Ryan Reynolds ha voluto discutere pubblicamente di argomenti come ansia, depressione e salute mentale, e tra le ragioni per cui ha deciso di farlo cita anche le sue tre figlie, James, Inez e Betty.
Le bambine, che hanno rispettivamente 6, 4 e 1 anno, hanno spronato l'attore ad aprirsi con i suoi follower sui social riguardo a questioni di cui, sostiene, si parla sempre troppo poco.
"In parte è perché ho tre figlie a casa, e fa parte del mio ruolo da padre fornire loro dei comportamenti da cui possano prendere esempio, anche quando si è tristi, nervosi o arrabbiati. È giusto che sappiano che c'è spazio per tutte queste cose" ammette Reynolds ai microfoni di ET "La casa in cui sono cresciuto non seguiva questa mentalità. E non voglio dire che i miei genitori fossero negligenti nei miei confronti, perché non è così, ma provengono da una generazione differente" continua l'interprete di Deadpool.
"In parte, invece, si tratta di destigmatizzare queste cose e dare inizio a una conversazione su argomenti come la salute mentale" aggiunge poi "So che quando mi sono sentito toccare il fondo, solitamente è stato perché mi sono sentito da solo in quel momento, come se fossi l'unico a provare quelle cose. Per questo credo che sia importante parlarne. Non necessariamente lamentandosene, o rimuginandoci a lungo, ma semplicemente parlarne. È un atto piuttosto liberatorio anche per gli altri".
È per questo che l'attore ha deciso di parlarne anche su Instagram, in uno dei suoi ultimi post.
"Altre persone potrebbero pensare 'Oh, lui prova queste cose, le stesse che provo anche io!' E anche se possiamo lavorare in campi completamente diversi, o avere due stili di vita totalmente differenti, è qualcosa che ci connette, in un certo modo. E quindi si tratta di voler essere qualcuno a cui i miei figli o chiunque ne abbia bisogno possano fare riferimento". ha concluso Ryan Reynolds.