Rita Wilson: "Scott Rudin si lamentò quando mi diagnosticarono un tumore al seno prima di uno show"

Rita Wilson, attrice e moglie di Tom Hanks, ha commentato le accuse contro Scott Rudin ricordando l'occasione in cui il produttore si lamentò della sua diagnosi di tumore al seno in vista di uno show a Broadway.

NOTIZIA di 24/04/2021

Rita Wilson ha collaborato con Scott Rudin in occasione della produzione dello spettacolo di Broadway Fish in the Dark nel 2015. Nel corso di un'intervista con The New York Times, la moglie di Tom Hanks ha accusato il produttore di essersi lamentato con lei quando le comunicò la diagnosi di tumore al seno in vista degli impegni teatrali.

Roma 2016: Tom Hanks e sua moglie Rita Wilson sul red carpet
Roma 2016: Tom Hanks e sua moglie Rita Wilson sul red carpet

The New York Times ha pubblicato una serie di interviste ad alcuni collaboratori di Scott Rudin, tra cui Rita Wilson, David Geffen, Robert Fox e Adam Rapp. Raccontando la sua esperienza lavorativa del 2015 con Rudin in occasione dello spettacolo di Broadway Fish in the Dark, l'attrice ha ricordato di aver che i produttore si lamentò con lei quando gli comunicò di essere affetta da un tumore al seno. L'intervista spiega: "Quando Rita Wilson comunicò la notizia a Scott Rudin, il produttore si lamentò con lei del tempo che le sarebbe servito (per curarsi) in occasione della stagione dei Tony Award e chiese di poter visionare i referti medici. Anna Shapiro, regista dello spettacolo, si dispiacque all'idea di doverla sostituire. Il ricordo addolora ancora Rita Wilson".

Una foto di Rita Wilson.
Una foto di Rita Wilson.

La moglie di Tom Hanks ha raccontato: "Mi sembrava che cercasse un modo legale per licenziarmi. Lui è la tipica persona che farebbe di tutto per farti sentire priva di valore, poco importante e facilmente rimpiazzabile". Un rappresentante del produttore ha dichiarato: "Scott Rudin ricorda l'insistenza di Rita Wilson a voler aprire lo spettacolo. Lui e la regista, però, non hanno accettato per consentire all'attrice di intraprendere il percorso di trattamento medico". Tra gli altri, anche David Geffen ha contribuito ad abbattere il muro di silenzio eretto da Hollywood attorno a Scott Rudin, dichiarando: "Ha un pessimo carattere e aveva spesso necessità di affermare la sua forza attraverso la violenza e il razzismo".

L'autore e sceneggiatore Michael Chabon si è unito alle accuse contro il produttore e ha chiesto scusa per non aver parlato prima: "Mi vergogno, mi dispiace e voglio chiedere scusa per non aver aperto bocca prima. In parte, anche io sono colpevole del comportamento di Scott Rudin. Come un torturatore, Scott era solito minacciare i suoi collaboratori. Minacce e offese del genere, magari, non si vedono dall'esterno ma lasciano segni interni difficili da superare". In seguito alla pubblicazione di un lungo articolo del The Hollywood Reporter, Scott Rudin è stato recentemente accusato di razzismo, sessismo e comportamenti violenti nei confronti dei suoi collaboratori.