L'ex tronista di Uomini e Donne, Federica Aversano, è finita al centro della cronaca giudiziaria. Dopo la notizia del suo rinvio a giudizio per presunti atti di stalking ai danni dell'ex compagno, la 30enne campana ha deciso di affidare la sua verità a una lunga intervista rilasciata a Fanpage.
Federica Aversano rinviata a giudizio: le accuse dell'ex compagno
Secondo l'impianto accusatorio, Federica avrebbe molestato e minacciato il padre di suo figlio (che oggi ha sei anni e vive con lei). Tra gli episodi più gravi contestati all'ex tronista, ci sarebbe anche un'aggressione fisica che avrebbe causato all'uomo una sublussazione della spalla con una prognosi di 21 giorni.
Tuttavia, Federica non ci sta e passa al contrattacco: "Insieme ai miei avvocati, intendo dimostrare che la verità è un'altra. La realtà è che la violenza l'ho subita io per anni. È stata una pressione psicologica costante."
Le accuse di violenza subita e il percorso al centro antiviolenza
L'ex tronista ha inoltre affermato di essersi rivolta a un servizio di supporto, sostenendo di aver vissuto una situazione difficile per lungo tempo: "Mi sono affidata a un centro antiviolenza per intraprendere un percorso di uscita da questa situazione." Secondo quanto raccontato, avrebbe deciso di non esporsi pubblicamente in precedenza per tutelare il figlio, cercando una soluzione condivisa che però non sarebbe mai arrivata.
Prove video e denuncia per calunnia: la strategia legale di Federica
Il punto di svolta del processo potrebbe risiedere in alcune prove raccolte da un'agenzia investigativa. Federica ha annunciato l'intenzione di procedere con una denuncia per calunnia proprio in merito all'infortunio alla spalla riferito dall'ex. "Una persona con una diagnosi del genere non potrebbe alzare un bilanciere da 75 kg dopo pochi giorni. Lui è stato filmato mentre lo faceva. Dovrà spiegare al giudice come ha ottenuto quella prognosi."
Cosa succederà ora nel processo
La battaglia legale è solo all'inizio, mentre Federica Aversano dichiara di voler dimostrare la propria innocenza e tutelare la stabilità della sua famiglia. La vicenda è ora al vaglio della giustizia, chiamata a valutare le accuse e le difese delle parti coinvolte. I prossimi passaggi giudiziari serviranno a chiarire la dinamica dei fatti contestati e le eventuali responsabilità.