Sembrava l'inizio della fine, l'edizione "Apocalisse" perché privata della pungente, spesso centrata e accentratrice voce di Selvaggia Lucarelli, e invece Ballando con le Stelle 2026 si è incredibilmente trasformato nel programma più chiacchierato del momento.
Più reality degli stessi reality, il talent show firmato Milly Carlucci è semplicemente ovunque, spalmato ad ogni ora del giorno sui canali Rai, calamita di dibattito e riempitore di blocchi televisivi.
Tutti parlano di Ballando con le Stelle 2026
Tralasciando la sfiancante e infinita diretta del sabato sera, che dura più della cerimonia di premiazione degli Oscar, Ballando con le Stelle 2026 è protagonista di Domenica In, di La vita in Diretta, La Volta Buona, Da Noi a Ruota Libera e di Storie Italiane.
Le dinamiche del dance show monopolizzano da settimane la programmazione e i talk show della Rai, alternandosi tra Garlasco e Famiglia nel Bosco, con i suoi giudici, opinionisti, tribuni e concorrenti ad aizzare quotidianamente litigi, rapporti, simpatie e antipatie.
Lo show diventa così soap giornaliera, canovaccio catodico che il sabato sera esplode in diretta tv per poi continuare a vivere durante l'intera settimana grazie a schizzi di luce che si auto-alimentano.
Barbara D'Urso per andare oltre Selvaggia Lucarelli
Persa Selvaggia Lucarelli, che per 10 anni è stata colonna portante di una giuria tendente al soporifero, Milly Carlucci ha moltiplicato pani e pesci promuovendo Alberto Matano dal ruolo di semplice 'opinionista' per poi sdoppiare quel ruolo con la democristiana Francesca Fialdini e una scoppiettante Simona Ventura, in prima fila nel battagliare con colei che è stata il 'diamante' della nuova campagna acquisti di Ballando: Barbara D'Urso.
Da concorrente a giudice, l'ex volto Mediaset ha subito fatto suo l'intero palinsesto di Rai 1, perché da oltre un mese non si parla d'altro. Il menage-a-trois con Ornella Muti e Pasquale La Rocca è diventato uno spin-off a parte del programma, una telenovela argentina di bassa lega tra frecciatine velate e assordanti silenzi. Riempie social, programmi, siti e quotidiani, con Barbara D'Urso chiamata a interpretare colei che divide e incassa, punchball catodico a uso e consumo di colleghi in ombra, scaldapubblico contrattualizzati e presunte rivalità evidentemente scritte da autori cresciuti a pane e Alexis di Dinasty, che dava e incassava ceffoni da chiunque.
Messa all'angolo da un addio apparentemente insostituibile, Milly Carlucci è riuscita ancora una volta a scuotersi e a rianimare un programma che dopo 21 anni continua a riempire il sabato sera di Rai 1, lottando punto a punto con la concorrenza diretta di Canale5 ma andando oltre Tu Si Que Vales, perché in grado di proseguire il suo racconto anche durante tutto il resto della settimana.
Una manna dal cielo per la programmazione di Rai 1, che di fatto prende a piene mani da Ballando con le Stelle per riempire ore e ore di diretta quotidiana, come un tempo proprio Barbara D'Urso faceva su Canale 5 con il Grande Fratello, oggi abbandonato al suo triste destino della solitaria diretta serale.
Superare a destra il Grande Fratello
Perché se Ballando con le Stelle abbonda di dinamiche, il Grande Fratello Vip di Ilary Blasi vive sulle spalle di Marina La Rosa, prima finalista con un mese di anticipo rispetto all'annunciata chiusura e di fatto calamita vivente di polemiche, litigi e critiche. Per la gioia di quella Selvaggia Lucarelli che inspiegabilmente l'attacca da 15 prime serate consecutive.
Ma tolta la doppia diretta settimanale serale il Gf Vip fatica ad uscire dalla sua Casa, finendo non a caso per deludere negli ascolti e per suscitare dibattito soprattutto sui social. Perché i vecchi "pomeriggi cinque" di Barbara D'Urso non esistono più, con Dentro la Notizia di Gianluigi Luzzi fortemente centrato sulla cronaca e Mediaset di fatto incapace di fare 'squadra', come da anni riesce perfettamente a Rai 1.
Un cortocircuito che vede la stessa Lucarelli commentare più Ballando con le Stelle, da lei abbandonato, che il suo Grande Fratello Vip, dove è opinionista ufficiale, mentre Milly semina i suoi concorrenti, i suoi giudici e le sue commentatrici su tutto il palinsesto Rai, dando così forma ad un infinito traino di sei giorni.
Il paradosso di Mediaset
Paradossale che Mediaset, azienda in cui i reality abbondano per 10 mesi l'anno, non abbia di fatto più alcun programma in grado di raccontarli quotidianamente, se si esclude quel Verissimo che eventualmente va ad accogliere gli eliminati/vincitori di turno. Per la gioia di una Rai 1 che negli anni ha perfezionato una tecnica perfettamente funzionante, nata con la settimana santa di Sanremo da spalmare a reti unificate h24 per 168 ore consecutive, e nel tempo limata su tutti i programmi di Milly Carlucci con fortune evidentemente alterne.
Perché se Ballando con le Stelle è più vivo e vegeto che mai, con il tempo sono naufragati show come l'Acchiappatalenti, Il Cantante Mascherato e Canzonissima.
Ma è sempre più Ballando la sola e unica 'punta di diamante' Rai del sabato sera, sopravvissuta all'addio di Selvaggia Lucarelli e in grado di rigenerarsi, ancora una volta, partendo da un nuovo (vecchio) studio e da un'indubbia capacità nel creare dinamiche, vere o fittizie che siano, come un tempo riusciva solo al Grande Fratello.