Sharon Stone ha deciso di riprendersi la propria vita, anche a costo di affrontare un percorso estremamente difficile. L'attrice, candidata all'Oscar per Casino, ha raccontato di aver interrotto uno dei farmaci che assumeva dopo il grave ictus del 2001 e, poco dopo, di aver smesso anche di fumare marijuana, una scelta che le ha provocato settimane di forti malesseri.
"Volevo tornare ad avere una vita senza farmaci"
L'attrice ne ha parlato in una lunga intervista rilasciata a Variety, nella quale ha ripercorso gli ultimi mesi della sua vita, soffermandosi anche sul rapporto con il figlio Roan, sulla ritrovata passione per la pittura, sul ritorno alle passerelle e sul desiderio di debuttare a Broadway.
Sharon Stone spiega che il cambiamento è iniziato dopo aver deciso di interrompere uno dei medicinali prescritti in seguito all'ictus che rischiò di ucciderla nel 2001. "Lo scorso settembre ho smesso di prendere uno dei farmaci che assumevo dopo l'ictus e tutti mi dicevano che non potevo farlo. Mi ripetevano: "Non puoi smettere. Non potrai mai smettere". Io invece ho deciso di farlo ed è stato come disintossicarsi dall'eroina. Sono stata malissimo per quattro mesi e mezzo. Mi sentivo davvero uno straccio. A un certo punto ho pensato semplicemente: "Rivoglio la mia vita". Negli anni ero già riuscita a eliminare gran parte dei medicinali che mi avevano prescritto, ma desideravo vivere completamente senza farmaci."
Una scelta maturata dopo un lungo percorso personale, che l'ha portata a riconsiderare anche altre abitudini. Terminata la sospensione del farmaco, infatti l'attrice ha deciso di smettere anche di fumare cannabis. "Una volta smesso con quel medicinale, ho deciso che avrei smesso anche di fumare marijuana. Credo che oggi ci mettano dentro troppe sostanze, davvero. Quando ho smesso mi sono ammalata anche in quel caso. Non è più come una volta, quando praticamente la raccoglievi da terra. Non è più la marijuana della nostra giovinezza."
Stone racconta di aver accusato sintomi importanti per circa un mese, tanto da rivolgersi al proprio neurologo. "Sono stata davvero male per un mese. Il mio neurologo mi ha detto: "Sharon, ho visto persone morire al pronto soccorso a causa della marijuana"."
Una nuova fase della sua vita
Durante l'intervista, Stone racconta di vivere oggi un momento completamente diverso rispetto al passato. Gran parte del suo tempo è dedicata alla pittura, una passione che affonda le radici negli anni dell'università, quando studiava Belle Arti prima di lasciare tutto per inseguire la carriera da modella.
L'amore per la pittura è tornato durante il lockdown. Iniziò con qualche tela sistemata nella camera da letto, fino a trasformare l'intera stanza in uno studio improvvisato. "Ho spostato tutti i mobili fuori dalla camera. Poco dopo li avevo regalati quasi tutti, lasciando solo un piccolo letto. Vivevo praticamente come in un atelier parigino. Ho iniziato a comprare tele sempre più grandi, ho coperto il pavimento con dei teli e sono passati mesi."
L'unico problema, scherza l'attrice, erano i figli. "Entravano e mi dicevano: "Mamma, pensiamo che dovresti almeno metterti un reggiseno". Ho risposto che era la stessa conversazione che facevo con mio padre negli anni Settanta. Non aveva funzionato allora e non avrebbe funzionato nemmeno stavolta."
Alla fine, però, Roan e i fratelli Laird e Quinn sono riusciti a convincerla a trasferire lo studio nella dependance della villa. Oggi i suoi quadri vengono esposti e venduti in gallerie di diversi Paesi.
Tra le novità degli ultimi anni c'è anche il rapporto con i social network. Stone racconta di aver affidato la gestione dei propri profili al figlio maggiore Roan, fondatore di una società specializzata in branding e gestione dei contenuti digitali. "Avevo quattro o cinque milioni di follower, ma pochissimo coinvolgimento. Roan ha rivoluzionato completamente il mio profilo e adesso ottengo milioni di interazioni."
Il cambiamento, però, ha provocato anche qualche protesta. "Molte persone mi hanno scritto messaggi arrabbiati perché avevano scoperto che non le seguivo più. Erano indignate, come se avessimo davvero un rapporto personale, quando in realtà non ci eravamo mai incontrati."
Il ritorno sulle passerelle e il sogno Broadway
Negli ultimi mesi Sharon Stone è tornata anche alla moda, sfilando per Vetements durante la Fashion Week di Parigi, la sua prima passerella dopo oltre trent'anni. "Mi è piaciuto molto conoscere Guram Gvasalia. Trovo che quello che fa abbia uno spirito molto punk e io con il punk sono cresciuta davvero. Mi ci riconosco completamente."
Parallelamente continua a lavorare anche come attrice, con apparizioni in Euphoria, Nobody 2 e nel film indipendente In Memoriam.
Nel cassetto conserva inoltre il desiderio di salire per la prima volta su un palcoscenico di Broadway. Tra i progetti che sogna di realizzare ci sono un adattamento di Eva contro Eva, nel quale interpreterebbe Margo Channing, ma anche versioni completamente reinventate di musical come Mame e La Cage aux Folles. "Racconto queste idee alle persone e loro mi guardano come per dire: "Ma che cosa stai prendendo?"."
La risposta, oggi, è piuttosto semplice. "Quest'ultimo anno è stato il periodo in cui mi sono davvero ripresa la mia vita."