Russell Brand in carcere: quanti anni dovrà scontare dopo la condanna per stupro?

L'attore e comico britannico, ex marito di Katy Perry, è stato riconosciuto colpevole di quattro reati sessuali. Dopo la decisione della giuria è stato trasferito in carcere, in attesa della sentenza.

Russell Brand

Per Russell Brand è arrivato il verdetto che potrebbe segnare definitivamente la sua carriera. L'attore e comico britannico, 51 anni, è stato riconosciuto colpevole di stupro e di tre aggressioni sessuali ai danni di quattro donne.

La decisione è arrivata giovedì 5 novembre, al termine di un processo durato quattro settimane presso la Southwark Crown Court di Londra. Brand, che ha sempre respinto le accuse, è stato immediatamente trasferito in custodia cautelare e potrebbe ricevere una lunga pena detentiva.

Russell Brand colpevole: cosa è emerso durante il processo

Io, Dio e Bin Laden: Russell Brand in una scena del film
Russell Brand in una scena di Io, Dio e Bin Laden

La giuria ha impiegato circa otto ore e mezza per raggiungere il verdetto, dichiarando Russell Brand colpevole di quattro dei sette capi d'imputazione. L'attore è stato invece assolto da altre due accuse di stupro e da una di tentata aggressione indecente.

Le accuse esaminate in tribunale riguardano fatti avvenuti tra il 1999 e il 2009, proprio negli anni in cui Brand si stava affermando come uno dei personaggi più popolari della televisione britannica.

Secondo quanto stabilito dalla giuria, nel 2009 il comico ha stuprato una fan conosciuta in occasione di uno spettacolo all'Hammersmith Apollo di Londra. Le altre tre condanne riguardano le aggressioni sessuali ai danni di una dipendente di MTV durante una festa nel 2004, di una lavoratrice di Choice FM incontrata negli studi radiofonici di Capital Radio e di una collaboratrice di Channel 4 nel 2009.

Nel corso delle udienze, Brand ha riconosciuto di aver avuto numerosissime relazioni sessuali e di aver approfittato della propria celebrità per conquistare le donne. Ha però negato qualsiasi comportamento criminale, ribadendo che tutti i rapporti erano avvenuti con il consenso delle persone coinvolte.

Alla lettura del verdetto, il comico è rimasto impassibile, senza lasciar trasparire particolari emozioni. Era arrivato in tribunale accompagnato dalla moglie Laura, alla quale aveva rivolto un "Ti amo" poco dopo essere entrato nell'aula.

Russell Brand risponde alle accuse: "Ero drogato, dipendente dal sesso e idiota, ma non un violentatore" Russell Brand risponde alle accuse: 'Ero drogato, dipendente dal sesso e idiota, ma non un violentatore'

Russell Brand rischia una lunga pena: la decisione del giudice

La pena verrà stabilita lunedì 9 novembre, quando Brand tornerà davanti allo stesso tribunale. Il giudice Joel Bennathan ha già anticipato che l'attore deve aspettarsi una condanna detentiva significativa.

Nel frattempo, la richiesta di trascorrere il fine settimana in libertà è stata respinta. La difesa aveva spiegato che Brand desiderava tornare dalla famiglia per parlare ai figli della situazione, ma il magistrato ha ritenuto concreto il rischio che potesse sottrarsi alla successiva udienza.

La vicenda giudiziaria, inoltre, potrebbe avere ulteriori sviluppi. La Metropolitan Police sta indagando su altre due accuse di stupro, presentate da donne che non erano coinvolte nel processo appena concluso.

Andy Furphy, responsabile delle indagini, ha ringraziato le denuncianti per il coraggio dimostrato, sottolineando come fama e potere non possano garantire alcuna impunità. Anche la procura britannica ha evidenziato il ruolo della notorietà nell'abuso di potere emerso durante il processo.

Dalla fama a Hollywood alle accuse, la carriera di Russell Brand

Russell Brand in una sequenza del film Forgetting Sarah Marshall
Russell Brand

Prima di diventare protagonista di uno dei casi giudiziari più discussi dello spettacolo britannico, Russell Brand aveva costruito una carriera tra televisione, radio e cinema.

Dopo il successo come presentatore di Big Brother's Big Mouth, era arrivato a Hollywood con commedie come Non mi scaricare e In viaggio con una rock star. Tra il 2010 e il 2012 era stato inoltre sposato con la cantante Katy Perry.

Negli ultimi anni aveva progressivamente abbandonato il mondo dello spettacolo tradizionale, dedicandosi ai contenuti online e ai commenti su politica, società e religione.

Le prime accuse pubbliche nei suoi confronti erano emerse nel settembre 2023, attraverso un'inchiesta realizzata da The Times, The Sunday Times e Channel 4. Da quelle testimonianze erano partite le indagini che hanno portato al processo.

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