Ridley Scott aveva rifiutato 20milioni di dollari per Terminator 3: "Non mi puoi comprare"

Il regista britannico Ridley Scott ha rivelato di aver declinato un'offerta da 20 milioni di dollari per dirigere Terminator 3 - Rise of the Machines. Nonostante la cifra astronomica, il cineasta ha spiegato che quel tipo di cinema non appartiene al suo linguaggio visivo.

Una foto di Ridley Scott

Questa volta, Ridley Scott racconta i retroscena della sua carriera, riportando alla luce un episodio interessante e che fa riflettere: il suo categorico "no" a una delle saghe più iconiche della fantascienza, ovvero Terminator 3. Era una cifra "troppo bassa"?

Ridley Scott e il rifiuto a Terminator 3

A inizio Duemila, mentre Hollywood era pronta a rilanciare la saga di Terminator, Ridley Scott ricevette una proposta che avrebbe fatto vacillare chiunque: venti milioni di dollari per dirigere il terzo capitolo della serie, poi affidato a Jonathan Mostow.

Scott ritratto sul set
Radley Scott a lavoro

Il regista di Alien e Blade Runner ha raccontato a The Guardian: "Ne sono orgoglioso. Ho rifiutato un compenso di 20 milioni di dollari. Vedi, non possono comprarmi, amico." Lo stesso Scott ha ammesso di essersi tolto una curiosità, chiedendo quanto fosse il cachet riservato ad Arnold Schwarzenegger per la sua terza incarnazione del cyborg: "Qualcuno mi disse: 'Chiedi quanto prende Arnie.' Così ci ho provato. Ho detto: 'Voglio quello che prende Arnie.' Quando mi risposero di sì, pensai: 'Accidenti'."

Ma anche di fronte a quell'assegno virtuale, la decisione rimase immutata. Per Scott, il problema non era il denaro, bensì la natura stessa del progetto.

Un cinema che non gli appartiene

Il regista ha spiegato il motivo del rifiuto con disarmante chiarezza: "Non potevo farlo. Non è roba mia. È come un film di [James] Bond. L'essenza di un Bond è la leggerezza, la componente camp. Terminator è un fumetto puro. Io cercherei di renderlo reale. Per questo non mi hanno mai chiesto di fare un Bond: lo rovinerei."

Terminator 3 - Le macchine ribelli: Nick Stahl e Claire Danes
Una scena di Terminator 3

Terminator 3 - Le macchine ribelli, uscito nel 2003, incassò oltre 433 milioni di dollari in tutto il mondo e mise al centro un nuovo scontro con una Terminator femminile, mentre un T-850 tornava indietro nel tempo per guidare John Connor verso il futuro conflitto.

Eppure, nonostante il successo commerciale, quel tipo di operazione non avrebbe mai potuto coincidere con il percorso di un regista che, pur avendo scritto pagine memorabili della fantascienza, ha sempre preferito un approccio più filosofico e visionario, come dimostrano Alien e Blade Runner.

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Scott ha continuato a muoversi tra generi diversi, passando dai kolossal storici di Gladiator e Napoleon alle atmosfere crime di House of Gucci e alla forza drammatica di Thelma & Louise. Il suo "no" a Terminator 3 resta così il simbolo di un autore che non ha mai tradito la propria identità, anche di fronte a una montagna di dollari?