1917 in 4K e Blu-ray, la recensione: la Steelbook che ti porta davvero in trincea

La recensione di 1917 in 4K e Blu-ray: strepitosa Steelbook targata Eagle che sfodera sia in 4K che in Blu-ray una resa tecnica straordinaria, con un video incredibile e un audio devastante. Extra non corposi, ma molto interessanti.

1917 George Macay
1917: George MacKay in una trincea

Ha vinto 3 Oscar (sonoro, fotografia ed effetti speciali), 2 Golden Globe, 7 Bafta e 3 Critics Choice Award. Ma soprattutto 1917 ha stregato tutti per la capacità di abbinare la tradizionale spettacolarità di un war movie alla componente introspettiva, arricchendo il tutto con una capacità tecnica mostruosa, sia per la ricostruzione storica, sia per l'effetto di visualizzare il film in un grande unico piano sequenza. Come vedremo nella recensione di 1917 in 4K e Blu-ray, l'eccezionale opera di Sam Mendes ha ricevuto un trattamento homevideo sontuoso, che ne valorizza al massimo lo strepitoso aspetto visivo-sonoro.

1917 1
1917: George MacKay in una scena del film

Ambientato nella prima guerra mondiale, 1917 vede protagonisti due soldati britannici, Schofield (George MacKay) e Blake (Dean-Charles Chapman), chiamati ad un atto eroico: infiltrarsi oltre le linee nemiche per raggiungere il secondo battaglione e comunicare loro che li attende una trappola. Grazie a Eagle Pictures abbiamo avuto l'onore di apprezzare la bellissima Steelbook contenente la versione 4K UHD e quella blu-ray del film: andiamo ad esaminarla.

Una bellissima e affascinante Steelbook a due dischi

1917 Steel

Partiamo proprio alla confezione: Eagle come detto ha sfoderato una lussuosa edizione steelbook, una bella confezione metallica dalla grafica indubbiamente suggestiva, che replica la locandina del film, anche se all'interno ci sono solamente i due dischi, quello con la versione 4K UHD e il blu-ray. Ma anche se non ci sono libretti o gadget vari, vi assicuriamo che quei due dischi sono il top assoluto sul fronte video e audio, probabilmente dal punto di vista tecnico l'edizione dell'anno. E non manca un buon pacchetto di extra.

Il video 4K: immagini mozzafiato per sentirsi davvero in trincea

1917 Benedict Cumberbatch
Benedict Cumberbatch nel film 1917, di Sam Mendes

Il video 4K UHD, se possibile, parla da solo. Va riconosciuto che per raggiungere simile eccellenza, il vantaggio è quello di partire da fonti di altissimo livello. Fotografato a una risoluzione 4,5K, il film è finalizzato infatti su un DI4K: il risultato è un vero spettacolo per gli occhi, con un quadro maestoso per solidità, compattezza e resa del dettaglio, oltre a un incredibile senso di profondità, frutto anche del maestoso lavoro alla fotografia di Roger Deakins. Tutto emerge in modo chiaro e limpido: non solo i primi piani porosi e le ferite, o le uniformi e la loro sporcizia, cosa quasi scontata, ma perfino i particolari del terriccio e del fango, la ruvidezza delle trame dei sacchi nelle trincee, il legno, nonché tutta la vegetazione e i singoli fili d'erba nei paesaggi toccati dai protagonisti.

1917 Film
Una scena del film 1917

Anche le folgoranti panoramiche hanno una resa sublime, dove si percepiscono chiaramente i dettagli in lontananza. Come si può vedere dagli extra, c'è un lavoro immane dietro a ogni scena, anche per raccordare i vari piani sequenza, e questa impresa viene esaltata dalle immagini: il risultato è un'esperienza immersiva, che porta direttamente in trincea.

Croma bellico e una tenuta esemplare nelle scene scure

1917 Foto Film
Una sequenza del film 1917

Quanto all'aspetto cromatico, l'HDR lavora di fino, dando un aspetto tipicamente bellico alle immagini, dove dominano grigi scuri, beige, marroni e verdi, ma tutto appare molto naturale, pur nella saturazione e nella intensità dei colori. C'è una costante sensazione di pienezza cromatica e di grande cura nella tonalità molto ricercata. Soprattutto sorprende la tenuta del quadro nelle numerose scene scure, dal briefing iniziale nel rifugio del generale, al tunnel tedesco, fino alla lunga sequenza fra le rovine, con quelle scene notturne fra razzi e incendi che sono davvero mozzafiato. I dettagli qui restano superbamente percepibili, ogni particolare emerge chiaro dalle ombre grazie a un contrasto perfetto e non affiora nessuna sbavatura.

1917 3
1917: Dean-Charles Chapman in una scena del film

Il video Blu-ray è al top per il formato HD

1917 8
1917: George MacKay, Dean-Charles Chapman in una scena del film

Per quanto riguarda la versione blu-ray, che è presente nella steelbook ed è ovviamente uguale a chi prenderà la sola versione HD, anche qui siamo in pratica al top del formato. Non avessimo visto la versione 4K UHD, saremmo già estasiati da questa. Anche qui siamo di fronte a un dettaglio al top, a una spiccata profondità e a una compattezza generale esemplare. Va solo registrato quello che il blu-ray non può fisiologicamente dare, ovvero la precisione del microdettaglio, soprattutto sui fondali, e quella vibrazione e intensità del colore che solo l'HDR del 4K può regalare. Ma se non avete ancora il 4K, non crucciatevi, anche in blu-ray 1917 sarò uno spettacolo imperdibile.

1917 4
1917: George MacKay in un'immagine del film

L'audio: anche l'italiano è in Dolby Atmos. Ed è devastante

1917 9
1917: una scena con George MacKay

La meraviglia tecnica prosegue sul fronte audio. La grande notizia è che oltre a quella in originale, diremmo scontata, troviamo una traccia Dolby Atmos (con core True HD 7.1) anche in italiano, sia nella versione 4K che sul blu-ray. La resa è formidabile: nonostante sia un film di guerra, 1917 ha lunghi tratti tranquilli di esclusivi dialoghi, che vengono riprodotti perfettamente assieme all'affascinante colonna sonora di Thomas Newman, ricca di basse frequenze.

1917 11
1917: Colin Firth in una scena del film

Ma poi ci sono alcune scene sonoramente importanti: il passaggio degli aerei, l'esplosione del tunnel, l'incidente del velivolo, i bombardamenti nella città in fiamme. Ebbene in questi momenti l'audio regala emozioni forti grazie a un sub scatenato nel sfoderare bassi muscolari, a una dinamica accentuata e a un'intensità dell'asse posteriore che regala precisione e potenza allo stesso tempo. Il risultato complessivo è di una spazialità a tutto tondo, capace di circondare lo spettatore, anche nelle scene non di guerra ma molto ambientali, come quelle nelle trincee. Poche le differenze rispetto all'Atmos originale, che rivela forse un pizzico di dinamica in più e di maggior generosità nei bassi, ma siamo lì.

Gli extra: ecco svelato l'enorme lavoro dietro le riprese

1917 Sam Mendes
Sam Mendes sul set del suo film 1917

Se l'edizione non tocca la perfezione assoluta, è solo perché gli extra si limitano a una quarantina di minuti di materiale (comunque non pochi) e a un commento audio. Ma si tratta di contenuti di grande qualità, a partire proprio dall'interessante commento audio di Sam Mendes, regolarmente sottotitolato. Poi troviamo innanzitutto il Making of (12') che offre un avvincente racconto delle riprese del film sul set e dell'enorme lavoro dietro alla sfida di rappresentare un unico piano sequenza: si vedono anche le speciali camere utilizzate, i loro curiosi movimenti e i particolari metodi di ripresa, e viene valorizzato il ruolo decisivo del direttore della fotografia Roger Deakins.

1917 Set
1917, una immagine dal set del film

Si prosegue con Nelle trincee (7'), ovvero un panorama sul cast e in particolare la scelta di due attori non molto noti per il ruolo di protagonisti, con i cameo di vere star come Colin Firth e Benedict Cumbertbatch. In Ricostruendo la storia (12') si parla del design di produzione e della costruzione dei set per ricreare gli scenari della prima guerra mondiale, mentre La colonna sonora di 1917 (4') approfondisce il lavoro del compositore Thomas Newman sulle musiche. A chiudere Il peso del mondo: Sam Mendes (4' e mezzo), con il regista che racconta l'idea e la genesi del film e i collaboratori che parlano del suo lavoro sul set.

Conclusioni

Sul piano tecnico, forse il disco dell’anno: come abbiamo evidenziato nella recensione di 1917 in 4K e Blu-ray, ci siamo trovati di fronte a una resa audio video fantastica, al top dei rispettivi formati, grazie anche a tecniche di riprese all’avanguardia, riprodotte poi in modo perfetto. A immagini spettacolari e affascinanti dal dettaglio chirurgico, si aggiunge un audio che nei momenti chiave è esplosivo. Gli extra sono molto interessanti, ma con un film del genere si poteva forse fare qualcosa in più.

Movieplayer.it
4.5/5

Perché ci piace

  • Il video 4K è di una bellezza mozzafiato per dettaglio e profondità.
  • Il blu-ray vanta un video al top del formato.
  • La presenza dell'audio Dolby Atmos anche in italiano: una traccia devastante nei momenti top.
  • Gli extra presenti sono molto interessanti per capire il lavoro dietro al film.

Cosa non va

  • Ma con un film del genere, la fame di contenuti speciali non è stata saziata.