Robert Duvall, il ricordo di Al Pacino, Robert De Niro e Francis Ford Coppola: "Ci mancherà"

Le star de Il Padrino hanno ricordato il collega premio Oscar, scomparso a 95 anni, omaggiando la sua lunga e gloriosa carriera cinematografica.

Robert Duvall e Al Pacino in una scena de Il Padrino

Fioccano ricordi e omaggi dopo la morte di Robert Duvall. Le star de Il Padrino Al Pacino e Robert De Niro e il regista Francis Ford Coppola si sono stretti in un ideale abbraccio per ricordare il collega, premiato con l'Oscar nel 1984 per Un tenero ringraziamento di Bruce Beresford.

"È stato un onore lavorare con Robert Duvall", ha detto Al Pacino all' Associated Press.. "Era un attore nato, come si dice, il suo legame con la recitazione, la sua comprensione e il suo dono fenomenale saranno sempre ricordati. Mi mancherà."

"Dio benedica Bobby", ha detto Niro. "Mi auguro di vivere fino a 95 anni. Che riposi in pace."

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Una scena corale de Il padrino

Il ruolo di Robert Duvall nella saga de Il padrino

Al Pacino ha recitato al fianco di Robert Duvall ne Il Padrino e Il Padrino - Parte II. Nell saga da Oscar sulla criminalità organizzata italo-americana tratta dal romanzo di Mario Puzo Pacino interpretava l'erede della famiglia criminale Corleone, Michael, mentre Duvall è apparso nei panni di Tom Hagen, il suo avvocato e fidato consigliere.

Pur non condividendo alcuna scena con Duvall, Robert De Niro ha recitato ne Il Padrino - Parte II nei panni del giovane Vito Corleone, personaggio interpretato da Marlon Brando nel primo film.

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L'omaggio di Francis Ford Coppola

Anche il regista de Il padrino Francis Ford Coppola ha preso la parola su Instagram per commentare la morte di Robert Duvall con un commovente omaggio al suo collaboratore e amico di lunga data.

"Che duro colpo apprendere della perdita di Robert Duvall", ha scritto Coppola. "Un attore grandioso e una parte essenziale di American Zoetrope fin dalle sue origini: Non torno a casa stasera, La conversazione, Il Padrino, Il Padrino - Parte II, Apocalypse Now, L'uomo che fuggì dal futuro, Assassination Tango".

Il ricordo di Michael Keaton, Viola Davis e delle altre star

Viola Davis, che ha recitato a fianco di Robert Duvall nel thriller del 2018 Widows, ha ricordato il collega scrivendo su Instagram che è stato un onore lavorare con lui.

"Ero in soggezione", ha ricordato. "Sono sempre stata in soggezione per le tue imponenti interpretazioni di uomini che erano allo stesso tempo silenziosi e dominanti nella loro umanità. Eri un gigante... un'icona... Apocalypse Now, Il Padrino, Il buio oltre la siepe, L'apostolo, Lonesome Dove... La grandezza non muore mai. Rimane... come un dono. Riposa in pace, signore. Il tuo nome sarà ricordato. Che voli di angeli ti accompagnino cantando al tuo riposo."

Anche Michael Keaton, compagno di set della star nella commedia di Ron Howard del 1994, Cronisti d'assalto, ha scritto nel suo tributo su Instagram:

"Un altro amico se ne va. Abbiamo recitato con lui e siamo diventati amici. Abbiamo condiviso un pomeriggio fantastico sul mio portico parlando di cavalli. Era la grandezza personificata come attore. Riposa in pace, RD".

Anche Adam Sandler, che ha recitato al fianco di Duvall nel dramma sportivo del 2022 Hustle, lo ha ricordato su Instagram. scrivendo:

"Un uomo fantastico con cui parlare e ridere. Lo amavo tantissimo. Lo amavamo tutti. Tantissimi film tra cui scegliere, leggendari. Guardateli quando potete. Porgo le nostre condoglianze a sua moglie Luciana, a tutta la sua famiglia e ai suoi amici".

La star di Fallout Walton Goggins, anche lui apparso in un piccolo ruolo in L'apostolo, diretto e interpretato da Duvall nel 1997, ha scritto:

"La luce celeste ha appena perso il suo splendore... Di sicuro l'ha fatto per me. Bobby Duvall, il più grande narratore di tutti i tempi, ci ha appena lasciato. Era mio amico. Il mio mentore. Ho queste foto con me da 30 anni. Sono state scattate dal fotografo di scena sul set de L'apostolo, il film che ha scritto e diretto. Avevo 24 anni. Il privilegio di poter lavorare con quest'uomo, di conoscerlo, è ancora l'esperienza più importante della mia vita. Era la mia stella polare, il mio eroe."