Arriva questa sera, mercoledì 14 gennaio 2026, in prima visione in chiaro su Rai 1 Zamora, il film che segna l'esordio alla regia di Neri Marcorè. Una commedia dal tono delicato, ambientata nell'Italia del boom economico, che usa il calcio come lente per raccontare fragilità, ambizioni e il momento in cui si è costretti a rimettere in discussione le proprie certezze. E il titolo ha un significato ben preciso che forse non tutti conoscono.
Cosa significa "Zamora"?
Il titolo del film non è casuale e affonda le sue radici nella storia del calcio. Zamora era infatti Ricardo Zamora, leggendario portiere spagnolo degli anni Trenta del Novecento, simbolo di coraggio e carisma tra i pali.
Nel film, quel nome diventa un'etichetta affibbiata con ironia - e una punta di crudeltà - al protagonista Walter Vismara (Alberto Paradossi), che si rifugia nel ruolo di portiere pur non avendo alcuna vera inclinazione sportiva.
Chiamarlo Zamora significa quindi esporlo al confronto con un mito irraggiungibile, impossibile da emulare, trasformando il soprannome in una prova quotidiana di resistenza e identità. È da qui che parte il vero percorso del personaggio (e del film): imparare a reggere il peso di un nome e, soprattutto, a dargli un significato tutto personale.
Zamora, la trama del film da regista di Neri Marcorè
Walter Vismara è un uomo abitudinario, metodico, convinto che l'ordine sia una forma di protezione dal mondo che lo circonda (e forse da se stesso). Lavora come ragioniere in una piccola fabbrica di Vigevano e tutto sommato la sua vita scorre via priva di scosse, fino a quando la chiusura dell'azienda lo costringe a cambiare tutto e rimettersi in gioco.
Milano diventa la nuova casa e una società moderna il nuovo luogo di lavoro, quest'ultima guidata dal carismatico cavalier Tosetto (Giovanni Esposito), imprenditore illuminato ma ossessionato dal calcio aziendale.
Qui Walter scopre che, per restare, bisogna scendere in campo. Letteralmente. Per evitare il licenziamento, si dichiara portiere e si ritrova coinvolto in allenamenti settimanali che mettono a nudo tutte le sue insicurezze. A rendere tutto più complicato ci pensano le umiliazioni dell'ingegner Gusperti (Giovanni) e una delusione sentimentale legata ad Ada (Marta Gastini), la segretaria di cui Walter si innamora. È in questo terreno scivoloso che nasce la possibilità di un riscatto.
Il film, ispirato all'omonimo romanzo di Roberto Perrone, evita la retorica sportiva per concentrarsi su un racconto più ampio: diventare adulti non significa smettere di avere paura, ma trovare il coraggio di buttarsi, anche quando il campo sembra ostile. Neri Marcorè, qui al suo primo film da regista, compare anche in scena come ex atleta caduto in disgrazia, figura chiave nel percorso di crescita del protagonista.
Dove e quando vedere Zamora in tv
Zamora va in onda stasera, mercoledì 14 gennaio, in prima serata su Rai 1 a partire dalle 21.30. Il film sarà disponibile anche in streaming e on demand su RaiPlay, per chi preferisce recuperarlo dopo la messa in onda televisiva.