Stephen King, suo figlio vuole realizzare un remake di Brivido... con il virus

Il figlio di Stephen King vorrebbe riuscire dove il padre ha fallito: realizzare una nuova versione di Brivido, basato sulla short story Camion, dalla quale nell'86 trasse ispirazione per il suo film da regista.

NOTIZIA di 23/10/2020

Da Stephen King a Joe Hill: che il film Brivido possa avere nuova vita grazie al figlio del Maestro dell'Horror? Questa sarebbe certo l'intenzione di Hill, che stando agli ultimi rumor, vorrebbe realizzare un remake del(lo) (s)cult dell'86 scritto e diretto dal padre.

Una simpatica foto di Stephen King sul set di Brivido.
Una simpatica foto di Stephen King sul set di Brivido.

Intitolato Maximum Drive in originale, il film - che all'epoca ebbe decisamente poco successo di critica e botteghino - fu tratto da una short story di King pubblicato nella sua prima raccolta di racconti, A volte ritornano, pubblicata nel 1978.
La vicenda era incentrata sui bizzarri avvenimenti accaduti il 19 giugno 1987 in seguito alla congiunzione della Terra con la coda di una cometa, tra i quali spiccavano camion impazziti divenuti feroci assassini (il titolo del racconto, dopotutto, era Camion).

Brivido: quando King ci mostrava il vero "orrore"

Parlando con il sito Bloody Disgusting, Joe Hill ha accennato all'idea di avventurarsi dietro la macchina da presa, citando però Maximum Overdrive come condizione essenziale perché ciò possa avvenire.
"Coglierei l'opportunità di dirigere un film solo se questo fosse il reboot di Maximum Overdrive. Se qualcuno mi offrisse l'occasione di scrivere e dirigere un rilancio di Maximum Overdrive, lo farei in un secondo" afferma.
"Il momento è quello giusto. Praticamente, avremmo questi veicoli che si guidano da soli, pilota automatico. Non c'è più la cometa che fa da incidente scatenante, è un virus elettronico che causa il tutto" spiega "Così ci ritroviamo questi giganti camion Tesla che cercano di far fuori tutti. Credo che sarebbe fenomenale". Sarebbe decisamente un film in linea con i tempi... E voi, cosa ne pensate?