Buffy - L'ammazzavampiri

1997 - 2003

Buffy, il reboot: cosa vogliamo (e cosa no) dalla nuova Ammazzavampiri

Buffy l'ammazzavampiri, sarà reboot o revival? Riuscirà a convincere i fan per i quali la Cacciatrice è solo Buffy Summers? Abbiamo immaginato la nuova serie TV per capire cosa vorremmo ritrovare e cosa invece no.

Buffy the Vampire Slayer: una scena dell'episodio Tabula Rasa

Chi ci segue da tempo sa che da queste parti riteniamo Buffy l'ammazzavampiri di Joss Whedon una delle migliori e più importanti serie TV mai realizzate. In passato abbiamo scritto articoli di ogni genere su questo show, recentemente l'abbiamo anche inserito nel nostro libro 100 Serie TV in pillole - Manuale per malati seriali, e sinceramente attendevamo da tempo notizie concrete su un possibile reboot o revival. Non perché non potessimo farne a meno, anche perché riprendere in mano i DVD e cominciare l'ennesimo rewatch è questione di un attimo, ma semplicemente perché in un periodo storico in cui ogni vecchia serie di successo viene in qualche modo rilanciata, era inconcepibile pensare che qualcuno prima o poi non decidesse di fare altrettanto con la cacciatrice di vampiri più amata di sempre.

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Sappiamo bene che da molti Buffy - L'ammazzavampiri viene ancora oggi considerato un prodotto di serie B e in più di un'occasione abbiamo invitato costoro a mettere da parte i pregiudizi e semplicemente lasciarsi conquistare dalla Buffy di Sarah Michelle Gellar ma sopratutto dai dialoghi geniali e la mitologia complessa e articolata di Joss Whedon. Ma in ogni caso, che piaccia o meno, questa serie TV ha cambiato per sempre la televisione, mettendo finalmente al centro di un prodotto di genere un personaggio femminile sfaccettato e niente affatto banale. In più ci ha regalato alcuni dei singoli episodi più belli, coraggiosi e innovativi mai visti sul piccolo schermo.

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Buffy the Vampire Slayer: una scena drammatica dell'episodio Di nuovo normale

Ma è davvero possibile, adesso, 21 anni dopo, riuscire a realizzare qualcosa di simile? Qualcosa che abbia lo stesso valore e la stessa importanza? Il dubbio è effettivamente legittimo così come le perplessità dei fan. Un po' meno sensato è invece l'attaccare a prescindere un progetto di cui, di fatto, al momento nessuno sa nulla. Come sempre, va lasciato il beneficio del dubbio, anche perché vale la regola d'oro che ben abbiamo imparato in questi anni: per quanto il remake/reboot/revival di Buffy L'ammazzavampiri possa essere pietoso, nulla può scalfire il valore e il ricordo delle opere con cui siamo cresciuti. Al tempo stesso, però, possiamo quanto meno ragionare su quelli sono, secondo noi, gli elementi che varrebbe la pena di riportare nella nuova serie TV e quali invece andrebbero assolutamente evitati per non incorrere nella rabbia dei fan.

Joss Whedon, l'ammazza reboot

Buffy - L'ammazzavampiri: James Marsters, Sarah Michelle Gellar e Joss Whedon durante le riprese dell'episodio La vita è un musical

Cominciamo da quello che è forse l'aspetto più importante in assoluto: la presenza di Joss Whedon tra i produttori della nuova serie. Buffy è Whedon e Whedon è Buffy, da questo non si può prescindere. Anche guardando i suoi film sugli Avengers della Marvel, il fan più assiduo non può non riconoscere alcuni elementi tipici del suo lavoro e non pensare a quanto già fatto nella sua prima e più celebre opera. Con Buffy l'ammazzavampiri, Whedon non si è fatto conoscere dal mondo intero solo per la sua scrittura, ma soprattutto per la capacità, più unica che rara, di creare un universo ricchissimo e originale, che gronda cultura pop ma al tempo stesso ha generato delle vere e proprie icone in pochissime tempo.

Alyson Hannigan e Amber Benson in una scena di Buffy

E infatti chiunque conosca Whedon non può non aver storto il naso davanti alla notizia del reboot di Buffy. Possibile che un autore così affezionato e geloso della sua creazione più importante non solo decida di delegare a qualcun altro questo nuovo progetto ma sia addirittura disposto ad annullare tutto quello che ha fatto e ricominciare da capo? Si trattava di una scelta davvero poco in sintonia con la filosofia di Whedon, mentre ha molto più senso l'idea del revival, dell'ampliare l'universo di Buffy includendo nuovi personaggi e nuove storie. Ma senza cancellare nulla. In questo senso per noi la presenza di Whedon tra i produttori - e, chissà, magari in futuro anche come autore di qualche script? - ci dà la garanzia necessaria e sufficiente per stare almeno un po' tranquilli.

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No a una nuova Buffy, sì a una nuova cacciatrice

Buffy the Vampire Slayer: una scena dell'episodio L'urlo che uccide

Ricollegandoci quindi a quanto detto sopra, noi non siamo affatto favorevoli all'idea di un reboot vero e proprio. Non vogliamo un'altra Buffy Summers, anche perché quella già c'è, è interpretata da Sarah Michelle Gellar e nessun altro potrebbe prendere il suo posto. D'altronde la stessa Monica Owusu-Breen, ovvero la showrunner della nuova serie, ha specificato che "C'è una sola Buffy e non può essere sostituita".

Buffy: una scena dell'episodio finale, Chosen

Che poi l'abbia detto solo in seguito alle proteste online di migliaia di fan poco importa, la cosa importante è che il messaggio sia arrivato forte e chiaro. Ma, come già detto, secondo noi Whedon era il primo a pensarla esattamente così. Se non ci sarà una nuova Buffy, allora chi sarà la nuova protagonista? Chiunque, poco importa. Sarà di colore? Benissimo. Sarà asiatica? Perfetto. Ricordate una delle scene finali della serie di Whedon?

"D'ora in avanti, ogni ragazza nel mondo che potrebbe essere una cacciatrice sarà una cacciatrice. Ogni ragazza che potrebbe avere il potere, avrà il potere, e se vorrà ribellarsi, lo potrà fare."

Sarebbe bello poter scoprire cosa è successo a queste nuove vampire slayer, magari non solo limitandosi ad una, ma esplorando ogni stagione una nuova ragazza e l'impatto che su di lei e sulla sua vita ha avuto questo potere.

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Sì al ritorno del cast originale, anche per un cameo

Buffy the Vampire Slayer: la Scooby Gang festeggia il Ringraziamento nell'episodio Pangs

Anche perché se l'universo rimane quello che amiamo le possibilità di comparsate eccellenti non solo aumenta, ma assume tutt'altro valore. Se quello di Buffy fosse un reboot semplice, un ripartire da zero, ovvio che interpreti storici dello show potrebbero comunque apparire in qualche modo nel nuovo cast. Ma a noi interessa più rivedere Alyson Hannigan, Nicholas Brendon e Anthony Head o Willow, Xander e Giles? Con un revival qualsiasi personaggio (se non quelli morti, che in effetti sono tanti...) potrebbe tornare nello show in qualsiasi momento con una logica ben precisa. E potremmo così scoprire anche cosa è stato ai personaggi storici senza necessariamente avere un sequel che, se forzato, oggi sarebbe invece solo un disastro. Anche perché, diciamocelo, 15 anni fa Sarah Michelle Gellar in primis, ma in fondo anche gli altri attori, non vedevano l'ora di lasciare lo show e concentrarsi su nuovi progetti. Pochi di loro hanno avuto davvero fortuna e pochissimi, forse nessuno, oggi non farebbero carte false pur di tornare al successo del tempo.

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Buffy the Vampire Slayer: una scena dell'episodio Tabula Rasa

Addio Sunnydale, riposa in pace... e macerie

Buffy the Vampire Slayer: Sunnydale non esiste più nel finale di serie, intitolato La prescelta

Però, appunto, ci sono personaggi morti da tempo che non devono e non possono più tornare e lo stesso deve valere anche per la "ridente" cittadina di Sunnydale. È stata teatro di mille disavventure e decine di apocalissi per sette stagioni, fino a che non è stata letteralmente inghiottita dalla terra. Secondo noi è esattamente lì che deve rimanere e il cambio di location è assolutamente necessario. Magari anche un cambio di quelli importanti, coraggiosi, quasi azzardati. Non un'altra cittadina di provincia ma magari una vera e propria metropoli. E in fondo perché necessariamente negli USA? Perché non ambientarla a Londra per esempio?

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Basta vampiri con l'anima in Buffy: Angel e Spike sono sufficienti

Buffy the Vampire Slayer: una scena dell'episodio Qualcosa di blu

Non guardateci male, abbiamo amato anche noi questi personaggi (molto più Spike che Angel, ovviamente, anche se Angelus...) ma l'idea di avere ancora una volta una storyline con un vampiro buono e una storia d'amore tra questi e la cacciatrice proprio non ci va giù. Anche perché nel frattempo c'è stato pure Twilight che ha rovinato, forse per sempre, l'idea del vampiro romantico. Quindi ok i vampiri, così come qualsiasi altro mostro, ma facciamoli tornare cattivi e basta. Senza anima, senza pentimenti, senza struggimenti d'amore. E se vogliamo far tornare ogni tanto i vampiri di David Boreanaz e James Masters, per favore, fate in modo che prendano in giro Edward e Bella. Lo pretendiamo.

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La stagione 8 di Buffy non esiste, giusto?

Buffy the Vampire Slayer: l'ultima immagine nel finale di serie, intitolato La prescelta

Qui tocchiamo un altro tasto controverso, perché una stagione 8 di Buffy l'ammazzavampiri è stata attesa a lungo da molti fan, ma in realtà non tutti sanno che esiste una serie a fumetti, pubblicata tra il 2007 e il 2011 e creata dallo stesso Whedon, che porta avanti proprio la storia di Buffy Summers e la Scooby Gang. Inutile stare a raccontare cosa succede in questa "ottava stagione" perché, come in tutti i fumetti di supereroi che si rispetti, la storia è molto complessa e ricca di colpi di scena, nonché di sviluppi che a molti spettatori storici proprio non andranno giù. Se la nuova serie dovesse davvero portare avanti l'universo di Whedon, dobbiamo quindi considerare la stagione 8 a fumetti come canon? Noi speriamo proprio di no, ci piacerebbe ricominciare da quello splendido (mezzo) sorriso finale nell'ultimo episodio e attendere nuove informazioni sul destino di Buffy, Willow, Xander e tutti gli altri.

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La sigla di Buffy non si tocca

Buffy Sigla

Un'ultima richiesta, fondamentale però. Non esiste il Buffyverse senza il tema musicale che l'ha accompagnata per sette stagioni, episodio dopo episodio. Le immagini della sigla di Buffy vanno cambiate ovvio, ma non la musica dei Nerf Herder. Si può riarrangiare ovviamente, si può magari chiamare la stessa band, ma deve rimanere. Se invece poi volete toglierla di mezzo e farne una nuova, peggio per voi. Ma a quel punto reboot o revival non importa, questo nuovo Buffy non potrà mai essere veramente accettato. Noi vi abbiamo avvisati!

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