Suicide Squad 2, Guy Ritchie rinuncia al sequel per colpa di... Aladdin

Il regista di King Arthur vorrebbe dirigere Suicide Squad 2 ma, per impegni già presi con la Disney, ha dovuto rinunciare al progetto

Guy Ritchie vorrebbe dirigere Suicide Squad 2, ma i suoi impegni probabilmente glielo impediranno. L'atteso Suicide Squad di David Ayer è stato un flop di critiche ma un successo di incassi, tanto da convincere la DC a produrre non solo un sequel diretto, ma anche uno spinoff dedicato a Harley Quinn dal titolo Gotham City Sirens, affidato sempre ad Ayer. Invece la regia di Suicide Squad 2 è ancora scoperta: la Warner Bros. ha contattato numerosi registi tra cui Mel Gibson, Ruben Fleischer, Jonathan Levine e Jaume Collet-Serra, ma nessuno ha ancora ufficializzato la sua partecipazione al progetto. Oggi un nuovo nome viene affiancato al sequel, ed è Guy Ritchie. Il regista di Snatch - Lo strappo ha dichiarato a Variety:

"Mi piacerebbe molto fare Suicide Squad 2, credo potrei fare davvero un ottimo lavoro. Non credo di potere perché sono impegnato in altro, ma sento che avrei potuto fare qualcosa di bello."

Ritchie è impegnato con il live action Disney Aladdin, già avviato nella fase di pre-produzione, ma tutti i suoi ultimi film sono stati prodotti proprio dalla Warner Bros.: Sherlock Holmes, Sherlock Holmes: Gioco di ombre, Operazione U.N.C.L.E. e il prossimo King Arthur - Il potere della spada, in uscita in Italia il 10 maggio.

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