Sex and the City aveva già abituato il suo pubblico agli addii, ma è trionfalmente tornata a distanza di anni grazie al revival And Just Like That. Tuttavia, sembra che adesso il commiato sarà definitivo, almeno per un po' di tempo.
A confermarlo è stato Michael Patrick King, autore storico dello show, per cui questo finale sembra sarà proprio definitivo.
Sex and the City, l'autore chiude la porta a nuovi episodi
Parlando con Collider durante la promozione della terza stagione di The Comeback, King ha chiarito che, almeno dal suo punto di vista, ha esaurito ciò che voleva raccontare sia con Sex and the City che con And Just Like That....
"Penso che quando scrivi, lo fai fino alla fine del pensiero che avevi in mente. Nonostante tutti i ritorni, ogni volta che finivamo, pensavamo: 'Adesso abbiamo finito'. Con Sex and the City e And Just Like That, ho chiuso il capitolo perché sentivo che quel capitolo era finito. Che ci sia un altro libro o meno, che qualcun altro decida di riprendere quei personaggi straordinari tra 10 anni è tutta un'altra cosa. In questo momento, per me è chiuso".
Il successo della serie è maturato negli anni
King non ha descritto la serie come una sorta di fenomeno esplosivo della cultura popolare nato dall'oggi al domani. Semmai, è apparso divertito dal modo in cui la gente la ricorda oggi rispetto alla lentezza con cui, in realtà, si è affermata fino a diventare ciò che è.
"Quando è iniziata Sex and the City... La gente diceva: 'Oh, la adoro', e io rispondevo: 'Tu adori la quarta stagione di Sex and the City'. Ci è voluto molto tempo prima che tutto prendesse davvero forma e decollasse. Ma proprio intorno alla terza stagione, abbiamo capito che era un fenomeno enorme. Tutto questo è andato avanti solo grazie alle persone. Non c'è nessuna macchina che fa questo. Sono le persone che si affezionano ai personaggi".
Sex and the City riscoperto dalle nuove generazioni
"All'epoca c'era anche bisogno di Sex and the City", ha aggiunto King. "C'era una voce che doveva essere amplificata, ovvero che le donne single non sono delle reiette. C'era bisogno che esistesse in quel momento, perché la gente continuava a considerare le donne single di 34 anni come delle figure tristi, e dovevamo dimostrare loro che non è così".
"Ho sentito dire che su Netflix c'è un enorme ritorno di popolarità di Sex and the City e che i ventenni sono affascinati dal fatto che nessuno stia al cellulare. A loro sembra di guardare un film d'epoca. Insomma, credo che la gente provi nostalgia per un'epoca che non ha mai vissuto".