Assassinio sull'Orient Express

2017, Giallo

Dall’Orient Express a Testimone d’accusa: i migliori film tratti dai romanzi di Agatha Christie

A breve distanza da Mistero a Crooked House, l'uscita di Assassinio sull'Orient Express di Kenneth Branagh riporta sul grande schermo i sanguinosi misteri partoriti dalla penna di Agatha Christie: ecco un itinerario attraverso alcuni fra i più riusciti adattamenti per il cinema dei libri della "regina del giallo".

Un'immagine che ritrae Agatha Christie

Il rapporto fra la narrativa di Agatha Christie, una fra le più popolari autrici del secolo scorso, e il mezzo cinematografico è contrassegnato da un sostanziale paradosso. I gialli della Christie, per la loro natura compositiva, per la qualità degli intrecci e delle interazioni fra i personaggi, si prestano con estrema facilità a essere adattati per il grande e il piccolo schermo, come dimostra la quantità incalcolabile di trasposizioni dell'opera della scrittrice del Devon (la prima in assoluto, The Passing of Mr. Quin, risale addirittura al 1928).

Assassinio sull'Orient Express: una momento del film

Se dunque è relativamente semplice realizzare buoni film sulla base dei delitti ideati dalla "regina del giallo", allo stesso tempo tuttavia è decisamente arduo trarne dei film davvero ottimi. Una difficoltà legata forse ai canoni stessi del giallo classico, il cui paradigma è stato definito in ampia misura proprio dalla penna della Christie. Il murder mystery all'inglese, in sostanza, si fonda su una serie di convenzioni e di regole ben precise, regole che hanno trasformato questo filone letterario in una sorta di "gioco di ruolo": un gioco gustosissimo, specialmente per gli amanti del genere, ma che rischia inevitabilmente di limitare la libertà creativa tanto degli scrittori, quanto di sceneggiatori e registi... senza dimenticare, per fortuna, alcune fondamentali eccezioni.

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La "signora in giallo" dalla pagina allo schermo

Mistero a Crooked House: Stefanie Martini e Max Irons in un momento del film

Dopo il profluvio di riduzioni televisive dei romanzi di Agatha Christie che hanno invaso il piccolo schermo nello scorso biennio, fra cui le miniserie Dieci piccoli indiani e The Witness for the Prosecution, in queste settimane l'opera della Christie ha riconquistato un posto d'onore anche al cinema. Primo in ordine d'arrivo è stato Mistero a Crooked House di Gilles Paquet-Brenner (dal libro È un problema), che ha registrato centomila spettatori nelle sale italiane: un adattamento elegante e dalle atmosfere rétro, con un cast che comprende il giovane detective Max Irons, Terence Stamp, Gillian Anderson e una magnifica Glenn Close. Ma ad attrarre maggior attenzione è stato soprattutto Assassinio sull'Orient Express, nuova trasposizione di uno dei classici di Agatha Christie ad opera di Kenneth Branagh, che per l'occasione si è perfino calato nei panni del leggendario Hercule Poirot.

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Assassinio sull'Orient Express: Michelle Pfeiffer in una foto del film

Caratterizzato da un'ambientazione circoscritta e claustrofobica, ovvero il lussuoso treno del titolo, e da uno degli intrighi più fascinosi mai intessuti dalla Christie, Assassinio sull'Orient Express può avvalersi, così come il suo 'antesignano' del 1974, di un cast ricchissimo e variegato, composto da nomi del calibro di Johnny Depp, Michelle Pfeiffer, Willem Dafoe, Judi Dench, Penelope Cruz e Daisy Ridley. E con oltre duecento milioni di dollari raccolti in meno di un mese in tutto il mondo, questo nuovo Assassinio sull'Orient Express, dal 29 novembre nei cinema italiani, ha già garantito il futuro ritorno di Branagh nel ruolo di Poirot in un secondo capitolo dedicato alle indagini dell'eccentrico detective belga, tratto stavolta da Poirot sul Nilo.

Il segreto di Agatha Christie: una scena del film

Nel frattempo, per chi volesse approfondire il fortunato binomio fra i libri dell'infaticabile Agatha e il grande schermo, vale la pena ricordare di seguito - in ordine ascendente - cinque fra le migliori trasposizioni cinematografiche della sua sterminata produzione, appartenenti a varie epoche. Partendo da una "menzione speciale", vale a dire Il segreto di Agatha Christie, diretto nel 1979 da Michael Apted e ispirato a un reale episodio nella vita della scrittrice: la sua improvvisa sparizione, per undici giorni, nel 1926, subito dopo la scoperta del tradimento del marito. Un'intensa Vanessa Redgrave presta il volto alla Christie, determinata a "mettere in pratica" per una volta le proprie doti di giallista, mentre Dustin Hoffman è il reporter impegnato a seguirne le tracce, fino a un sorprendente epilogo.

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5. Assassinio sul treno

Assassinio sul treno: una scena del film

Accanto a Hercule Poirot, l'altro personaggio-simbolo dell'opera di Agatha Christie è senz'altro l'arzilla Miss Jane Marple, che nel villaggio di St. Mary Mead si diletta a risolvere sanguinosi misteri. A portare Miss Marple al cinema è stata nel 1961 la veterana Margaret Rutherford in Assassinio sul treno di George Pollock, il primo e il più famoso dei quattro film che hanno visto l'attrice inglese calarsi nelle vesti di questa arzilla signora dall'intuito infallibile: e qui è la stessa Miss Marple, durante un viaggio in treno, a essere testimone di un omicidio, su cui la donna deciderà di far luce facendosi assumere come domestica nella casa di campagna della losca famiglia Ackenthorpe. Una curiosità: il titolo originale del film, tratto dal romanzo Istantanea di un delitto, è Murder, She Said, citato due decenni più tardi con Murder, She Wrote, vale a dire il titolo americano della serie cult La signora in giallo.

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4. Due per un delitto

Catherine Frot ed Andre Dussolier in in Due per un delitto

Da Miss Marple passiamo a un'altra coppia di personaggi ricorrenti dei libri della Christie, Tommy e Tuppence Beresford, e al romanzo Sento i pollici che prudono, rivisitato per lo schermo nel 2005 dal regista francese Pascal Thomas con Due per un delitto. Delizioso giallo con toni da commedia, il film di Thomas vede protagonisti André Dussollier e Catherine Frot nei ruoli dei coniugi Belisaire e Prudence Beresford; e proprio Prudence intuirà che un sinistro segreto si cela nelle parole della matura signora Rose Evangelista (Geneviève Bujold) e nella dimora rappresentata sulla tela di un quadro. La finezza della scrittura e l'alchimia tra la Frot e Dussollier hanno favorito il successo di Due per un delitto, rendendolo il primo episodio di una trilogia cinematografica.

3. Assassinio sul Nilo

Assassinio sul Nilo: un'immagine del film

È un sopraffino Peter Ustinov ad incarnare un irresisibile Hercule Poirot in Assassinio sul Nilo, la prima e la più celebre delle sei pellicole (tre per il cinema e tre per la televisione) che lo hanno visto come mattatore nella parte del carismatico detective. Diretto nel 1978 da John Guillermin, Assassinio sul Nilo si contraddistingue per le sue ambientazioni esotiche - la storia si svolge a bordo di un battello da crociera - e per un cast di primo livello: attorno a Ustinov, infatti, ruota una galleria di suggestivi personaggi interpretati da attori quali Bette Davis, David Niven, Maggie Smith, Angela Lansbury, Mia Farrow e George Kennedy. Film capace di coniugare suspense e divertimento, Assassinio sul Nilo ha ricevuto il premio Oscar per i costumi.

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Assassinio sul Nilo: una scena del film

2. Assassinio sull'Orient Express

Assassinio sull'Orient Express: una scena del film

Prima di Peter Ustinov e di Kenneth Branagh, a calarsi nel ruolo di Hercule Poirot al cinema era stato nel 1974 un istrionico Albert Finney nella precedente trasposizione di Assassinio sull'Orient Express, affidata alla regia del grande Sidney Lumet e accolta da un enorme successo di pubblico (sull'onda del quale sarebbe poi stato messo in cantiere Assassinio sul Nilo). La più nota avventura di Poirot viene raccontata da Lumet in un giallo raffinato e inquietante che si avvale di una sbalorditiva squadra di interpreti: fra gli altri vale la pena citare Vanessa Redgrave, Sean Connery, Anthony Perkins, Martin Balsam, John Gielgud, Michael York, Jacqueline Bisset e Wendy Hiller, oltre a una superba Lauren Bacall e alla leggendaria Ingrid Bergman, che ottenne addirittura l'Oscar come miglior attrice supporter (mentre Finney fu candidato come miglior attore).

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1. Testimone d'accusa

Testimone d'accusa: un momento del film

Non è un caso che il miglior film in assoluto tratto da un testo di Agatha Christie, quello che dopo sessant'anni esatti continua a superare ogni confronto, sia un adattamento che mette da parte la pedissequa fedeltà alla fonte letteraria per ampliare il materiale di partenza e svilupparlo in maniera più profonda e più ricca; e non è un caso, del resto, che l'autore di tale adattamento sia uno dei talenti più geniali della settima arte, l'indimenticabile Billy Wilder. Basato sull'omonima novella della Christie, Testimone d'accusa, sceneggiato e diretto da Wilder nel 1957, vede uno strepitoso Charles Laughton nel ruolo di Sir Wilfrid Robarts, principe del foro dalla salute malferma (ma amante dell'alcol e dei sigari) che accetta di assumere la difesa di Leonard Vole (Tyrone Power, alla sua ultima apparizione al cinema), accusato dell'omicidio di un'anziana e ricca vedova dalla quale ha ereditato un cospicuo patrimonio.

Testimone d'accusa: una scena del film

La catena di rivelazioni e di colpi di scena che muovono l'intreccio di Testimone d'accusa, fino al suo magistrale epilogo, si arricchisce di note umoristiche, con le esilaranti schermaglie tra Sir Wilfrid e la sua pedante infermiera, Miss Plimsoll (un'impagabile Elsa Lanchester), e di una vena di imprevedibilità e di dramma tramite la figura di Christine, la moglie di Leonard, interpretata da una Marlene Dietrich dal carisma ineffabile. Ricompensato con sei nomination agli Oscar, tra cui miglior film, regia e attore, Testimone d'accusa non è solo l'unico, vero capolavoro mai realizzato dall'opera della Christie, ma anche una delle pellicole più dense ed emblematiche nella carriera di Wilder: uno spiazzante anti-giallo in cui neppure il raziocinio della mente più acuta può sperare di riportare ordine nel caos indomabile del cuore umano.

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