Documentario dallo stile molto classico, il film di Dror Moreh vede per protagonisti i più recenti direttori dell'intelligence israeliana, lo Shin Bet, rievocando così la controversa storia d'Israele. Una testimonianza preziosa, che avrebbe però potuto essere più ficcante.
Ancora tanta confusione e pochi brividi nel terzo episodio della serie con Jonathan Rhys Meyers nel ruolo di un novello Dracula, tra flashback sulle origini del vampiro, una riconciliazione fra i giovani innamorati Jonathan Harker e Mina Murray e i bizzarri rituali del fantomatico Ordine del Drago.
Tempi duri al Grey Sloan Memorial Hospital: l'emotività ha preso il sopravvento e gli scontri fra i medici in corsia iniziano a farsi più seri, soprattutto tra Meredith e Cristina.
Due storyline camminano parallele nel corso dell'intero episodio, per svelarci nuovi, incredibili colpi di scena in un'altra puntata ricca di avvenimenti inaspettati.
Abbiamo incontrato il regista americano giunto a Roma per presentare il suo violentissimo horror ambientalista che omaggia il cannibal-movie all'italiana di cui i nostri maestri del brivido sono stati pionieri.
Ad animare la sezione CinemaXXI oggi sono i lavori sulla resistenza della Sgarbi, impreziositi dalle musiche dell'eclettico cantautore.
La serie cult della AMC regala ai suoi fan un altro ottimo episodio, riuscendo in un colpo solo a proseguire l'ottimo lavoro sui personaggi e ad accontentare chi reclamava una buona dose di azione.
Dopo cinque giorni il Festival capitolino presenta in concorso il primo film italiano, un dramma toccante interpretato da Filippo Timi e Jaouher Brahim. Ecco la cronaca della conferenza stampa ufficiale.
Nel Fuori Concorso di Roma trova spazio Border, produzione italiana dedicata al dramma della Siria. Ce ne parlano il regista Alessio Cremonini e le due interpreti.
Forse l'episodio meno brillante dell'intera quinta stagione fino ad ora, The Next Week è focalizzato su Alicia e le sue difficoltà, mentre Will la evita e si profonde in un caso enigmatico, ma mal gestito in fase di scrittura.
Il regista non dice nulla di nuovo, ma lo dice in maniera estremamente accattivante, dimostrando come sia possibile strutturare un'opera godibile, che mescola efficacemente commedia e poliziesco, a partire da pochi, semplici, ingredienti.
Il regista portoghese, allievo del grande Antonio Reis, presenta a Roma in concorso il suo film insieme al protagonista Filipe Duarte e al produttore Pedro Fernandes Duarte.
In concorso al festival internazionale di Roma, quella del turco Tayfun Pirselimoglu è un'opera contraddittoria e anti dinamica che indaga sull'identità e sul desiderio di vivere una vita diversa dalla nostra, qualunque essa sia: fatta di silenzi, vuoto e solitudine, ha una messa in scena che mette alla prova lo spettatore più paziente, ma stimola la riflessione e crea diverse suggestioni.
Il regista Fedor Bondarchuk incontra la stampa insieme al produttore Alexander Rodnyansky per parlare del kolossal russo Stalingrad 3D, costato 30 milioni di dollari e successo senza precedenti in patria, è stato presentato fuori concorso al festival di Roma.
Geniale, modesto, spiritoso, Spike Jonze approda a Roma incontrando il pubblico nella cine chat offerta da Studio Universal.
Strepitosa resa audio-video in alta definizione per l'ottimo film di Paolo Sorrentino. Peccato che gli extra siano al di sotto delle attese.
Ottima resa in alta definizione per il film di James Ivory con Anthony Hopkins. Discreto l'audio, corposi i contenuti speciali.
Il film di Elisa Fuksas ambientato all'Eur arriva in homevideo con un'edizione tecnicamente soddisfacente, ma povera di contenuti speciali.
Il film d'esordio di Kiarash Asadizadeh è un dramma corale e circolare, che rappresenta l'istituzione familiare nella società iraniana, tra spinte verso la modernità e contraddizioni difficili da superare.
In occasione della presentazione al Festival di Roma, in concorso, del suo interessante film d'esordio, il regista iraniano ha incontrato la stampa per spiegarne la genesi e i legami con l'attuale, complessa realtà del suo paese.
Nella conferenza tenutasi a Roma prima della presentazione ufficiale del film in concorso a Roma, il regista turco, insieme al cast del film, ci parla dei temi del film e della sua visione circolare e pessimistica della vita.
Il nostro incontro con Nils Malmros e col cast di Sorrow and Joy, drammatica pellicola autobiografica presentata oggi in concorso a Roma.
La nuova versione della più celebre tragedia sentimentale inglese ci viene raccontata dal cast, dal regista Carlo Carlei e dallo sceneggiatore inglese Julian Fellowes.
Una recitazione sempre tenuta sotto controllo, anche se mai trattenuta, tra cadute, incidenti casuali, cicogne sfrattate da un incendio improvviso e coppie alla ricerca di un equilibrio inesistente in natura, contribuisce a costruire un'atmosfera da sofisticated comedy destinata a perdere d'efficacia solo verso l'epilogo della vicenda.
Muovendosi agevolmente tra action, noir e atmosfere western il regista torna dietro la macchina da presa per realizzare un film in cui l'uomo si fa preda e cacciatore nel nome di una gretta religiosità. L'incontro festivaliero con Alemà e il cast del film.
Il poliziottesco anni '70 incontra così la commedia sentimental-popolare dei film di Nino D'Angelo e insieme rivivono in questo piccolo gioiellino made in Naples che mescola sapientemente cinema, musica e la spiccata teatralità di una città piena di nascondigli, pericoli e meraviglia.
In occasione della presentazione fuori concorso al Festival Internazionale del Film di Roma del suo nuovo film 'Las brujas de Zugarramurdi', il regista spagnolo incontra il pubblico per una conversazione informale sul cinema e sulla sua filmografia.
Evento speciale in Alice nella città al Festival di Roma, il film del regista belga Stijn Coninx racconta la storia dell'immigrazione italiana nei Paesi Bassi ispirandosi alla vicenda di Rocco Granata, cantante autore della celebre hit Marina. Un film non esente da difetti, ma ricco di buone interpretazioni e sullo sfondo di un convincente affresco storico.
Ha diretto film indimenticabili. Ha lavorato con Neil Young, David Byrne, Enzo Avitabile. La sua nuova sfida è il teatro, ma il poliedrico regista non sembra pago di sperimentare.
Evento speciale di Alice nella città al Festival del film di Roma, Marina, che racconta la vicenda del cantante Rocco Granata emigrato in Belgio da bambino, è diretto dal regista belga Stijn Coninx e vede come protagonisti Luigi Lo Cascio, Donatella Finocchiaro e il giovane Matteo Simoni.
Un incontro movimentato e a tratti esilarante quello con con Joaquin Phoenix, star di Her, nuova fatica del regista Spike Jonze. A Roma con Jonze e Phoenix è presente anche la bella Rooney Mara.
Presentato fuori concorso all'ottava edizione del Festival Internazionale del film di Roma il nuovo film di Antonio e Marco Manetti, una commedia vintage interpretata da Alessandro Roja e Giampaolo Morelli che omaggia la canzone neomelodica napoletana e i poliziotteschi anni '70.
Superba la capacità di Joaquin Phoenix di scomparire nel suo personaggio, esprimendo una gamma di sentimenti così vasta con una recitazione misurata e naturale.
Amatissimi da uno zoccolo duro di fan che li segue dai tempi di Zora la vampira, i baluardi tricolori del film di genere Antonio e Marco Manetti ora strizzano l'occhio al pubblico italiano con una commedia poliziesca ambientata nel mondo dei neomelodici. Ecco cosa ci ha raccontato Antonio.
Un'opera ammaliante, intimista e ipnotica che immerge lo spettatore in una Torino inedita e personalissima, percorsa in lungo e in largo e dall'alto verso il basso dalle traiettorie inaspettate e affascinanti tracciate dal regista.
In concorso nella sezione Alice Nella Città al festival di Roma, dai produttori di Quasi Amici, un film francese che al di là della spettacolarità delle immagini, della grandeur dello sforzo, dei numerosi sponsor e delle difficoltà produttive, racconta una storia intima dove l'avventura umana prevale sull'odissea sportiva. Con un grande François Cluzet ottimo protagonista che regge 'en solitaire' una regata tra le onde del mare e dell'animo.
Il film è un'opera piccola e delicata, che ritrae con stile essenziale la solitudine di una bambina che cerca (disperatamente) di non cancellare il ricordo del papà.
Las brujas de Zugarramurdi è un film marcatamente autoriale, che gioca con i generi regalando momenti di grande intensità drammatica e orrorifica alternati a gag comiche trascinanti e irriverenti, dialoghi dai tempi serratissimi e sequenze action mozzafiato che il regista basco confeziona con la sua solita verve e la sua ficcante (auto)ironia.
Il film appartiene totalmente ai suoi interpreti, su tutti, lo straordinario protagonista Matthew McConaughey, che ha trasformato il suo fisico per meglio entrare corpo scarnificato di Woodroof.
In questi primi giorni del Festival di Roma, in occasione della presentazione del suo nuovo film, abbiamo potuto incontrare il regista, scrittore e documentarista francese, che ci ha svelato genesi e curiosità di un'opera attesa da molti spettatori italiani.
Un film leggero come una mongolfiera e profondo come l'opera di Leopardi. Ecco il nuovo lavoro di Davide Ferrario che uscirà a marzo al cinema. Il regista ce ne parla al Festival di Roma.
Fuori concorso al festival del film di Roma, vedrà la luce nelle sale il 28 Novembre un film importante ispirato alla storia vera di Armida Miserere, direttrice nei carceri più difficili in Italia negli ultimi anni dello scorso secolo.
Uno dei più grandi attori viventi si racconta al pubblico ricordando i suoi ruoli più celebri.
Presentato ai festival di Toronto e poi a San Sebastian, Las brujas de Zugarramurdi arriva fuori concorso anche al Festival Internazionale del Film di Roma accompagnato dall'inesauribile entusiasmo del suo autore.
Arriva dal Messico il film in concorso che racconta la storia di una bambina turbata dal divorzio dei genitori; "La separazione è un cambiamento brutale per un bambino ed è assurdo che la si presenti a loro come se ci guadagnassero qualcosa. Le conseguenze per loro sono profonde e dannose. ", ha raccontato il regista australiano nell'incontro con la stampa.
Il documentarista Nicolas Vanier porta sullo schermo, con una nuova ambientazione storica, un racconto che gli spettatori italiani ricorderanno soprattutto per la sua fortunata trasposizione animata degli anni '80.
Ragazzine appostate davanti al red carpet fin dal mattino. Tutto per vedere Jared Leto, cantante e attore ospite al Festival di Roma. Ecco il nostro incontro.
Ideato per narrare la storia recente della nostra nazione, attraverso lo sguardo di uno che non è mai contato niente, il racconto diventa subito personale e lascia solo un piccolo spazio a quei momenti chiave, che non accompagnano, anzi quasi disturbano l'evoluzione del protagonista.
Rivisitiamo insieme le più importanti pellicole e serie TV che toccano il tema di viaggi e paradossi temporali. La prima parte della nostra classifica ci condurrà dalla venticinquesima all'undicesima posizione.
Il film ha il pregio di seguire con il giusto equilibrio le storie parallele dei due fratelli e riesce a trasformare in ricchezza il duplice punto di vista di Davide e Loris; i toni sono lievi, mai drammatici e questo permette al regista di focalizzarsi sull'innamoramento scapestrato di Davide e sulla nuova maturazione di Loris senza strappi o estremismi, lasciando che tutto si svolga senza mai turbare la visione dello spettatore.