Appuntamento questa sera, venerdì 4 settembre, alle 21:15 su Rai 3, con Sotto le foglie, il film di François Ozon proposto in prima visione televisiva all'interno del ciclo Voilà le Cinéma!. Uscito nel 2024 con il titolo originale Quand vient l'automne, il film dura 102 minuti e mescola dramma familiare, mistero e atmosfere da giallo.
Sotto le foglie stasera in tv: trama, cast e curiosità sul film di François Ozon
Al centro della storia c'è Michelle, un'ex prostituta ormai in pensione che vive tranquillamente in un piccolo paese della Borgogna e aspetta con entusiasmo l'arrivo del nipote Lucas per trascorrere con lui le vacanze. Ma la visita della figlia Valérie è destinata a sconvolgere rapidamente quell'apparente serenità.
La giornata che dovrebbe segnare l'inizio di un periodo felice prende infatti una piega inquietante. Michelle prepara un pranzo per la figlia e il nipote utilizzando alcuni funghi raccolti personalmente, ma Valérie finisce in ospedale dopo averli mangiati. L'avvelenamento potrebbe essere stato un incidente, ma i rapporti già difficili tra madre e figlia fanno nascere immediatamente il sospetto che dietro quanto accaduto ci sia qualcosa di più.
Valérie, convinta che la madre possa averla avvelenata intenzionalmente, decide di portare Lucas con sé e di interrompere i rapporti con Michelle. Nel frattempo, nella vita della protagonista entra nuovamente Vincent, il figlio dell'amica Marie-Claude, appena uscito dal carcere. Il suo ritorno e il legame che si crea con Michelle diventano progressivamente parte di una vicenda fatta di segreti, sensi di colpa, rancori familiari e avvenimenti difficili da interpretare.
A interpretare Michelle è Hélène Vincent, affiancata da Josiane Balasko nel ruolo di Marie-Claude, la sua amica di lunga data. Ludivine Sagnier veste invece i panni di Valérie, la figlia con cui Michelle ha un rapporto profondamente conflittuale, mentre Pierre Lottin interpreta Vincent. Nel cast c'è anche Garlan Erlos nel ruolo di Lucas, il nipote di Michelle. Completano il cast principale Sophie Guillemin, Malik Zidi e Michel Masiero.
Il film rappresenta anche una nuova collaborazione tra Ozon e alcuni interpreti già presenti nella sua filmografia: Hélène Vincent, Josiane Balasko e Pierre Lottin avevano lavorato con il regista in Grazie a Dio, mentre Ludivine Sagnier è stata protagonista di Swimming Pool, oltre ad aver recitato in altri titoli di Ozon come 8 donne e un mistero.
Uno degli elementi più interessanti è il rapporto tra la storia e la regione in cui è ambientata. Ozon ha scelto la Borgogna, territorio che conosce bene e dove trascorreva le vacanze durante l'infanzia. Il paesaggio rurale, i boschi, l'orto e soprattutto i funghi diventano così parte integrante dell'atmosfera del film, contribuendo a creare quel senso di quiete solo apparente che accompagna la vicenda.
Anche il titolo originale, Quand vient l'automne ("Quando viene l'autunno"), ha un significato importante: l'autunno diventa una metafora dell'età, della memoria, della perdita e dei rapporti umani che arrivano a un momento delicato della loro esistenza. Anche i funghi assumono un valore simbolico ambivalente, perché possono essere allo stesso tempo qualcosa di prelibato e qualcosa di potenzialmente mortale. Lo stesso Ozon ha sottolineato il loro ruolo simbolico parlando del film e del rapporto tra vita, morte e vecchiaia.
Sotto le foglie ha inoltre ottenuto importanti riconoscimenti: al Festival di San Sebastián 2024 ha conquistato il premio per la migliore sceneggiatura e la Conchiglia d'argento per la migliore interpretazione non protagonista a Pierre Lottin. Hélène Vincent ha inoltre ricevuto una candidatura ai César come migliore attrice.
Con Sotto le foglie, François Ozon costruisce quindi un racconto in cui il giallo non è soltanto un espediente narrativo, ma diventa il modo per esplorare una famiglia segnata da ferite mai davvero rimarginate. Una storia apparentemente tranquilla che, proprio come i boschi in cui Michelle raccoglie i funghi, nasconde sotto la superficie qualcosa di molto più oscuro.