al Festival di Cannes, mentre il film riscuote un vastissimo successo di pubblico negli Stati Uniti.

4. Le streghe di Eastwick (1987)

Le streghe di Eastwick: Susan Sarandon, Michelle Pfeiffer e Cher

Il 1987 è un'annata da incorniciare per la carriera di Cher, che fa ritorno nelle classifiche musicali dopo una lunga assenza e contemporaneamente recita in tre fortunate pellicole. La prima, in ordine di uscita, è Le streghe di Eastwick, trasposizione diretta da George Miller del romanzo satirico di John Updike, ambientato in una cittadina di provincia del Rhode Island: qui tre amiche, in seguito all'arrivo del misterioso e seducente Daryl Van Horne (Jack Nicholson), realizzeranno di essere delle streghe dotate di poteri magici. Cher, nella parte della grintosa scultrice Alexandra Medford, divide la scena con Susan Sarandon e Michelle Pfeiffer, in un film bizzarro e divertente che mescola spunti fantastici e humor grottesco e si rivelerà un campione d'incassi al box office mondiale.

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Le streghe di Eastwick: Susan Sarandon, Cher e Michelle Pfeiffer in una scena del film

5. Stregata dalla luna (1987)

Stregata Dalla Luna Cher

Una popolarità ancora maggiore, con venti milioni di spettatori nei soli Stati Uniti, è quella registrata pochi mesi più tardi dalla commedia sentimentale Stregata dalla luna di Norman Jewison. Nel film Cher veste i panni di Loretta Castorini, una vedova italoamericana di Brooklyn in procinto di sposarsi in seconde nozze, ma le cui certezze si incrinano all'improvviso quando la donna si innamora del suo futuro cognato, Ronny Cammareri (Nicolas Cage). Alle prese con un personaggio combattuto fra pragmatismo e desideri, fra intransigenza e tenerezza, Cher è il punto di forza di un film che incanta critica e pubblico (nel 2008, l'American Film Institute lo inserirà nella Top 10 delle più belle commedie romantiche di sempre) e che le permette di conquistare il premio Oscar come miglior attrice e il suo terzo Golden Globe.

6. Sirene (1990)

Sirene: un'immagine del trio Cher, Winona Ryder e Christina Ricci

Nel 1990 Cher fa ritorno sul grande schermo nella parte dell'affascinante ed estrosa Rachel Flax, che negli anni Sessanta si trasferisce nella provincia del Massachusetts insieme alle sue due figlie, la piccola Kate (Christina Ricci) e l'inquieta adolescente Charlotte (Winona Ryder), con la quale non mancheranno incomprensioni e conflitti. Fra coming of age e commedia familiare, Sirene di Richard Benjamin è un piccolo film delizioso accompagnato, nei titoli di coda, da una cover di The Shoop Shoop Song (It's in His Kiss), incisa da Cher per l'occasione e diventata un enorme successo in tutta Europa, con un simpatico video in cui la popstar è affiancata dalle sue giovanissime partner cinematografiche.

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7. Burlesque (2010)

Cher in un'immagine del musical Burlesque

Prima del sequel di Mamma mia!, nel 2010 Cher compare sullo schermo in un altro musical: Burlesque di Steven Antin, che segna il debutto da attrice di Christina Aguilera nei panni di Ali Rose, una ragazza giunta a Los Angeles e destinata a diventare la star del locale di burlesque gestito dall'impresaria Tess. Per quanto non sia propriamente un gran film, Burlesque offre comunque l'opportunità di ammirare Cher in una parte che sembra costruita su misura per lei e che le permette di esibirsi in due suggestivi numeri musicali, Welcome to Burlesque e You Haven't Seen the Last of Me, brano premiato con il Golden Globe come miglior canzone originale: una ballata carica di pathos che, già a partire dal titolo, non avrebbe potuto trovare un'interprete più azzeccata...

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