Buffy - L’ammazzavampiri, la recensione del reboot a fumetti che celebra la cacciatrice

La nostra recensione del reboot a fumetti di Buffy - L'ammazzavampiri, pubblicato a partire dal 14 Maggio da SaldaPress per celebrare i 23 anni della cacciatrice di Joss Whedon.

RECENSIONE di 14/05/2020
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Buffy l'ammazzavampiri: un'immagine dal reboot a fumetti edito da SaldaPress

La recensione del reboot a fumetti di Buffy - L'ammazzavampiri deve necessariamente iniziare con un mea culpa: all'annuncio di questa nuova serie targata Boom! Studios, che SaldaPress porta in Italia dal 14 Maggio (dopo il rinvio dalla data precedente dello scorso marzo), avevamo un po' storto il naso: non siamo contro i reboot a prescindere, troviamo anzi che in molti casi possano servire ad avvicinare nuove generazioni a storie e personaggi di culto, ma facevamo fatica a considerare sensata questa operazione nello specifico per un paio di motivi.

Buffy Ammazzavampiri Fumetto
Buffy l'ammazzavampiri: la copertina del reboot a fumetti edito da SaldaPress

In primo luogo perché il personaggio di Joss Whedon aveva già avuto una storia fumettistica importante, con il suo stesso autore al timone per quella che è a tutti gli effetti l'ottava stagione della serie (poi proseguita fino alla dodicesima e ultima, pubblicata nel 2018); in secondo luogo perché di un altro reboot, televisivo, si è già parlato ed è, presumibilmente, in lavorazione e ancora avaro di dettagli. Invece ci siamo ritrovati a divorare le pagine del primo volume edito da SaldaPress con una buona dose di divertimento, rammaricati di dover aspettare l'estate (il 23 luglio) e la fine dell'anno per l'uscita rispettivamente del secondo e del terzo... al netto di ulteriori ritardi dovuti all'emergenza che stiamo vivendo, ma che al momento non sembrano plausibili.

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Buffy l'ammazzavampiri: un'immagine dal reboot a fumetti edito da SaldaPress

Come detto, la nuova serie a fumetti di Buffy - L'ammazzavampiri non è un sequel, non riprende le avventure della cacciatrice laddove le avevamo lasciate, ma le affronta dalle sue origini: Buffy Summers è di nuovo l'adolescente che conoscevamo alle prese con i normali problemi della sua età, tra la difficoltà di fare amicizie nella nuova scuola e conquistare buoni voti, ma anche una responsabilità che i suoi coetanei non hanno: affrontare e sconfiggere le forze del male che si affollano a Sunnydale, non per niente nota come Hell Mouth, dove la ragazza si è appena trasferita da Los Angeles. Ma il tutto (ri)accade ora, nel 2019.

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Personaggi noti, dinamiche riviste

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Buffy l'ammazzavampiri: un'immagine dal reboot a fumetti edito da SaldaPress

Cosa comporta questo approccio? Che la storia della Cacciatrice viene ripresa, riscritta e attualizzata. I rimandi alla serie originale sono ovvi, continui ed evidenti, si sceglie anche di usare un look che richiama gli interpreti della serie originale per i personaggi che ci vengono presentati, da Xander a Willow, Giles e gli altri che non citiamo per evitare anticipazioni su chi è presente e come. Il fatto stesso che si vogliano evitare sorprese vi fa capire che la sceneggiatura di Jordie Bellaire si diverte a giocare con l'originale e i suoi spettatori, non solo spostando l'azione ai giorni nostri con tutto ciò che comporta in termini di smartphone e tecnologia, ma anche rimodulando ruoli, tempi e presupposti narrativi dei personaggi che conosciamo e amiamo.

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Tra rivisitazione e omaggio

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Buffy l'ammazzavampiri: un'immagine dal reboot a fumetti edito da SaldaPress

I testi di Bellaire cercano di omaggiare la Buffy televisiva, provando a riprodurne l'ironia oltre che richiamando tic e caratteristiche dei suoi personaggi. Ma non è facile arrivare a quanto fatto da Whedon all'epoca e non sempre questa rivisitazione cartacea ci riesce, non nella capacità di inventare uno slang che ebbe la serie. Lo fa nel tono e la freschezza, oltre che dal punto di vista grafico, con il dinamismo pulito, vivace e fresco dei disegni di Dan Mora, che accompagnano con coerenza l'impostazione scelta per la storia e il suo passo rapido e brillante. Uno stile visivo che fa centro, che ripropone i personaggi e il loro aspetto ben noto con tratto pulito ma mai povero, e sa sostenere con disinvoltura le sequenze d'azione con protagonista la cacciatrice.

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Buffy l'ammazzavampiri: un'immagine dal reboot a fumetti edito da SaldaPress

Si pecca forse di un'eccessiva rapidità nell'introdurre la storia, ma solo con le prossime uscite e lo sviluppo dell'intreccio potremo capire se sia o meno giustificato dall'evoluzione del plot nei capitoli successivi ai primi quattro inclusi nel primo volume. Qualche ultima parola va spesa sull'edizione curata da SaldaPress, che accompagna i primi quattro albi del comic americano a un'appendice ricca e apprezzabile, una Cover Gallery che raccoglie tutte le copertine americane, con tanto di versioni variant realizzate per ognuna.

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Conclusioni

In conclusione di questa nostra recensione del fumetto di Buffy L’ammazzavampiri non possiamo che ribadire la piacevole sorpresa provata nella lettura della prima uscita targata SaldaPress, per il modo fresco e intelligente con cui riprende la serie di culto di Joss Whedon, tra rivisitazione e omaggio. Un lavoro fatto attualizzandone ambientazione e temi, oltre che rimodulandone le dinamiche e i personaggi noti, per un reboot che si propone di divertire i vecchi spettatori e conquistarne di nuovi.

Movieplayer.it

3.5/5

Perché ci piace

  • La vivacità e freschezza del tono, che rivisita e omaggia l’originale.
  • Il modo intelligente in cui rimescola le carte in tavola e ripropone la storia con interessanti variazioni sul tema.
  • I disegni puliti e dinamici di Dan Mora, che supportano l’approccio della sceneggiatura di Jordie Bellaire.

Cosa non va

  • Inadatto a chi considera sacrilego il concetto stesso di reboot per opere di culto come Buffy.