Sanremo 2026, Alessandro Gassmann contro Gianni Morandi: "regole non uguali per tutti”

Il post dell'attore accende i social durante la serata dei duetti di Sanremo 2026: al centro la disparità di trattamento e il mancato spazio per promuovere la nuova fiction Rai.

Leo e Alessandro Gassmann

Durante la serata dei duetti del Festival di Sanremo, andata in scena ieri sera al Teatro Ariston, è scoppiata una polemica social che ha coinvolto Alessandro Gassmann. L'attore è diventato virale dopo l'esibizione di Gianni Morandi, ospite sul palco insieme al figlio Pietro Morandi: i due hanno cantato il brano Vita, storico successo del 1998 portato alla ribalta proprio da Morandi insieme a Lucio Dalla.

Il nodo della polemica tra Alessandro Gassmann e la RAI

La discussione nasce da alcune scelte della RAI legate alla partecipazione di Leo Gassmann, in gara con il brano Naturale. Nella serata dei duetti - vinta da Ditonellapiaga e TonyPitony - il cantante si è esibito con Aiello sulle note di Era già tutto previsto di Riccardo Cocciante.

Secondo quanto raccontato da Alessandro Gassmann, all'attore sarebbe stato impedito di salire sul palco per promuovere la nuova serie Guerrieri - La regola dell'equilibrio, in onda su Rai 1 dal 9 marzo 2026. La fiction è tratta dai romanzi di Gianrico Carofiglio e vede Gassmann nei panni dell'avvocato penalista Guido Guerrieri.

Gianni Morandi Tredici Pietro
Gianni Morandi e Tredici Pietro

L'attore ha spiegato che non aveva potuto partecipare al Festival a causa di una regola che vieterebbe ai parenti di artisti in gara di salire sul palco dell'Ariston. Tuttavia, la presenza di Morandi insieme al figlio ha acceso la polemica.

Lo sfogo social dell'attore

Senza citare direttamente Morandi, Gassmann ha scritto sui social: "Ah, quindi non era vero che quando un cantante è in gara a Sanremo un parente non può partecipare al Festival. E sono assolutamente d'accordo, una regola senza senso. Io sarei dovuto andare al Festival per presentare 'Guerrieri', la serie che parte su Rai 1 da lunedì 9 marzo, tratta dai meravigliosi romanzi di Gianrico Carofiglio. Mi hanno però detto che non potevo, perché padre di un cantante. Vabbè, dai, regole non uguali per tutti".

Sanremo 2026, Carlo Conti perde subito il confronto Auditel. Il rischio crollo è dietro l'angolo Sanremo 2026, Carlo Conti perde subito il confronto Auditel. Il rischio crollo è dietro l'angolo

Una scelta Rai che fa discutere

La polemica si inserisce in un contesto più ampio. Quest'anno la Rai non ha promosso durante il Festival nessuna delle fiction in partenza in primavera, a differenza delle passate edizioni. Una decisione che molti considerano discutibile, soprattutto alla luce degli ascolti della kermesse e di un target televisivo perfettamente in linea con le produzioni di punta della rete. Tra polemiche e viralità social, anche questa edizione del Festival dimostra come Sanremo resti non solo un evento musicale, ma un potente amplificatore mediatico capace di accendere il dibattito ben oltre il palco dell'Ariston.

Al momento X/Twitter ha dei problemi
e non è possibile caricare il post