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Animali Notturni e Gone Girl - Quando l'amore è un thriller

Punti di contatto e analogie tra Animali Notturni e Gone Girl - L'amore bugiardo, i thriller sentimentali di Tom Ford e David Fincher con più di qualcosa in comune.

APPROFONDIMENTO di 18/02/2021
Animali notturni: Amy Adams in un'immagine tratta dal film
Animali notturni: Amy Adams in un'immagine tratta dal film

Lui e lei. Lei e lui. Lui che non è come vorrebbe lei. Lei che non si aspetterebbe certe cose da lui. Gone Girl - L'amore bugiardo e Animali notturni sono stretti nello stesso abbraccio gelido. Due thriller sentimentali in cui la coppia viene dipinta come una specie di mostruoso Cerbero pronto a farsi del male. Due grandi film, entrambi tratti da due validissimi romanzi, in cui il potere della scrittura emerge con prepotenza per delineare il lato oscuro dell'amore. Quelle relazioni in cui il "noi" svanisce poco per volta per trasformarsi in un inevitabile "io e te".

L'amore bugiardo - Gone Girl: Ben Affleck nella prima immagine del film
L'amore bugiardo - Gone Girl: Ben Affleck nella prima immagine del film

Ce lo hanno ribadito gli ispirati David Fincher e Tom Ford, abilissimi nel raccontarci i mali del cuore attraverso due storie in cui il risentimento cresce poco per volta e la tensione tra due amanti è destinata a sfociare nella vendetta. Riscopriamo due tra i migliori thriller degli ultimi anni attraverso cinque punti di contatto tra Animali Notturni e L'amore bugiardo.

1. L'amore è un thriller

L'amore bugiardo - Gone Girl: Ben Affleck con Rosamund Pike in una scena del film
L'amore bugiardo - Gone Girl: Ben Affleck con Rosamund Pike in una scena del film

Prede e cacciatori. Vittime e carnefici. Gli ingredienti basilari di ogni thriller non vanno rintracciati fuori dalla porta di casa. È tutto lì dentro: in mezzo a due persone che provano a stare insieme. Sia Animali notturni che L'amore bugiardo - Gone Girl sono attraversati da una specie di pessimismo cosmico dei sentimenti, in cui due persone che si sono amate (o pensavano di amarsi) finiscono col ferirsi a sangue. Da una parte David Fincher racconta di una coppia sbilanciata sin dalle premesse. Amy è sofisticata, una scrittrice di successo, con un'agiata (e ingombrante) famiglia alto-borghese alle spalle. Nick è grezzo, semplice, meno ambizioso. Insieme scriveranno una storia d'amore in apparenza perfetta, ma piena di voragini sempre più grandi e profonde. Dall'altra Tom Ford mette insieme un'altra coppia complementare.

Nocturnal Animals: Jake Gyllenhaal in una foto del film
Nocturnal Animals: Jake Gyllenhaal in una foto del film

Anche in Animali Notturni Susan ed Edward sono molto diversi. Lei è altolocata, ambiziosa, pragmatica; lui sensibile, semplice, sognatore. Il loro idillio giovanile svanirà presto quando la vita presenterà il conto a due persone sempre più agli antipodi nella visione del mondo e nelle priorità. Entrambi eleganti nella messa in scena ma atroci nella morale di fondo, Animali Notturni e Gone Girl tessono con pazienza due storie che imbrigliano lo spettatore dentro il lato più doloroso della vita di coppia.

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2. V per vendetta

L'amore bugiardo - Gone Girl: Rosamund Pike è Amy in una scena
L'amore bugiardo - Gone Girl: Rosamund Pike è Amy in una scena

Stare bene insieme è una bugia che fa comodo raccontarsi. C'è chi si prende in giro a lungo pur di rimanere aggrappato a una parvenza di normalità e chi invece si rende conto con coraggio che le cose non vanno. In questo L'amore bugiardo e Animali Notturni prendono strade diverse, con Amy e Nick che alimentano il loro stesso (falso) mito continuando a farsi del male e Susan ed Edward che invece si lasciano. Però, in entrambi i film assistiamo a due strappi che non saranno affatto indolori. Sia Fincher che Ford non si sono certo limitati a mettere in scena il dolore scaturito da due relazioni alla deriva, ma come spesso il male d'amore sfoci nel più umano dei sentimenti: la vendetta. Ne L'amore bugiardo Amy architetta un piano inquietante e geniale per far pagare al marito il suo tradimento, il suo trascinarsi, il suo accontentarsi. È una vendetta tremenda, covata per anni e poi orchestrata a meraviglia da una donna senza pietà. Qui Fincher è stato magistrale a ribaltare poco per volta la prospettiva, prima insinuando che Amy potesse essere la vittima e poi svelandoci il volto più crudele della femminilità.

Animali notturni: Amy Adams in una scena del film
Animali notturni: Amy Adams in una scena del film

Allo stesso modo Tom Ford riempie Animali Notturni di tantissimi indizi che rimandano alla vendetta. Tra opere d'arte più o meno esplicite e un romanzo in cui si racconta di una vendetta inevitabile, anche Edward ha fatto sedimentare il suo desiderio di rivalsa nel corso degli anni. Tantissimi anni. E così, dopo aver subito il tradimento di Susan, lo scrittore delinea la sua vendetta sottile, ma non per questo meno potente, sfociata in quel finale meraviglioso in cui illude la sua ex moglie con il suo perdono. La lunga ed estenuante attesa di Susan, speranzosa di una seconda chance, logora poco per volta il suo sguardo sempre più consapevole di aver perso Edward per sempre.

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3. Il potere della scrittura

L'amore bugiardo - Gone Girl: Rosamund Pike in una scena
L'amore bugiardo - Gone Girl: Rosamund Pike in una scena

Se è vero che il dolore è il migliore degli inchiostri, Animali Notturni e L'amore bugiardo assomigliano a due enormi calamai in cui intingere le proprie pene. Sì, perché (a ben pensarci) entrambe le vendette raccontate nei film di Ford e Fincher si sublimano attraverso la scrittura. Una scrittura dal potere catartico e allo stesso tempo punitivo. Una scrittura dentro cui la finzione si riempie di metafore affilate come coltelli. In Gone Girl Amy, che di mestiere fa la scrittrice, sa bene come manipolare la realtà attraverso carta e penna. Sa bene come mentire attraverso le storie. E così scrive un finto diario, pieno di finte confessioni, in cui beffa personaggi e pubblico pur di raggirarli con la sua versione della storia. Una tattica raffinata e subdola, perché dinanzi a un diario personale è facile abbassare la guardia e credere che dentro ci sia qualcosa di vero.

Nocturnal Animals: una foto del film
Nocturnal Animals: una foto del film

In Animali Notturni anche Edward, aspirante scrittore, trova nelle parole le migliori alleate per lenire il suo dolore e orchestrare la sua vendetta. E così l'ex marito di Susan scrive un romanzo dettagliatissimo, cruento e atroce, in cui ogni trauma provato in vita viene traslato in dolori romanzati. La perdita di Susan coincide con la morte di una moglie fittizia, la mancanza di una figlia con l'omicidio di una figlia, la sete di vendetta del suo alter ego nel libro coincide con la sua. E non è un caso che Susan si tagli con il manoscritto inviato dal suo ex. Triste presagio di una storia che le farà malissimo.

4. Le storie d'amore

nocturnalanimals1
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Una storia si può raccontare o si può leggere. E può cambiare a seconda di come la si racconta o la si legge. Ecco, sia Animali Notturni che L'amore bugiardo sono perfetti nel mettere in scena la grande ambiguità di ogni storia d'amore. Perché, in fondo, ogni storia d'amore è la somma di due percezioni diverse. Entrambi i film raccontano storie nelle storie, sono una matrioska di suggestioni, indizi e allegorie in cui lo spettatore è preda del dubbio. Ad esempio: quello che vediamo in Animali Notturni è solo il frutto della scrittura di Edward o è inquinato dalla percezione di Susan? Insomma: vediamo quello che ha scritto lui o quello che sta leggendo lei? E in Gone Girl quel diario è onesto oppure no? Difficile capirlo, azzardato schierarsi con lui o con lei. D'altronde le chiamiamo "storie d'amore" proprio perché ogni amante conserva la sua versione delle cose, il proprio punto di vista viziato da rimozioni e sottolineature. Attraverso un montaggio sconnesso, pieno di flashback e ricostruzioni, i film di Ford e Fincher non fanno altro che celebrare il potere delle storie. Un potere affabulatorio ammaliante, capace di creare presunte verità, perché tendiamo a fidarci di un diario e di un libro in cui qualcuno ha riversato un pezzo di sé stesso. Noi, nel dubbio, continuiamo a fidarci di due grandissimi film.